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Lombardo, 8 milioni in 2 anni per i 'consulenti di sicilianità'

La Regione Sicilia ha assunto un'esperta per impartire a bimbi delle elementari elementi "di identità". Poi il delegato agli alluvionati

Lombardo, 8 milioni in 2 anni per i 'consulenti di sicilianità'
La consulenza procede ormai da un paio di anni, e chissà se ora dovrà fare i conti con il taglio del 30% annunciato da Raffaele Lombardo. Per ora anche il contratto di Serafina Perra, 36 mila euro da marzo ad ottobre 2011, campeggia lì sul sito della giunta regionale siciliana. È solo uno dei 103 contratti di consulenza dell’esecutivo regionale, la maggiore parte dei quali destinati ad aiutare nel suo compito gravoso proprio Lombardo, il presidente della Regione che li ha voluti e firmati. La consulenza della Perra è più speciale delle altre. Ha un ruolo delicatissimo: trovare idee per fare entrare nella testa di quegli zucconi ingrati degli studenti dell’isola il concetto di “sicilianità”. Con qualche parola in più è proprio quella la missione della Perra, spiegata nel contratto. Sul sito Internet è riassunta così in poche parole: “esperto nelle azioni di intervento in materia di Pubblica istruzione, e, in particolare, per l’affermazione nella popolazione studentesca di elementi costitutivi essenziali della identità siciliana”. Non sappiamo se dopo due anni di lavorio la dottoressa Perra sia riuscita a convincere gli studenti siciliani degli “elementi costitutivi essenziali della identità siciliana”.

Certo se ci è riuscita, lo ha fatto in gran segreto. Perché all’assessorato regionale all’Istruzione non si trova una sola persona che sia a conoscenza del “metodo Perra”. Conoscono bene lei, non il suo metodo. E si capisce anche perché: la Perra è sì laureata in pedagogia all’Università di Catania con il massimo dei voti, e perfino abilitata alla “somministrazione di test conoscenza documentabile concernente l’applicazione e somministrazione degli elementi fondamentali tabelle igienico-sanitarie”, come recita il curriculum. Ma soprattutto è stata due volte assessore alla Provincia di Catania, all’epoca guidata proprio da Lombardo. Fra marzo e ottobre del 2006 ha guidato l’assessorato al Patrimonio, partecipate e rapporto con il Consiglio. Dal 3 ottobre di quell’anno fino al febbraio 2008 si è trasferita alla guida dell’assessorato alla Cultura e ai beni culturali. La carriera politica purtroppo è terminata lì, ma quando Lombardo ha conquistato la regione Sicilia si è ricordato di lei e l’ha voluta al suo fianco per diffondere il senso della sicilianità presso i giovanotti dell’isola. Magari la Perra era più adatta a stare lì come “esperta nelle azioni di intervento di carattere giuridico-amministrativo per il riordino dei Beni culturali nel territorio regionale”, vista la sua esperienza come assessore. Sfortuna voleva che quella casella di consulenza fosse stata già prenotata da Melina Fragalà, ex segretaria provinciale del Mpa.

Fra il 2009 e il 2011 il presidente della Regione Sicilia e i suoi collaboratori hanno speso la bellezza di 8 milioni e 31 mila euro in consulenze, e la cifra non ha paragone con il trend di altre regioni. Certo, nell’elenco c’è un po’ di tutto e le collaborazioni saranno anche necessarie. Ma qua e là i curricula lasciano un pizzico a desiderare. Ci sono professionisti della consulenza come Biagio Semiliam che in Sicilia promuove per Lombardo “la tecnologia delle informazioni e delle comunicazioni” e che la stessa cosa fa per l’onorevole Fabio Granata, per il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e perfino per il ministro dell’Innovazione, Renato Brunetta. Ma c’è anche un giovanissimo come Francesco Micali, che Lombardo ha voluto al suo fianco come consulente per “Organizzazione delle sede operativa di Messina, informazione cittadinanza zone alluvionate, progettazione ripresa economica e sociale del territorio”.  Il poveretto non prende un granchè: 22 mila euro all’anno. Ma dal curriculum si capisce bene perché. Ha 23 anni, fa ancora il quarto anno di Giurisprudenza, ha il diploma di 5° anno di conservatorio per il pianoforte. È consulente sull’alluvione, ma nel curriculum non sembra avere grandi esperienze lavorative. Ne cita solo due. La prima è: “Impartisco ripetizioni di latino, greco, storia, filosofia e pianoforte”. La seconda è più sintetica: “pianobar per serate e organista per matrimoni su richiesta”. Per fortuna che il lavoro vero glielo ha trovato Lombardo...

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • Marco23

    13 Settembre 2011 - 18:06

    Ma perchè lo stato italiano anche se la Sicilia la chiedesse tu pensi che la concederebbe? Io sono siciliano, e premetto che sono contro il separatismo perchè penso che distruggere l'unità d'Italia non sia il modo di risolvere i problemi. Quindi per me vale il motto "L'unione fa la forza" ovviamente se c'è rispetto. Ma per farti capire qualche cosa che penso tu ignori totalmente, ti spiego qualche vicenda sul "separatismo siciliano" La Sicilia ha provato 3 volte ad ottenere l'indipendenza dall'Italia. E per tutte e 3 volte lo stato italiano glielo ha impedito categoricamente. La prima rivolta siciliana avvenuta pochi anni dopo l'unione d'Italia fu soppressa nel sangue dai Savoia che uccisero e imprigionarono tutti i siciliani che volevano l'indipendenza (la secessione) La seconda e la terza finirono nello stesso modo. Ma dopo la seconda guerra mondiale la Sicilia riuscì ad ottenre da Roma lo statuto speciale. Quindi, prima di parlare leggiti un pò di storia.

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  • Marco23

    13 Settembre 2011 - 18:06

    L'iniziativa della regione siciliana è più che giusta. Il progetto non è assumere "due consulenti di sicilianetà" che detto così è davvero deridente. Il progetto è molto più serio e da quest'anno porterà nelle scuole di tutta la Sicilia la possibilità di far apprendere alle nuove generazioni siciliane la storia di una terra che per certi aspetti è tanto complicata quanto bella ed affascinante. La Sicilia ha una storia millenaria dalla pre-ellenicità al risorgimento ed oltre che nei libri di testo "italiani" è stata completamente ignorata. Ed è una cosa molto grave. Quindi è giusto che i giovani siciliani conoscano le loro origini e la loro storia. Per esempio è importante che non si perda il dialetto siciliano che è "unico al mondo" visto che racchiude in se: il greco, il latino, il punico, il francese, lo spagnolo, il tedesco, l'inglese ecc... Se non sapete niente della storia siciliana non parlate solo per criticare o peggio solo per prendere in giro.

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  • matteo97

    13 Settembre 2011 - 16:04

    Questo è l'esempio che meglio rappresenta la differenza tra Nord e Sud. Al Nord le regioni producono e risparmiano, al Sud, invece non producono, ma spendono per boiate tipo questa, e chi paga? Il Nord! Per questo concordo con Bossi quando dice che ci vuole la secessione.

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  • spalella

    13 Settembre 2011 - 15:03

    gente quì è ora di rinchiuderlo in manicomio questo siciliano.... potrebbe anche passare la cosa se se le pagassero da soli i siciliani le idozie del loro eletto.... ma i soldi, queste zecche oltremare, li prendono dal resto d'italia, ed è ora di finirla di farci prendere per il sedere da un popolo che negli utlimi 60anni ci ha derubati praticamente OGNI GIORNO ....

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