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Accoltella 2 persone in strada

Era già stato fermato

Accoltella 2 persone in strada
Un uomo di 47 anni è stato ucciso a Torino, in via Monte Rosa, nei pressi dell'ospedale Don Bosco, la figlia di 16 anni, che al momento dell'aggressione si trovava con lui, è stata ferita gravemente ed è ora ricoverata al vicino nosocomio, dove sarà sottoposta ad intervento chirurgico. Il presunto omicida, Antonio Olivieri, 43 anni di Lucera, che aveva tentato la fuga, è stato arrestato dai vigili urbani in via Botticelli.
Secondo una prima ricostruzione della Squadra Mobile padre e figlia si trovavano in auto quando uno sconosciuto armato di coltello si è avvicinato con l'intenzione di rapinare la vettura. Ne è nata una colluttazione durante la quale Giorgia è rimasta ferita. Lorenzo Bollati, 47 anni, è quindi intervenuto per difendere la figlia ma è stato colpito da una coltellata all'addome, che è risultata fatale. L'aggressore è poi fuggito abbandonando lungo la strada il coltello che è poi stato ritrovato dalle Forze dell'ordine. È stato però sorpreso dai vigili urbani mentre si aggirava in via Botticelli con gli abiti ancora sporchi di sangue. Dopo il fermo è stato portato al comando in corso XI febbraio.
Olivieri non è sconosciuto alle forze dell'ordine: questa mattina infatti, poche ore prima del duplice accoltellamento, era stato denunciato per porto abusivo di coltello: era stato lui stesso a presentarsi ai carabinieri vaneggiando parlando di voci e di presunte persecuzioni da parte della criminalità organizzata. I militari avevano notato alcune ferite autoinferte su un avambraccio e un coltello in tasca. Dopo averlo calmato e disarmato, l'uomo è stato denunciato, quindi accompagnare in ospedale per curare le ferite. Ai sanitari gli agenti, a quanto sembra, hanno anche fatto presente il suo stato psichico. Una volta arrivato all'ospedale Giovanni Bosco Olivieri si sarebbe però allontanato. Forse, a quel punto, è tornato a casa dove probabilmente ha preso il coltello.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    10 Marzo 2009 - 11:11

    Ancora un raccapricciante delitto della follia. Follia che con un colpo di spugna, una corrente di pensiero capeggiata dallo psichiatra progressita Basaglia e dai suoi allievi triestini, a sua volta sostenuti dalla sinistra ottusa e visionaria,sentenziò che la follia non esiste, cancellò dal vocabolario la parola pazzia e pazzo, sostituendola con un neologismo di maniera "insufficienza psichica" e ope legis, approvata dal parlamento sovrano,abolì i manicomi. Li chiuse e mise in libera uscita migliaia di pazzi scatenati più o meno pericolosi. Abolì dai certificati medici la formula di rito per i ricoveri urgenti:"pericoloso per sè e per gli altri" sostituendola con "ha bisogno di cure psichiatriche urgenti" se in TSO (urgenza). Altrimenti un matto, pardon insufficiente psichico, per essere curato in struttura psichiatrica deve dare il suo consenso, cioè deve essere ricovero volontario, quasi sempre impossibile. Modernità di pensiro o follia di pensiero? Sarò di idee antiche ma a me la cosa sembra onirica, trascendentale al di sopra di ogni logica. Ma tant'è, chi ci governa a volte è derealizzato rispetto al paese reale, è matto lui. E così la follia dai manicomi si è trasferita in famiglia, sulle strade, ovunque. E fa specie sentire , quando succedono certe cose:"era una persona normale, non dava nessun segno di squilibrio mentale". Come se un pazzo dovesse fare ad ogni pie' sospinto delle fesserie, chessò mettersi lo scolapasta in testa e sbattersi per terra. Non per nulla, gli antichi maestri parlavano di raptus, cioè ratto,improvvisa perdita del controllo psichico, annullamento improvviso della volontà su cosa sia lecito fare e no ed un coltello diventa un'arma letale. E nessuno interviene a rifomare la esizale e famigerata legge 180,nessuno ha il coraggio di rivederne le aberrazioni, nemmeno l'attuale governo, forte di una schiacciante maggioranza. Quanti altri delitti ed assassinii, peraltro non punibili per non imputabilità del reo, devono ancora avvenire? Possibile essere così orbi e sordi di fronte ad una realtà efferata? Chiusi i manicomi, la cui ultima mandata fu data , incredibile dictu, dal liberale ministro della sanità Costa, con il primo governo Berlusconi, chiusi i casini dalla socialista riformista Merlin, solo le carceri furono aperte dalla legge Gozzini, quelle che di fatto dovrebboro restare chiuse a sette mandate. Uno schifo che gli italiani tollerano obtorto collo. Cosa dovrebbero fare se non votare per chi gli promette di rivedere lo schifo con nuove leggi? Ed invece l'attuale governo, che di promesse ne aveva fatte tante, tace e fa finta che "tout va bien , tout va tres biene, madame la marchesa." Ci penseremo alle prossime europee a dare un colpo ai fianchi ai sonnecchianti partiti delle libertà:lebertà dei pazzi, dei delinquenti, dei truffatori, dei mariuoli, degli assassini, dei clandestini, degli sbarchi innumerevoli sulle nostre coste. Penso che Tomasi di Lampedusa ha sempre ragione: cambiare affinchè nulla cambi.ORA PERO' BASTA!!!!!!

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  • kittpeak

    10 Marzo 2009 - 11:11

    E' ora di far qualcosa, tutti insieme, politici, giornalisti, cittadini? E' certamente ora di riaprire i manicomi ed abolire quella enorme sciagura chiamata legge basaglia.

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