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Cassazione: pm non coinvolti processo Scazzi: resta a Taranto

La Suprema Corte respinge la richiesta dei difensori di Sabrina e Cosima di trasferire il caso a Potenza per "coinvolgimento emotivo"

Cassazione: pm non coinvolti  processo Scazzi: resta a Taranto
Il processo sul delitto di Sarah Scazzi resta a Taranto. Lo ha deciso la prima sezione penale della   Cassazione respingendo la richiesta di remissione del processo avanzata dai difensori di Sabrina Misseri, accusata con la madre   Cosima Serrano, di concorso in omicidio volontario, sequestro di   persona e soppressione di cadavere.

 In pratica, a modo di vedere degli ermellini, i giudici di   Taranto, davanti ai quali domani si riaprirà dunque l’udienza   preliminare, non sono in alcun modo condizionati nel prendere la  decisione. Di diverso avviso era stata la pubblica accusa di piazza   Cavour che ieri, a sorpresa, si era schierata dalla parte della difesa  di Sabrina chiedendo che il processo venisse spostato da Taranto a   Potenza per un "clima ambientale" che a suo dire si sarebbe  "riverberato sulla serenità" dei giudici tarantini.  Una tesi che evidentemente la prima sezione penale della   Cassazione presieduta da Severo Chieffi non ha condiviso. Da qui il   rigetto del ricorso con la condanna al pagamento delle spese   processuali.






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Commenti all'articolo

  • agi2010

    13 Ottobre 2011 - 00:12

    Ma ci rendiamo conto dei disastri che stanno compiendo coloro i quali dovrebbero gestire la giustizia.Siamo veramente in una situazione di estremo e reale pericolo che potrebbe coinvolgere improvvisamente ciascuno di noi.Avete capito perche' tutta questa gente, si oppone strenuamente a qualunque ipotesi di riforma della stessa giustizia?Molti di questi potrebbero tutt'alpiu' interessarsi delle pulizie del palazzo, in maniera da fare presumibilmente meno danni!!!

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  • roda41

    12 Ottobre 2011 - 19:07

    un gatto,con la coda intorno al collo

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  • mazimo

    11 Ottobre 2011 - 23:11

    <<"I fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme>> Il falso in bilancio non e' stato interamente stralciato come reato, sono state modificate le vecchie figure di reato con l'introduzione di nuove cause di non punibilita' e di attenuanti. Insomma, quello che serviva al processo sme e all iberian2. E Callisto Tanzi, comunque, e' stato condannato per aggiotaggio.

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  • pincruise

    11 Ottobre 2011 - 21:09

    E va beh... pazienza... bisogna rispettare le sentenze dei giudici. Si dice sempre così no? Secondo me, nel caso di avetrana c'entra Berlusconi.... forse anche con Perugia. ah ah ah... che paese di merda il nostro

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