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Le Coop 'dimettono' Caprotti: passo indietro di mr Esselunga

Condannato per 'Falce e Carrello', numero uno della catena ha deciso di lasciare: "Mi hanno paragonato a ladro". Vincono i pm

Le Coop 'dimettono' Caprotti: passo indietro di mr Esselunga
Dopo la sentenza che lo obbliga a un risarcimento di 300mila euro alle Coop, Bernardo Caprotti, il numero uno di Esselunga, ha deciso di lasciare. "Con una sentenza che fa di me un ladro - ha detto - tra sette giorni do le dimissioni da presidente, pur mantenendo un ruolo operativo". Caprotti era stato condannato alla "multa salatissima" per via del suo libro Falce e carrello, in cui accusa le Coop di ostruzionismo nei confronti di Esselunga, cioè di aver impedito alla catena di distribuzione di attecchire nelle regione rosse di Emila Romagna, Toscana e Liguria.

Torneremo poveri -
Caprotti, quasi citando involontariamente il nuovo libro di Giampaolo Pansa, ha anche fatto una riflessione sulla povertà di ritorno nel nostro Paese. "Siamo tutti più poveri, non abbiamo più soldi per investire - ha detto - Bisogna liberalizzare maggiormente, anche favorendo l'apertura dei supermercati". Poi una battuta su Berlusconi "Se c'è tanta occupazione finta in giro, non è colpa né di Berlusconi né di Bersani. E comunque, Berlusconi è un uomo generoso che non è riuscito a fare quello che aveva promesso".

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  • titina

    04 Ottobre 2011 - 15:03

    Vero Signor Caprotti ?

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  • ileana47

    03 Ottobre 2011 - 22:10

    abito nel "blocco rosso" regno di coop e conad. E' tutta una mafia col potere politico vigentè, non permettono l'apertura di supermercati concorrenziali, perchè così possono vendere la merce al prezzo che vogliono I prezzi sono molto più alti dell'Esselunga. Le associazioni dei consumatori perchè esistono se non fanno il loro lavoro?

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  • zanka

    03 Ottobre 2011 - 21:09

    Si scrive COOP e si legge CCCP. Siamo in pieno regime sovietico, altro che orco brianzolo e bungabunga. E osano parlare di bavaglio quelle violette di piazza. Ma se sono in libera vendita i c0pia incolla di Travaglio, le "opere" di Enver Hoxa, Hitler , Stalin e addirittura Famiglia cristiana! Roba da matti...

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  • ospite

    03 Ottobre 2011 - 21:09

    al dott. Caprotti che ha avuto il coraggio di denunciare un dato di fatto inconfutabile. I soliti magistrati che stanno sempre più dimostrando di" non avere una equilibrata coscienza civica" stanno rovinando, poco alla volta, il mondo imprenditoriale serio. Quanto sta accadendo è una vergogna. Dott. Caprotti non molli perchè Lei non deve assolutamente sentirsi un ladro. I disonesti sono altri.

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