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Alfano, gli errori di Perugia "Le toghe non pagano mai"

Critiche del segretario Pdl ai pm: "Mi chiedo chi risarcirà la Knox e Sollecito per l'ingiusta detenzione In Italia nessuno è responsabile"

Alfano, gli errori di Perugia "Le toghe non pagano mai"
Libero lo ha detto da subito. La sentenza sul delitto di Perugia è stata una "figuraccia in mondovisione per la giustizia". La situazione viene fotografata anche dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, che si chiede "chi risarcirà Amanda Knox e Raffaele Sollecito per una detenzione ingiusta". L'ex Guardasigilli ha poi sottolineato che "in Italia nessuna paga per gli errori giudiziari". Alfano ha poi ricordato che "i tre gradi di giudizio possono ancora portare a un ripensamento". Nel frattempo Amanda è già tornata negli Stati Uniti, mentre Raffaele è in Puglia: il ragazzo ha spiegato che voleva "vedere il mare".

"Mi attengo al giudizio della Corte" - Alfano ha reso le dichiarazioni a margine di alcuni incontri con i vertici del Ppe, a cui era presente in veste di segretario del Pdl. "Il tema che mi viene in mente, e che è giusto - ha proseguito - è che se la detenzione di Amanda è stata ingiusta, chi la risarcirà? Chi pagherà mai per una detenzione ingiusta sua e di Raffaele Sollecito. Io - ha concluso Alfano - mi attengo all'esito del giudizio della Corte, che ha dichiarato innocenti i due, con ciò affermando implicitamente che la detenzione non doveva esserci. In Italia il tema è che per gli errori giudiziari nessuna paga".

L'Idv accusa - L'Italia dei Valori non ha perso tempo e ha subito replicato alle parole dell'ex Guardasigilli. Massimo Donadi ha sparato: "Era chiaro che prima o dopo qualcuno del Pdl avrebbe strumentalizzato la sentenza del processo Meredith. Spiace che a farlo e ad accusare la magistratura sia proprio l'ex Guardasigilli che, negli anni in cui è stato nel dicastero di Via Arenula, ha pensato solo a salvare Berlusconi dai processi. Ci chiediamo se ora il Pdl e gli avvocati del premier non chiedano di trasferire tutti i processi di Berlusconi a Perugia", ha concluso.


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Commenti all'articolo

  • Franx68

    05 Ottobre 2011 - 16:04

    Il MINISTRO Alfano non si dovrebbe preoccupare tanto per i risarcimenti!!!visto che SOLLECITO non appartiene ad una famiglia di poveri disgraziati!!!! Altrettanto l'AMERICANINA....qui il danno NON è stato fatto a loro ma all'immagine di una nazione!!!! NON è difficile da metabolizare anche per un Ministro che vive con la testa frà le nuvole.....

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  • fustigor

    05 Ottobre 2011 - 10:10

    Anche in questa occasione ,o forse soprattutto, credo si applichi perfettamente la magistrale definizione che il mitico G. Prezzolini ne diede nel suo benemerito, ma sfortunatamente poco noto alla massa, libro "Codice della Vita Italiana" del lontano 1921.Qui di seguito la riporto testualmente:>>Non è vero, in modo assoluto, che in Italia,non esista giustizia. È invece vero che non bisogna chiederla al giudice,bensì al deputato, al Ministro, al giornalista, all'avvocato influente ecc.La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato<< Se si analizzano tutti i principali attori della difesa ed in particolare si sostituisce, al termine Ministro,quello del "Department of State" (USA), al termine giornalisti "la stampa americana" ed al termine, avvocati quello del Avv. On. Giulia Bongiorno (quella della assoluzione del "devoto" Andreotti) il teorema di G.Prezzolini è straordinariamente ancora attuale-AD ASTRA PER ASPERA , Fustigor---PS : ovviamente anche il "vile danaro" ha il suo peso(sic!)

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  • tuttomatto

    05 Ottobre 2011 - 08:08

    mi sorprende che alfano possa fare tali dichiarazioni. Il sistema legale italiano stabilisce che vi siano 3 gradi di giudizio. E' ovvio che non devono essere identiche altrimenti sarebbero inutili

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  • bussirino

    05 Ottobre 2011 - 08:08

    E non torna più. Ci sarà la Cassazione ma lei non verrà sapendo che gli è andata bene una volta ma non la seconda e quindi, in un paese che non prevede l'estradizione avremo un secondo Battisti in libertà protetta.

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