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E queste 100mila intercettazioni chi le paga? Ovviamente noi

L'ossessione della Procura di Bari sta tutta nelle cifre. In media un'ora di ascolto costa più di 12 euro. Le toghe non badano a spese

E queste 100mila intercettazioni chi le paga? Ovviamente noi
Un'ossessione, quella delle Procure. Nell'inchiesta di Bari che ruota attorno a Gianpiero Tarantini si è appreso che il pool si è prodigato ad effettuare la cifra monstre di 100mila intercettazioni. Un diluvio di telefonate. Una quantità di lavoro inimmaginabile. Una montagna di fogli per le trascrizioni la cui altezza è difficile da ipotizzare. L'obiettivo che muove l'azione di molte procure da quasi un ventennio è sempre arrivare a colpire il bersaglio grosso, il premier, Silvio Berlusconi, accerchiato dalle toghe e costretto a combattere una vera e propria guerra con le toghe. Che non badano a spese (sì, soprattuto spese) pur di riuscire a incastrarlo: un tentativo fino ad oggi vano.

Aperture di credito - Il problema è proprio questo: ma chi le paga, queste 100mila intercettazioni? La risposta è semplice: noi, i contribuenti, lo Stato. Fare una stima in euro sullo spreco della Procura di Bari è un'operazione difficile: non si conosce il numero di utenze intercettate e per quanto tempo le stesse utenze siano state ascoltate. Ma alcuni dati possono permettere di farsi un'idea sulla spesa sostenuta. Il ministero della Giustizia, tanto per cominciare, aveva fatto sapere che nel 2010 la sola Procura di Milano con tre distinte aperture di credito aveva ottenuto 16,5 milioni di euro destinati solo ed esclusivamente alle intercettazioni. Quella di Palermo, da par suo, aveva ottenuti 28,5 milioni e quella di Napoli 300 milioni. Già, perché la trafila è lunga. Per 'spiare' - spesso in maniera impropria - è necessario appaltare a società esterne l'operazione, poi si deve pagare chi ascolta, quindi chi le trascrive e via dicendo. L'ex Guardasigilli, Angelino Alfano, aveva sottolineato come fino a qualche anno fa del miliardo di costi dell'amministrazione giudiziaria il 37% era rappresentato proprio dalle intercettazioni.

Il caso Ruby - Le stime, inoltre, indicano che il costo di un'ora di intercettazione è di 12 euro e 30 centesimi. Per avere altri raffronti si può prendere in considerazione il caso Ruby, che tanto per cambiare ha come bersaglio il Cavaliere, Silvio Berlusconi. Il numero totale delle intercettazioni si poteva ricavare dalle pagine di allegati depositati dal pool meneghino alla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Parlamento. Il calcolo per alcune utenze era stato effettuato dal settimanale Panorama: quasi 27mila intercettazioni per Lele Mora, 14.500 per Nicole Minetti, un migliaio per Emilio Fede, 6.400 per Ruby Rubacuori. L'indagine, insomma - e la polemica aveva già fatto infuriare molti contribuenti - era costata un patrimonio. Eppure, la somma di tutte le intercettazioni citate è ben lontana dalla nuova incredibile quota raggiunta: 100mila. Ribadiamo: ma chi le paga queste 100mila intercettazioni?

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    19 Settembre 2011 - 11:11

    Per smascherare un Premier così, ne avrei fatte anche il doppio di intercettazioni. Ricordatevi che se stiamo in queste condizioni, non poco é dovuto a comportamenti che nulla hanno a che fare con la direzione di un paese. Oggi l'Italia é assente all'ONU; metà delle nomine sono per ''grazie ricevute'' e voleva anche parlare di buon cuore nel foraggiare Tarantini..e se la cavava, ancora una volta.Sia Alfano sia Maroni sia Casini possono vantare credenziali all’altezza. Sarà dura, insomma. Cosa é costato a ciascun italiano il Berluska? . Molto, troppo, al punto da impoverire la 6a potenza industriale del mondo.

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  • roda41

    17 Settembre 2011 - 08:08

    sono state pagate dai benemeriti intercettati??????????

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  • rifletto

    16 Settembre 2011 - 08:08

    perchè è un bel risparmio, visto che l'inchiesta è sulla corruzione. Vorrei ricordare che la corruzione in questo paese di m.... ci costa 65 MILIARDI di euro/anno. Siccome questo giornale è molto prodigo nel dare ''consigli'' al governo, vorrei suggerire,umilmente, di legiferare una norma anticorruzione(verba volant..), togliere il vitalizio ai preti oltre a tutti gli insegnanti di religione e naturalmente l'8 per mille, chi vuole tutto ciò LO PAGA!!! Saluti

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  • uomo-qualunque

    16 Settembre 2011 - 05:05

    Oltre ad essere la persona con il maggior numero di cause sul collo e di non aver mai risultato colpevole, adesso ha il primato, tramite la procura di Bari, del massimo numero di telefonate intercettate che si abbia notizie onde, OVVIAMENTE, incastrarlo. Ormai il libro dei Guinnes puo' riempirlo da solo il nostro Silvio.

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