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Il monito di Napolitano: "Ognuno faccia la sua parte"

Il Capo dello Stato: "Riconfermare l'Italia unita. All'istruzione vada una quantità adeguata di risorse"

Il monito di Napolitano: "Ognuno faccia la sua parte"
Giorgio Napolitano chiede che ognuno faccia "la sua parte". Il nuovo monito del Capo dello Stato arriva nel corso dell'inaugurazione dell'anno scolastico al Quirinale. "E' venuto un altro di quei momenti in cui bisogna riuscire a fare un grande sforzo, noi italiani, noi Italia unita, per garantirci un degno futuro, per garantirlo alle generazioni più giovani".

"Riconfermare l'Italia unita" - Il presidente della Repubblica invita alla coesione nazionale per fronteggiare il "peso delle gravi difficoltà economiche che l'Italia sta affrontando. Dalla nostra storia - ha aggiunto - ricaviamo motivi di orgoglio per quello che abbiamo costruito e di fiducia per come l'Italia ha saputo superare momenti drammatici, prove molto dure e difficili". Per questo motivo, ha continuato Napolitano, è importante "riconfermare il valore storico e attuale di una Italia unita, rispettosa dei principi democratici incardinati nella nostra Costituzione, capace di contare nel mondo d'oggi".

Sull'istruzione -
Nel discorso d'inaugurazione dell'anno scolastico non può mancare un riferimento ai giovani. "Tutti noi che abbiamo responsabilità nella guida del Paese, abbiamo il dovere di darvi speranza, di darvi seriamente motivi di fiducia nel domani". Quindi il richiamo: solo "una quota adeguata di risorse nell'ambito del bilancio dello Stato" può spingere il sistema istruzione italiano verso una dimensione "più aperta e migliore, più inclusiva, che accoglie come è giusto i bambini di ogni colore figli dell'immigrazione". In conclusione Napolitano ha espresso la sua preoccupazione per i "troppi bravi nostri laureati che per necessità lasciano ogni anno il nostro Paese, non trovando lavoro qui, e che nonostante recenti provvidenze di legge difficilmente poi rientrano".

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Commenti all'articolo

  • apl69

    01 Ottobre 2011 - 10:10

    Il primo che deve agire è proprio il burattino del colle: remunerazione, pensione, doppio - triplo incarico, spese faraoniche, ecc., per non parlare della tutela di tutto il popolo italiano e non solamente di quelli appartenenti alla sua combriccola!

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  • frank-rm

    24 Settembre 2011 - 23:11

    Presidente ci parli della Gelmini e del suo entusiasmo per l'esperimento dei nutrini che hanno viaggiato lungo il tunnel. Lei anche c'è passato?? Ce lo racconti, che qui su Libero la notizia non è passata.

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  • Il_Presidente

    24 Settembre 2011 - 01:01

    ecco mister banalità con le sue frasi fatte. Roba da cartone animato. Dice tutto e niente in tre parole. Sempre attento a non sbilanciarsi troppo contro il sinistrume di cui fa orgogliosamente parte, però!

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  • capitanuncino

    23 Settembre 2011 - 20:08

    Sign presidente.Una volta,da ragazzino,si andava dai padri Bernabiti a catechismo.Siccome la crisi c'era gia' 30 anni fa quando bussavano alla porta del convento,un solerte frate incaricato al triste compito,dallo spioncino diceva sempre..."Abbiamo già dato"...Sig presidente ne prenda atto.

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