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Nuove magagne per Soru: indagato per evasione

L'editore de L'Unità nel mirino della procura di Cagliari per il mancato versamento di imposte. Indagato anche per aggiotaggio

Nuove magagne per Soru: indagato per evasione
Nuove magagne giudiziarie per Renato Soru. Il fondatore di Tiscali, nonché editore del quotidiano L'Unità ed ex governatore della Sardegna, è finito nel mirino della procura di Cagliari dopo una serie di accertamenti delle Fiamme Gialle. Il reato ipotizzato è quello di evasione fiscale per il mancato versamento di imposte.

Doppia indagine - L'inchiesta, hanno spiegato fonti della procura, segue da vicino l'altro filone d'indagine, sempre affidato al nucleo tributario delle Fiamme Gialle, che cerca di far luce sull'ipotesi di aggiotaggio nei confronti del provider. Al centro degli accertamenti relativi al nuovo caso ci sarebbero alcune operazioni della società inglese Andalas Ldt, tramite la quale Soru controlla parte di Tiscali, dopo la collocazione di alcune azioni sul mercato.

La precisazione - La notizia, apparsa su La Nuova Sardegna, ha ricevuto subito una precisazione da parte dello stesso Soru: nell'ambito della verifica fiscale, che prosegue da alcuni mesi, l'imprenditore sostiene di aver "costantemente fornito agli inquirenti ogni collaborativo apporto al fine di documentare la assoluta trasparenza e correttezza del proprio operato anche sotto il profilo tributario".    

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  • blackman

    13 Settembre 2011 - 19:07

    Alcune operazioni di Andalas Ldt sono al centro di un’indagine del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari. Si ipotizza un’evasione fiscale da parte della società, con sede a Londra, attraverso cui Renato Soru detiene il 17,7% di Tiscali. L’ammontare della cifra - che dovrà essere stabilito esattamente dall’agenzia delle entrate sulla base dei criteri della Finanza - dovrebbe aggirarsi attorno ai dieci milioni di euro. Tassati al 12,5 per cento. Al vaglio ci sono trasferimenti di denaro avvenuti tra il 2005 e il 2010. Un'informativa dei finanzieri è stata depositata alla Procura della Repubblica di Cagliari che ha aperto un fascicolo. La nuova inchiesta è stata avviata in seguito ad elementi emersi mentre erano in corso le indagini, sempre affidate al nucleo tributario della Finanza, su un'ipotesi di aggiotaggio nei confronti di Tiscali. Inchiesta condotta dal sostituto procuratore Andrea Massidda. Il patron di Tiscali, Renato Soru, precisa che nell'ambito della verifica fiscale sulla società di minoranza dell'internet company, «in essere da alcuni mesi», «ha costantemente fornito agli inquirenti ogni collaborativo apporto ». In particolare sottolinea la buona fede, confermata tra l’altro dall’aver sempre operato attraverso un unico conto corrente, quello personale, affidandosi ai consulenti fiscali. E con società da anni registrate alla Consob. «Si tratta, nello specifico - fa sapere l’ex presidente della Regione in una nota - di un accertamento che concerne alcune operazioni compiute nel tempo dalla società Andalas ltd, società di diritto inglese che ha detenuto fin dall'origine una esigua partecipazione nel capitale sociale di Tiscali spa, e che costituisce da sempre veicolo direttamente e trasparentemente riconducibile alla persona fisica di Renato Soru, il quale ne ha sempre pubblicamente rivendicato la titolarità nelle comunicazioni ufficiali alla Consob ed alle autorità di vigilanza, nonché in tutti i prospetti e comunicati pubblicati». Soru, «nel confermare la propria linea di massima collaborazione nei confronti delle autorità, riafferma la sostanziale correttezza della propria condotta fiscale, correttezza che lo ha determinato a non beneficiare della recente opzione di condono fiscale per i capitali detenuti all'estero ». Precisa ancora «che la verifica fiscale in questione non attiene in alcun modo alla vicenda connessa all'ipotesi di aggiotaggio profilata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, allorquando egli non ricopriva più alcuna carica negli organi della società in conseguenza delle dimissioni formalizzate in coincidenza con la sua elezione a presidente della Regione Sardegna nel giugno 2004».

