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Crolla una palazzina a Barletta Morta una 14enne, 4 i dispersi

Estratte vive sei persone, tra cui una donna incinta. C'è il cadavere della ragazzina figlia dei titolari della sartoria a piano terra

Crolla una palazzina a Barletta Morta una 14enne, 4 i dispersi
Il cadavere di una ragazzina di 14 anni è stato estratto dalla palazzina crollata questa mattina a Barletta. Inizia così la triste conta delle vittime mentre i soccorritori hanno recuperato vive sei persone. Sono invece quattro i dispersi ancora sotto le macerie. Tra i sopravvissuti al terribile incidente anche una donna incinta, di 31 anni, trasportata in osservazione all'ospedale in buone condizioni. Una persona è riuscita a liberarsi da sola. La giovane vittima sarebbe la figlia dei titolari della sartoria posta al piano terreno dell'edificio. Secondo le ricostruzioni, era uscita da scuola un'ora prima del previsto e si era recata al maglificio dai genitori, che però non si trovavano nell'edificio.

Le ricerche - Proseguono intanto frenetiche le ricerche dei Vigili del fuoco. Sotto le macerie ci sarebbero ancora quattro donne, operaie del laboratorio di sartoria al pian terreno. I soccorritori hanno creato un varco per raggiungere i dispersi. Due donne sono sicuramente vive, comunicando la loro posizione. I vigili hanno con sé bombole d'ossigeno per i feriti. Nel tunnel scavato tra le macerie è sceso anche un medico. Sul luogo c'è anche il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, che comunica ora per ora l'esito dei soccorsi.

Niente fuga di gas - La palazzina di tre piani abitata da quattro famiglie è crollata a Barletta, in via Roma, poco lontano dal centro storico.  Sotto c'era un laboratorio di sartoria. Come riporta il sito barlettalive.it, l'edificio crollato era già stato segnalato a maggio dall'Ufficio Tecnico del Comune, che aveva chiesto  l'interdizione al traffico della via su cui si affaccia la palazzina. I Vigili del Fuoco di Barletta erano intervenuti, in quell'occasione, per rimuovere una parte della muratura al primo piano perché in condizioni precarie. La zona, poi, fu transennata a scopo precauzionale con la conseguente chiusura al traffico della strada. Anche per questo l'ipotesi più accreditata per il crollo non sarebbe la fuga di gas ma un cedimento strutturale legato ai precedenti lavori.



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