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Soru, "evasione milionaria": nei guai per colpa di Santoro

I giudici di Cagliari indagano sull'editore de L'Unità. Nel fascicolo c'è anche una puntata di Annozero che risale al 2009

Soru, "evasione milionaria": nei guai per colpa di Santoro
C’è una trama: tutto sarebbe partito da un prestito infragruppo da 27 milioni e passa. Una cifra: si parla di evasione fiscale su 10 milioni di euro. E una novità: l’editore dell’Unità ed ex governatore della Sardegna, Renato Soru, sotto indagine a Cagliari. I primi spifferi erano partiti nei giorni scorsi dai quotidiani dell’isola e ieri hanno trovato conferma nei dettagli della stampa locale. L’entourage dell’imprenditore isolano smentisce, mentre la Procura, interrogata dalle agenzie, resta silente. Tutto da copione, verrebbe da dire, se non fosse che la vicenda si arricchisce di nuovi particolari.

La luce degli uomini del nucleo tributario della guardia di Finanza di Cagliari, infatti, si è accesa tra il 2008 e il 2009 sulle anomali oscillazioni in Borsa di Tiscali, la società delle telecomunicazioni creata dallo stesso magnate isolano nel 1998. Scava a Cagliari, nella sede di Sa Illetta, e investiga all’estero, nelle filiali di alcuni istituti di credito, che spunta un prestito da 27 milioni e mezzo di euro che la società inglese Andalas ltd avrebbe concesso a Tiscali finance, con sede in Lussemburgo. E quindi? Nulla di strano se non fosse che entrambi i gruppi sono riconducibili a Renato Soru. Sembra che in cinque anni, dal 2005 al 2010, Tiscali avrebbe restituito interessi ad Andalas per dieci milioni. Ed è appunto sull’ipotesi di evasione fiscale sui bonifici che Soru avrebbe girato a Soru che gli inquirenti focalizzano la loro attenzione. Anche se in serata Tiscali precisa: «Tali prestiti, lungi dal rappresentare un depauperamento del patrimonio aziendale, hanno rappresentato un reale contributo finanziario per l’azienda, sono stati regolarmente iscritti nel bilancio dell’esercizio 2004 e sono stati remunerati a condizioni di mercato».

Aperto il fascicolo, la procura di Cagliari non conferma né smentisce l’iscrizione dell’ex governatore nel registro degli indagati. Che a questo punto potrebbe essere un atto dovuto. Mentre i suoi legali, Giuseppe Macciotta e Carlo Pilia, hanno depositato la loro nomina in tribunale come difensori dell’imprenditore. Soru del resto aveva già detto la sua.  Spostando l’attenzione sulla cornice della vicenda. Primo: «Ho agito nella assoluta trasparenza e correttezza, anche sotto il profilo tributario... È un problema di interpretazione della disciplina fiscale cui ricondurre alcune operazioni fatte da Andalas», spiegava l’ex presidente sardo.

Secondo: «Ho fornito, così come intendo fare in futuro, ampia collaborazione agli inquirenti». Terzo: «Il rapporto con Andalas ldt è sempre stato trasparente e ne ho sempre pubblicamente rivendicato la titolarità nelle comunicazioni ufficiali alla Consob ed alle autorità di vigilanza, nonchè in tutti i prospetti e comunicati pubblicati». Come a dire, se avessi voluto evadere sarei stato di certo più ambiguo. Sarà.  Ma pare che contro l’ex uomo nuovo della sinistra si sia accanito anche il cosiddetto fuoco amico.  Il fascicolo aperto a Cagliari sarebbe figlio di un filone precedente che metteva nel mirino Tiscali con l’ipotesi di aggiotaggio. Ma le carte sarebbero state rimpolpate. E tra le novità ci sarebbe pure un'inchiesta giornalistica di Annozero di fine 2009. Insomma, all’ex governatore non gliene va diritta una se pure Santoro si mette a remare contro.

di Tobia De Stefano

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Commenti all'articolo

  • mau340

    15 Settembre 2011 - 21:09

    Se viene indagato un presunto evasore che senso ha parlare di colpe di Santoro? forse un lapsus froidiano di chi è abituato a parteggiatre per gli evasori? O forse malafede nei riguardi del giornalista in questione? che qualsiasi cosa fa sempre colpa ha ..

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  • Free2010

    15 Settembre 2011 - 19:07

    Cosa diranno coloro che hanno sempre accusato Santoro di essere troppo di parte, spudoratamente di sinistra e intento solo a colpire il Cav?

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  • cilios

    15 Settembre 2011 - 18:06

    Ricordo benissimo quella puntata di anno zero in cui fu intervistato un tale 'proprio da Londra 'che citò Tiscali.Tant'è che subito pensai che Libero, Il Giornale, o L'unione sarda avrebbero preso al balzo quella occasione per denigrare Soru.Così non è stato e quasi avevo scordato quell'episodio.Ora la notizia ha fatto un certo scalpore ma non tutti i mass.media l'hanno enfatizzata.Certamente essere accusati di evasione fiscale è una cosa oltremodo disdicevole.,ma dove è finito il vostro garantismo? Soru non ha parlato di complotto e ha detto , come sempre,che si affida alla Giustizia,.So che ha querelato l'unione sarda per come ha presentato la notizia.Purtroppo per voi io nutro grande stima per Renato Soru e credo nella sua onestà.Aspettiamo.

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  • marina58

    15 Settembre 2011 - 17:05

    Se ritenete, di essere...liberi veramente, vi prego con cortesia di pubblicare...il mio commento, che non ritengo nè volgare nè ingiurioso, ma solo leggittima difesa...dalle ingiurie..fatte da altri, sulla mia TERRA...e i miei concittadini...sono alquanto amaraggiata Grazie!!

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