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  • blackman

    13 Settembre 2011 - 18:06

    .... appena potrà pubblichi le cartoline che il suo caro amico silvio le manderà da Antigua e ci aggiorni riguardo al suo attentato, non se ne é saputo più nulla. cordiali saluti

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  • blackman

    13 Settembre 2011 - 18:06

    ....tutto giusto... un po' come avere un presidente del consigio imputato per frode fiscale e che con Mondadori chiude un contenzioso tributario miionario al 5% tramite una legge fatta dal suo governo e che millanta lotta all'evasione..., poi spiegate agli italiani cosa servono le 60 e passa società off-shore che ha berlusconi, gli accertamenti su Soru sono ancora in corso (ma il famoso garantismo PDL, si dimentica dei noti casi Tremonti, Scaiola, Berlusconi, ect.), siete alla frutta ... lo sapete benissimo é questione di poco tempo ... saluti

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  • blackman

    13 Settembre 2011 - 18:06

    Alcune operazioni di Andalas Ldt sono al centro di un’indagine del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari. Si ipotizza un’evasione fiscale da parte della società, con sede a Londra, attraverso cui Renato Soru detiene il 17,7% di Tiscali. L’ammontare della cifra - che dovrà essere stabilito esattamente dall’agenzia delle entrate sulla base dei criteri della Finanza - dovrebbe aggirarsi attorno ai dieci milioni di euro. Tassati al 12,5 per cento. Al vaglio ci sono trasferimenti di denaro avvenuti tra il 2005 e il 2010. Un'informativa dei finanzieri è stata depositata alla Procura della Repubblica di Cagliari che ha aperto un fascicolo. La nuova inchiesta è stata avviata in seguito ad elementi emersi mentre erano in corso le indagini, sempre affidate al nucleo tributario della Finanza, su un'ipotesi di aggiotaggio nei confronti di Tiscali. Inchiesta condotta dal sostituto procuratore Andrea Massidda. Il patron di Tiscali, Renato Soru, precisa che nell'ambito della verifica fiscale sulla società di minoranza dell'internet company, «in essere da alcuni mesi», «ha costantemente fornito agli inquirenti ogni collaborativo apporto ». In particolare sottolinea la buona fede, confermata tra l’altro dall’aver sempre operato attraverso un unico conto corrente, quello personale, affidandosi ai consulenti fiscali. E con società da anni registrate alla Consob. «Si tratta, nello specifico - fa sapere l’ex presidente della Regione in una nota - di un accertamento che concerne alcune operazioni compiute nel tempo dalla società Andalas ltd, società di diritto inglese che ha detenuto fin dall'origine una esigua partecipazione nel capitale sociale di Tiscali spa, e che costituisce da sempre veicolo direttamente e trasparentemente riconducibile alla persona fisica di Renato Soru, il quale ne ha sempre pubblicamente rivendicato la titolarità nelle comunicazioni ufficiali alla Consob ed alle autorità di vigilanza, nonché in tutti i prospetti e comunicati pubblicati». Soru, «nel confermare la propria linea di massima collaborazione nei confronti delle autorità, riafferma la sostanziale correttezza della propria condotta fiscale, correttezza che lo ha determinato a non beneficiare della recente opzione di condono fiscale per i capitali detenuti all'estero ». Precisa ancora «che la verifica fiscale in questione non attiene in alcun modo alla vicenda connessa all'ipotesi di aggiotaggio profilata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, allorquando egli non ricopriva più alcuna carica negli organi della società in conseguenza delle dimissioni formalizzate in coincidenza con la sua elezione a presidente della Regione Sardegna nel giugno 2004».

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