Cerca

Amanda è libera, vola negli Usa

Delusi i familiari di Mez: "L'assassino è ancora fuori, la Knox non è immune". Pm Comodi: "Giustizia non è stata fatta". Il padre di Sollecito: "E' rinato"

Amanda è libera, vola negli Usa
Amanda in volo verso Seattle, Raffaele già nella sua Puglia. Mentre la Knox, arrivata all'aeroporto di Fiumicino, ha detto "Grazie" a chi l'ha sostenuta in Italia, Sollecito non parla. Per lui, a poche ore dalla sentenza di assoluzione per l'omicidio di Meredith Kercher, lo fa il padre Francesco. "E' come se Raffaele fosse rinato - ha detto ai giornalisti all'esterno della villa di famiglia a Bisceglie -, mio figlio è molto frastornato e sta cercando di recuperare se stesso". Il ragazzo "va in giro a toccare le cose come fosse un bambino che ha bisogno di riprendersi le cose della sua vita, ha ricevuto tantissime telefonate dai suoi amici, ha dormito poco, ha preso un caffè, ha mangiato un po' di frutta e a pranzo pesce". Nessuna paura per la futura sentenza della Cassazione ("Sarà ancora assolto"), un pensiero invece per Amanda. "Io e Raffaele - spiega il padre - non siamo riusciti a parlare con lei, neanche a sentirci per telefono. Il marito della madre di Amanda ci ha invitato a Seattle però in questo momento non abbiamo programmato niente".

Il pm attacca - "Giustizia non è fatta". Così, con amara ironia, il pubblico ministero Manuela Comodi ha commentato la sentenza della Corte d'Appello di Perugia che ha ribaltato quella di primo grado. Amanda e Raffaele, condannati nel 2009 a 26 e 25 anni di carcere, sono così liberi di tornare a casa. Decisiva, probabilmente, la perizia sulle tracce di Dna sul reggiseno di Mez che inchiodava i due giovani ma che è stata smontata dai periti terzi. "Per me - ha spiegato il magistrato - con quella perizia non è crollato niente. Io difendo la relazione della polizia scientifica che è seria, precisa, affidabile e attendibile, al contrario della perizia".

"Verità da cercare" - Anche la famiglia Kercher ha accolto la sentenza con delusione. Madre, sorella e fratello di Mez accettano di parlare davanti ai giornalisti. "Ieri è stato un giorno molto difficile, abbbiamo accetatto il verdetto, i Pm hanno detto che faranno appello in Cassazione e noi supporteremo ancora la ricerca della verità", ha spiegato Lyle, il fratello di Meredith. “La cosa più triste per noi - ha continuato - è che ci sia qualcuno fuori che ha commesso questo crimine”. I nuovi dubbi ora riguardano il ruolo di Rudy Guede, l'ivoriano già condannato per concorso in omicidio. "La decisione di due anni fa - continua Lyle Kercher - è stata totalmente ribaltata, quindi ora nascono nuove domande. Sappiamo che Guede non era solo, allora se con lui non erano Amanda e Raffaele ora bisogna capire chi c'era". La battaglia però continua: "Sicuramente faremo appello perché venga cambiata la decisione ma non dipende da noi. E' lo stato italiano che decide, così com'è in Inghilterra è lo Stato a decidere, non l’individuo". Anche la sorella Stephanie continua a sperare: "Abbiamo fiducia nella giustizia italiana, sappiamo che questa decisione è ancora appellabile e si proseguirà nella ricerca della verità, quindi abbiamo ancora speranza che la verità verrà fuori", perché senza verità "sarà difficile incontrare Raffaele Sollecito, Amanda Knox e le loro famiglie. Senza verità non possiamo perdonare nessuno". Nessuna polemica con il sistema italiano: "Non posso dire se l'indagine è stata portata avanti bene o male, non sappiamo come sarebbe dovuta essere fatta la prova del Dna". Quel che è certo, come sottolinea la madre Arline da questa storia "nessuno esce immune. Né noi né Amanda". Ironia della sorte: mentre la famiglia Kercher parla in conferenza stampa, la Knox è già all'aeroporto di Fiumicino: il volo che la riporterà a casa, a Seattle, parte alle 11.45 e farà scalo a Londra, in Inghilterra. Dov'è nata la sua amica Meredith.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • roda41

    04 Ottobre 2011 - 20:08

    libera o il volo l'avrebbe fatto eterno,in cielo'

    Report

    Rispondi

  • fumonero

    04 Ottobre 2011 - 20:08

    chi ci giudica dovrebbe vergognarsi, in carcere c'è il solito negro che ha solo partecipato, e chi è stato liberato ha ricevuto il passaporto in un lampo VERGOGNA

    Report

    Rispondi

  • parigiocara

    04 Ottobre 2011 - 19:07

    non ho sentito niente dal Presidente del CSM che "ad ogni stormir di fronda" per parafrasare un suo predecessore, non ha mai fatto mancare discorsi di stile, astratti banali. E che cosa dice il faccia di tonno, per parafrasarne un altro (grandioso Cossiga), palamara ????

    Report

    Rispondi

  • Max_x

    04 Ottobre 2011 - 18:06

    Amanda se ne va dicendo "grazie Italia" ... o era un grazie ironico, oppure non si capisce più nulla, chiunque altro sarebbe salito sull'aereo insultando tutto e tutti Italia ed italiani ... bah !?!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog