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La Cgil con la compagna Emma: "Fiat, scelte ottocentesche"

Camusso sta con la Marcegaglia: "Lingotto fuori da Confindustria? Hanno deciso di non rispettare le regole del Paese"

La Cgil con la compagna Emma: "Fiat, scelte ottocentesche"
La situazione è paradossale, ma lo scenario è chiaro da tempo. La segretaria della Cgil, infatti, difende la leader dei confindustriali e attacca Sergio Marchionne. La Camusso è chiara nelle sue valutazioni: "La scelta di Fiat di uscire da Confindustria è la scelta di non rispettare le regole, le norme di questo Paese", con il governo "che fa da sponda". La numero uno del sindacato rosso poi aggiunge: "I famosi grandi innovatori stanno tornando a ricette ottocenteshe".

"Governo dice no alle regole" - Ma la difesa della compagna Marcegaglia non si esaurisce così. L'attacco al governo si fa più esplicito. L'esecutivo, secondo la Camusso, dice "no alle regole, sono i lavoratori che devono pagare le conseguenze della crisi e continuiamo ad avere di fronte un'azienda che vuole dettare le leggi sulle relazioni industriali senza dire quali siano i nuovi prodotti, che occupazione darà e che prospettive, e sa solo annunciare nuova cassa integrazione". La segretaria della Cgil prosegue ricordando come il sindacato da tempo denuncia "la propria preoccupazione per gli obiettivi effettivi della Fiat. Noi non ci auguriamo che Fiat smetta di produrre in Italia, ma continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia perché Fabbrica Italia - conclude la Camusso -, il famoso piano annunciato, sembra sempre più una chimera".


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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    06 Ottobre 2011 - 07:07

    Quel saluto a pugno chiuso è peggio di quelle ricette ottocentesche che la partigiana camusso vorrebbe condannare.Per conto mio sta ancora vivendo nell'epoca comunista.Pazzesco.

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  • greysmouth

    05 Ottobre 2011 - 13:01

    Alle prossime elezioni anticipate o Europee, come i suoi predecessori, mandatela in Parlamento o a Strasburgo. Farà meno danni. Dopo sessant'anni, l'unico strumento di "lotta" è lo sciopero generale; e il mondo sghignazza! Sindacato rosso (che non presenta bilanci), magistratura rossa (che non rende conto a nessuno), parastato rosso (improduttivo e parassita), ecco la zavorra da scaricare. Altro che debito pubblico! Tolti di mezzo questi, possiamo battere la Svizzera (non solo a football).

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  • longhma

    04 Ottobre 2011 - 23:11

    Avete nel tempo fatto solo danni..... bello andare a braccetto con gli imprenditori...per i vostri interessi. Tanto i lavoratori sempre bestie sono..... ma occhio.... si sta girando la frittata. Non e' una minaccia.... semplicemente un consiglio!!

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  • raucher

    04 Ottobre 2011 - 19:07

    in realtà Camusso e cgil temono di contare sempre meno , scavalcati , come ha fatto Marchionne ,dalla diretta contrattazione con le maestranze, rendendoli di fatto inutili. Se altre industrie usassero lo stesso metodo, la sig.ra Camusso dovrebbe cambiare mestiere e cercarsi un lavoro vero.

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