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L'Alto Adige contro il Tricolore Un diario per la secessione

In provincia di Bolzano un'agenda per la scuola inneggia ai terroristi sudtirolesi, E la bandiera nazionale viene sbeffeggiata

L'Alto Adige contro il Tricolore Un diario per la secessione
Nel 150esimo dell'Unità d'Italia il Sudtirolo ci riprova con i conati di secessionismo. Come riporta il quotidiano La Stampa, nella provincia di Bolzano è in vendita un diario scolastico che inneggia agli eroi della resistenza altoatesina, ovvero a coloro  che, tra gli anni '60 e '70, hanno compiuto una serie di attentati per rivendicare l'indipendenza del Sudtirolo. L'idea è figlia dell'estrema destra secessionista, ceh fa capo a personaggi come Eva Klotz e Sven Knoll. Il libro incriminato si chiama "Il mio diario tirolese" e raccoglie una serie di foto e di slogan dei combattenti per la libertà dell'Alto Adige. Ma l'immagine che più indigna, e che ha destato l'interessamento del ministro degli Esteri Frattini, che ha inviato una lettera al presidente Napolitano, è l'immmagine di una "scopa che spazza via il Tricolore" (cfr. immagine). Oltre al vilipendio alla bandiera nazionale, c'è anche un voluto disconoscimento di due feste simbolo dell'identità italiana post-bellica, come il 25 aprile e il 2 giugno. Non fa passi indietro però l'ideatrice dell'iniziativa Eva Klotz: "Non è vero che inneggiamo alla violenza - ha detto - ma i cittadini altoatesini sanno poco della nostra storia, perché questa non viene spiegata neanche a scuola".

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    06 Maggio 2014 - 20:08

    Purtroppo quando si danno diritti alle minoranze etniche questo è il risultato...anche in Romania c'è una comunita' di lingua tedesca...ma se solo aprono bocca,finiscono i galera tra i topi ! il rispetto è di chi se lo prende !

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  • roda41

    05 Ottobre 2011 - 08:08

    qualcuno vuole sentirsi capo

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  • aifide

    04 Ottobre 2011 - 19:07

    è troppo impegnata a percorrere il tunnel dal Gran Sasso ed il Cern per intervenire...................... E Napolitano cosa dice?

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  • christiancem

    04 Ottobre 2011 - 14:02

    Mi spiace per la parente persa, ma non credo che non avrebbe trovato la droga se fosse stata in un'altra città. Per quanto riguarda i commenti sulle cattive maniere degli ospitanti in Alto Adige, sinceramente le cose sono cambiate. Soli 20 anni fa andare in alcuni paesi era "pericoloso" se si parlava italiano. Ora chi non risponde bene, sa che perde il cliente, ma è come andare in una qualsiasi regione e sentire parlare in dialetto stretto chi sta dietro al bancone. E' altresì vero che la droga si trova facilmente, ma altrettanto vero che non rischi accoltellamenti in nessuna parte della regione. Un'ultima cosa, da qualche anno anche l'Alto Adige è virtuoso, ovvero da a Roma più di quanto non riceva.

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