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Il Cav andrà a processo per Unipol "Fu un regalo a Berlusconi"

Il gip di Milano smentisce il pm e chiede il rinvio a giudizio del premier. La telefonata Fassino-Consorte lo "favorì"

Il Cav andrà a processo per Unipol "Fu un regalo a Berlusconi"
Delle inchieste come del maiale non si butta via mai nulla. Tanto più se il tassello, un tempo scartato, capita a fagiolo per scrivere l’ennesimo avviso di garanzia a Silvio Berlusconi.  L’accerchiamento attorno al premier va stringendosi. Una decina di procure indaga su fronti disparati da Ruby ai diritti televisivi fino alle estorsioni di Tarantini e la famosa telefonata tra l’allora leader dei Ds Piero Fassino e Giovanni Consorte,  timoniere della tentata scalata di Unipol a Bnl, torna più che buona. Prima accantonata dai pm milanesi che scavavano sull’Opa, una volta pubblicata dal Giornale è diventata la colonna vertebrale di altre accuse che hanno soppiantato e fatto dimenticare i motivi veri della telefonata per portare alla fine a due condanne e al rinvio a giudizio di Paolo Berlusconi, editore del quotidiano di via Negri, per ricettazione e utilizzazione del segreto d’ufficio.
Ma non finisce qui. Il 16 dicembre scorso ci fu la richiesta di archiviazione da parte del pm Maurizio Romanelli di Silvio Berlusconi. Nessuno aveva visto nella condotta del presidente del Consiglio alcun reato. Ieri, a nove mesi di distanza, all’indomani dell’approvazione della manovra,  in piena crisi dell’euro, mentre finiscono sui giornali migliaia di pagine di verbali baresi e telefonate con Lavitola inedite anche ai pm senza che nessuno indaghi, il giudice delle indagini preliminari di Milano prende carta e penna per dare una tiratina d’orecchie al pm: Berlusconi va processato mica archiviato. E il pericoloso reato è concorso in pubblicazione illecita. Con lui, per lo stesso motivo e senza mai essere stato coinvolto in precedenza, finisce nel registro anche Maurizio Belpietro, a capo del Giornale prima di dirigere Libero.
A bocce calde, sembra l’epilogo giudiziario di una vicenda partita addirittura sei anni fa.  Quando  il quotidiano pubblica cinque telefonate avvenute in pieno luglio, la stagione dei «furbetti». Fassino: «E allora, siamo padroni di una banca?». Consorte: «È chiusa, sì, è fatta». Poi il leader dei Ds si corregge, «siete voi i padroni della banca, io non c’entro niente... », ma poco dopo vuol capire come sarà gestito il passaggio di quote dal contropatto a Unipol e sembra mostrare sorpresa nel sentire che Consorte ha già lanciato l’Opa obbligatoria. «Possibili ricorsi in sede giudiziaria?», domanda Fassino.  Le rivelazioni  sono una botta per il centro sinistra. L’entourage di Fassino denuncia la «strumentalizzazione» del quotidiano «della famiglia Berlusconi». Esattamente la motivazione addotta dal gip per chiedere il processo per Silvio. «Unico interessato», scrive il giudice, «alla pubblicazione della notizia riguardante un avversario politico, Silvio Berlusconi era proprio il destinatario del regalo stante l’approssimarsi delle elezioni politiche». E lo conferma il fatto - sempre parole del gip riferite dai due imprenditori condannati -che Silvio a sentire il colloquio tra Fassino e Consorte non fece smorfie «di disapprovazione bensì di compiacimento e di riconoscenza». Ecco qui sta il punto: Silvio va ancora una volta processato. Fa niente che tutto il resto sia finito a tarallucci e vino L’Opa non si è mai conclusa grazie all’intervento di Bankitalia e sarà lo stesso Consorte - durante il processo per aggiotaggio e insider trading - a “denunciare” i vertici dei Ds accusandoli di averlo prima sponsorizzato e poi abbandonato. Nel 2010 la Consob commina complessivamente una multa da 1,2 milioni di euro. «La compagnia violò», hanno scritto gli sceriffi della Borsa, «gli obblighi di comunicazione e trasparenza in due casi». Invece è rimasto aperto solo l’altro  fronte della scalata. Quello di chi ha pubblicato la notizia. Cosa che molto spesso avviene, praticamente mai si persegue. Una notizia infatti è una notizia.
Non sempre. L’imprenditore Fabrizio Favata è stato condannato in abbreviato a 2 anni e 4 mesi. Stando alle indagini, sarebbe stato il tramite tra Roberto Raffaelli (ha patteggiato la pena), colui che trafugò l’intercettazione poichè era titolare dell’azienda che si occupava degli ascolta per la Procura, e Paolo Berlusconi. Che ora è editore in attesa di giudizio. Belpietro è colpevole di essere direttore di giornale. Silvio, infine, rischia l’imputazione coatta. Il messaggio che arriva dai vari fronti è chiaro: Berlusconi, arrenditi sei circondato.

di Claudio Antonelli

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Commenti all'articolo

  • perfido

    16 Settembre 2011 - 14:02

    Ci son voluti solamente nove mesi al gip di Milano, per rinviare a giudizio il Premier. E' possibile che ciò avvenga, anche perchè umanamente parlando, mia madre mi ha partorito dopo nove mesi. Hanno inventato un "WANTED" italiano, nelle procure dei tribunali. Se non è riuscito l'ex p.m., oggi capo dell'IDV, che per anni è stato definito l'emblema della giustizia italiana, il migliore dei giudici, ad incastrare il BERLUSCONI, chi altro giudice oggi in Italia sarà in grado di riscuotere la taglia?. Andando contro i miei interessi, consiglierei a quelli di sinistra di adoperarsi per rovesciare il Silvio; una volta che tutti i processi finiranno come sono finiti gli altri. Saluti.

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  • marco_d

    16 Settembre 2011 - 10:10

    ma quando lo processeranno per abuso di potere insieme a tutti i giudici che ha piazzato x clientelismo al tribunale di milano, napoli ecc...

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  • Max_x

    16 Settembre 2011 - 09:09

    processiamo anche il direttore de "La Repubblica" de "Il Fatto Quotidiano" de "L'Unità" ecc. ... ed i proprietari di queste testate, vale a dire De benedetti e Soru ! ogni giorno pubblicano notizie trafugate da intercettazioni su Berlusconi !?!

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  • mapen

    16 Settembre 2011 - 09:09

    fassino ha una banca,noi possiamo averla anche?perchè non ci svela il segreto.come si fa a chiederglielo?tutti hanno diritto ad avere una banca,a me no che se lo dice un normale cittadino onesto ,rischia di vedersi incriminare per aver nominato fassino ???il cucciolo dei PM?

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