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Cauda Equina, i medici non lo curano. 300 mila euro di risarcimento

Dopo un errore medico il marito perde la funzionalità apparato genitale, il Tribunale decide di risarcire la moglie per danno sessuale

Cauda Equina, i medici non lo curano. 300 mila euro di risarcimento
Più che una malattia, si è trattato di un vero e proprio calvario quello che ha dovuto subire per oltre 5 anni Mario Pesson, 67enne di Tolmezzo. E la cosa peggiore sta nel fatto che i danni irreversibili che Pesson si porterà dietro per tutta la vita, non sono conseguenze del suo male, la "sindrome della Cauda Equina", ma di un errore dei medici del Reparto di Ortopedia dell'Ospedale di Tolmezzo. Quali conseguenze? L'uomo, dopo 5 anni di completa immobilità, potrà camminare solo con l'ausilio delle stampelle, ha perso completamente la sensibilità dal bacino ai piedi, non sente più gli stimoli fisiologici e non ha più la sensibilità degli organi sessuali, con tutte le conseguenze che ne derivano. Fortunatamente il Tribunale di Tolmezzo (Udine) gli ha dato ragione e ha imposto all'Azienda Sanitaria "Alto Friuli" di risarcire non solo il Signor Pesson ma anche la moglie per "danni sessuali". Un totale di 300 milioni di euro, di cui 30mila in favore della donna. Certo, almeno la battaglia legale è stata vinta ed è buona cosa data la difficoltà dei processi contro le azende ospedaliere, ma rimane la domanda principale: chi restituirà a quest'uomo quella salute persa per via della negligenza dei medici?

Negligenza -
La vicenda risale al luglio del 2006. L'uomo, Mario Peresson, 67 anni ex autista, si presenta in ospedale in preda a forti dolori alla schiena. I medici dell'ospedale di Tolmezzo lo curano con antidolorifici, diagnosticandogli una semplice Lombosciatalgia. Ulteriori esami accertano che non si tratta di semplice mal di schiena, ma della sindrome della "cauta equina". Pur avendogli diagnosticato la sindrome i medici tengono Pesson all'oscuro di tutto e non lo sottopongono alle cure urgenti previste per far fronte alla grave situazione. Così la negligenza dei medici provoca un repentino peggioramento dello stato di salute e genera al fisico dell'uomo danni irreversibili.

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