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Processo Mediaset, no a Silvio Niente legittimo impedimento

Il Tribunale di Milano respinge la richiesta di Berlusconi: udienza non rinviabile. Consulta: conflitto attribuzione ammissibile

Processo Mediaset, no a Silvio Niente legittimo impedimento
Il processo per i diritti tv Mediaset divide ancora una volta Silvio Berlusconi e il Tribunale di Milano. L'avvocato Piero Longo, leagale del premier, ha chiesto il rinvio o lo stralcio dell'udienza prevista per oggi per legittimo impedimento: Berlusconi, accusato di frode fiscale, ha un "impegno istituzionale" a Roma, dove incontrerà il primo ministro della Macedonia e gli "orari" si sovrappongono a quelli dell'udienza. Subito arriva la risposta del collegio presieduto da Edoardo D'Avossa: l'udienza non si può spostare in quanto si dovranno sentire due testimoni da Montecarlo via rogatoria, fissata quattro anni fa e decisa dall'autorità monegasca. Secondo D'Avossa "l'interesse prevalente" è quello di svolgere oggi la rogatoria e si è richiamato ai principi della Consulta, che ha affrontato la questione del legittimo impedimento della "necessità di collaborazione tra le parti" e del "contemperamento degli interessi". Nel frattempo, in mattinata, la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzioni sollevato dal governo contro il Tribunale di Milano. Si tratta di un preliminare via libera: la decisione nel merito ci sarà solo tra qualche mese.



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  • bruno osti

    06 Ottobre 2011 - 09:09

    intanto, si rileva chela Consulta da voi sempre etichettata di comunismo, di antiberlusconismo, di golpismo, tanto comunista non la è. Secondo, entriamo nel merito: il tribunale dovrebbe aspettare altri quattro anni per un'altra rogatoria?

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  • blu521

    06 Ottobre 2011 - 08:08

    Per lei non rispetto i "pareri" della Corte (quali?) Parla di deposizioni che si danno per veritiere (quali?) Ignoro i sistemi di giustizia degli altri paesi e "persino" degli USA. Ora, il processo mediaset si tiene a Milano, a che servono gli altri "sistemi" (non ordinamenti) nel caso di specie? Quando si vorrà cimentare in diritto comparato mi troverà qui, ma temo che lei sia rimasto all'ordalia e alla faida, ovvero non capisce una mazza di diritto. Visto che voleva dire la sua poteva essere più chiaro, perchè messa così è evidente che lei è una nullità. Voleva darsi un tono? A volte è preferibile tacere, magari passando per cretini, piuttosto che parlare e fugare ogni dubbio. Altre volte mi è capitato di polemizzare con qualcuno, ma la materia era chiara; stavolta non è chiaro nemmeno cosa le passasse in quel peso inutile sostenuto dal collo. Misteri di un borgo che più fosco non si può!

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  • Borgofosco

    05 Ottobre 2011 - 17:05

    Ma che gentiluomini e che signorilità dimostrano questi giustizialisti forcaioli! Ora non gli vanno più bene neppure i pareri della Corte Costituzionale. Siamo in balia di presuntuosi, peraltro piuttosto cafoni, che usano l'insulto non soltanto contro il premier italiano ma persino contro quello macedone! Ma in questo Paese anarcoide tutto è possibile. Si ignorano i sistemi di giustizia degli altri Paesi europei e persino degli Usa. Si danno per veritiere deposizioni che affermano stupidaggini poi smentite da altri testimoni. Ma, del resto siamo in Italia dove male-auguratamente dal 1994 è in voga il 'golpismo giudiziario'. Per praticare questa forma di potere si negano verità evidenti(emerse nelle intercettazioni) così da ostacolare le istanze di difesa. A Milano gli avvocati difensori , vengono presi a 'pesci in faccia' e non vengono messi sullo stesso piano dei Gip. Questa è la giustizia cui noi dovremmo dare fiducia? Ma mi faccia il piacere ex blu ora diventato 'rosso521'.

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  • blu521

    05 Ottobre 2011 - 16:04

    Considerata la stima di cui godiamo all'estero non vorremmeo certo fare brutte figure con i macedoni! Mai l'Italia ha goduto di tanto prestigio disse il puttaniere del consiglio; adesso non può venir meno ad un appuntamento internazionale che decide dell'avvenire nostro in un così difficile frangente. Ma la causa era fissata da quattro anni. Che ne aspetti altri quattro! A proposito il conflitto di attribuzioni dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale è roba piuttosto vecchiotta, e non significa affatto che si da ragione al frottolone. Volete vedere che adesso telefona al mutanda (l'elefantino) e gli comunica che sulle dimissioni aveva proprio frainteso? Insomma rida pure il mondo intero, ma i macedoni proprio no, cribbio!

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