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Nel mirino ci finisce anche Belpietro

Il direttore di Libero, all'epoca al Giornale, indagato per concorso nella rivelazione del segreto d'ufficio. "Decisione sorprendente"

Nel mirino ci finisce anche Belpietro
Silvio Berlusconi deve andare a processo per la fuga di notizie: un paradosso, nei giorni in cui i giornali sono invasi da pagine e pagine di atti teoricamente non pubblicabili sul caso Tarantini-Lavitola. Ma nel mirino dei pm di Milano finisce anche il direttore di Libero, Maurizio Belpietro. Il gip Stefania Donadeo ha chiesto infatti anche la sua iscrizione nel registro degli indagati per la medesima accusa di concorso nella rivelazione del segreto d'ufficio: Belpietro, all'epoca della pubblicazione dell'intercettazione tra Fassino e Consore, era direttore de Il Giornale.

La replica di Belpietro - "Sono sorpreso, anche perché fino a questo istante non ne sapevo proprio nulla, lo sto apprendendo ora", ha commentato Maurizio Belpietro. "Io ho soltanto pubblicato sul Giornale l'intercettazione della telefonata tra Giovanni Consorte e Piero Fassino - ha proseguito il direttore di Libero -. Per il resto, di quella vicenda non so proprio nulla". Belpietro ha poi ricostruito i fatti: "Mi è stata portata l'intercettazione e, come moltissimi altri direttori di giornale in casi simili, ho deciso di pubblicarla. Tutto qui. Ora vedrò le carte e cercherò di capire la decisione del gip di Milano, che la momento non posso che reputare sorprendente".

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Commenti all'articolo

  • amb43

    16 Settembre 2011 - 09:09

    Caro direttore, guarda e passa avanti, chi ha la coscienza tranquilla non deve temere alcunchè. Continua così che va bene .

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  • qe79yx

    15 Settembre 2011 - 15:03

    E' schifoso tutto quello che sta accadendo.E' un vero e proprio colpo di stato annunciato da tempo.Sono sicuro che in tutto questo vi sia qualcosa di molto grande che viene fuori dall'Italia.Mi spiego: Berlusconi a differenza del " MORTADELLONE " e di tutta la pletora che lo circonda capace solo di blaterare ma non in grado di prospettare nulla non essendone capace è un soggetto pericoloso per Francesi, Inglesi, Americani ed altri che non accettano tutti gli accordi soprattutto a livello energetico ( LIBIA / RUSSIA ed altro ) sicuramente da loro non graditi, che porterebbero l'Italia in posizione di prestigio e alla fine dello stucchevole fardello che ancora ci portiamo dietro dalla fine della seconda guerra mondiale.La farsa della guerra in Libia con quel tappo di Sarko... ne è uno degli esempi tangibili, ma ce ne sarebbero molti altri. Presumo che si tratti pertanto di persecuzioni mirate che arrivano da molto in alto ( a mio modo di vedere di servizi segreti stranieri).

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  • ateo39

    15 Settembre 2011 - 15:03

    nessun problema. anche questa inchiesta si risolverà in una bolla di sapone piena di fumo come quella dell'attentato.

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  • Borgofosco

    15 Settembre 2011 - 13:01

    Alcuni pseudo liberisti(in realtà convinti stalinisti)si ostinano a credere che le pagliuzze siano diventate travi e viceversa. In quale Paese al mondo si verifica un accanimento giudiziario come quello cui è sottoposto il premier? Ai tempi delle purghe staliniane o dell'ascesa di Hitler, gli avversari politici venivano trattati così come in Italia stanno trattando Silvio Berlusconi. Dovremmo essere fieri di questo? Non credo! Un liberista convinto dissocia sempre il pubblico dal privato e da il giusto peso alle notizie di presunti reati. La Procura di Milano esagera? Non saprei...Ma in quale Paese al mondo si possono commettere tante violazioni giudiziarie senza mai, ma proprio mai, pagare il fio delle proprie responsabilità. Non dobbiamo mai e poi mai dimenticare il "martire" Enzo Tortora. In quel caso la Giustizia Italiana dimostrò il massimo della sua arroganza ed inadeguatezza.Oggi la Giustizia Italiana mi appare persino peggiorata.

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