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Rai, l'Olimpiade degli sprechi: 170 in trasferta per Londra

La tv del disastro invia in Inghilterra quasi 200 persone per 200 ore di trasmissione. Sky per 1.600 ore ne invia poche di più

Rai, l'Olimpiade degli sprechi: 170 in trasferta per Londra
L’avviso è apparso con grande evidenza questa settimana sul Financial Times e sul Daily Telegraph. La Rai cerca un letto a Londra. Anzi, più di un letto: 5.377 letti nella capitale inglese fra il 14 luglio e il 10 settembre dell’anno prossimo. Un po’ perché Londra piace agli inviati di viale Mazzini. Un po’ perché in quel periodo là si terranno i giochi olimpici a cui seguiranno immediatamente le Paralimpiadi. E si sa, bilanci in nero o in rosso, in queste occasioni la Rai  sente profondamente la sua vocazione da servizio pubblico ed è perfino pronta a mobilitare un suo esercito per non deludere gli sportivi italiani.

Vero che fece scandalo nel 2008 il Jumbo di inviati e operatori Rai che partì alla volta di Pechino: furono più di 200. A Londra la spedizione sarà appena più contenuta: per le sole Olimpiadi le stanze singole o doppie uso singola richieste saranno 170 nei 18 giorni di punta che andranno dal 26 luglio al 12 agosto. I giochi peraltro inizieranno il 27 luglio. Eppure la Rai avrà bisogno oltre a quelle 170 stanze dalla vigilia della cerimonia di apertura alla notte successiva alla chiusura anche di 150 stanze per due notti ulteriori, di 148 stanze per altre due notti, di 140 stanze per una notte ulteriore, di 100 stanze ancora per due notti in più, di 59 stanze per una notte, di 50 stanze per un’altra notte, di 42 stanze per altre due notti, di 26 stanze per una notte, di 12 stanze ancora per due notti e la prima notte, quella del 14 luglio in cui sbarcheranno gli avamposti, di sette ulteriori stanze.

La riduzione è quindi assai parziale: un po’ meno inviati, ma per assai più giorni. Con una differenza non da poco: la Rai per Pechino 2008 acquistò i diritti tv e trasmise 800 ore di gare in diretta. Questa volta i diritti li ha acquistati Sky, che ha offerto 80 milioni circa per Londra e per i giochi invernali che si sono tenuti a Vancouver. La Rai ha come tutti gli highlights per i tg e grazie a un accordo commerciale con Sky Italia (che aveva al centro pacchetto giochi olimpici e mondiali di calcio in Sudafrica), potrà trasmettere 200 ore. Un quarto di quelle che Rai ha mandato in onda e un ottavo di quelle che Sky Italia trasmetterà in diretta (1.600 ore). L’azienda italiana del gruppo di Rupert Murdoch invierà a Londra 200 persone in tutto per 1.600 ore di trasmissione. Rai 170 inviati per 200 ore di trasmissione. La sproporzione è evidente.

Per le Paralimpiadi, dove i primi atleti scenderanno in gara il 30 agosto e gli ultimi chiuderanno i giochi il 9 settembre, Rai ha previsto un secondo charter da inviare a Londra. La spedizione è prevista con avamposto di 17 inviati venerdì 24 agosto. Dalla notte successiva alla notte di domenica 9 settembre bisognerà trovare invece 69 stanze per altrettanti inviati della Rai. Lunedì 10 settembre si fermeranno a dormire per chiudere baracca e portare via i burattini 10 inviati in altrettante stanze singole o doppie uso singola.

Pensando di risparmiare un po’ offrendo il pacchetto completo a un tour operator, Rai ha chiesto di inviare offerte entro il mese di novembre, massimo dicembre 2011. Per conquistare le notti degli inviati della tv di Stato italiana bisognerà «avere svolto attività di intermediazione alberghiera o di gestione alberghiera o di servizi equivalenti o di gestione di eventi aziendali legati al business travel per un controvalore non inferiore a 600 mila euro nel biennio 2009-2010 o successivo» ed essere in grado di offrire «una capacità ricettiva per un numero di camere singole o doppie uso singola compreso fra 4.900 e 5.400 per notti -  con picco giornaliero di massimo affollamento pari a 170 camere -  presso strutture alberghiere o residence localizzati in Londra per il periodo di interesse concentrata in max. 3 siti cittadini».

Per il pacchetto solo pernottamento la Rai ha stimato di spendere un milione e 200 mila euro, e naturalmente ha dato questa cifra come riferimento a chi volesse presentare l’offerta. Non è una cifra bassissima, perché si traduce in una tariffa media di 225 euro a notte per stanza singola o doppia uso singola che naturalmente dovrebbe già incorporare un robusto sconto comitiva, visto che ci si offre di riempire più stanze per quasi due mesi. Tanto per capirci, provando adesso a prenotare una singola per quel periodo attraverso i siti specializzati si trovano al di sotto di quella cifra 6 hotel a 5 stelle e 153 hotel a 4 stelle. Le stanze rimaste però sono poche, bisogna affrettarsi. Altrimenti i faraoncini di viale Mazzini non troveranno degno materasso dove riposarsi dopo le 200 ore di telecronaca...

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • mauricchio

    08 Ottobre 2011 - 11:11

    Insomma, dovranno pur trovare un motivo per aumentare ancora una volta quello che loro chiamano 'canone' visto che non ci stanno più dentro con le spese. E' una legge di mercato. E poi in questo modo creano lavoro. Non lamentiamoci sempre, loro fanno di tutto per migliorare il già buon servizio che ci danno.

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  • dubhe2003

    07 Ottobre 2011 - 23:11

    ...non merita nulla; è il colmo pagare obbligatoriamente un canone,o è costituzionale? Rai privata, all'asta subito!

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  • blues188

    07 Ottobre 2011 - 19:07

    fa un servizio culturale senza pari! Ci insegna ogni giorno come si parla con accento romano, o napoletano, o siciliano o pugliese. E di pugliese ci spiega come fare il pane, quant'è buono l'olio di oliva - che mi raccomando dev'essere vergine-, com'è buona la pummarola e quant'è grande la macchia meditarranea.Ci fa vedere il popolo meridionale che seduto al posto di lavoro al bar, tratta tutte le questioni più difficili, bagnandosi la gola con birra o vino bianco. Ci fa vedere tutti i granelllini di sabbia e le onde del lor mare. Ci spiega come fare la pizza e quant'è bello 'o mare. Eccetera. Quindi non toccate la Rai, prego.

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  • kidwiller

    07 Ottobre 2011 - 19:07

    Questo succede perchè il potere della comunicazione è più forte di quello di un semplice impiegato ministeriale o insegnante o altro. Come altri comparti di pubblici dipendenti la Rai dovrebbe sottostare alle stesse regole, ma questo è il potere della comunicazione che riesce ad imporre i suoi diktat. I politicanti non per caso si sono divisi le reti, non parliamo poi dei giornalisti che devono andare in video, guando vedo un tg io voglio notizie obiettive non sono interessato algiornalista che le commenta anzi sarebbe meglio che chi appare in video sia solo capace di una buona comunicazione verbale e non altro ma questa è solo una mia illusione.

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