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Stupro Caffarella, il Riesame

revoca la custodia ai romeni

Stupro Caffarella, il Riesame

Il tribunale del riesame ga deciso: i due romeni in arresto per lo stupro della Caffarella vanno scarcerati. Ma resteranno in carcere perché accusati di altri reati. L'udienza si era tenuta ieri: davanti al tribunale del Riesame presieduto da Francesco Taurisano i difensori avevano chiesto la revoca dell'ordine di custodia cautelare che ha portato in carcere Alexandru Istoika Loyos e Karol Racz, accusati di avere violentato nel parco della Caffarella il 14 febbraio scorso una ragazzina di 15 anni. I due indagati sono difesi dagli avvocati Giancarlo Di Rosa e Lorenzo La Marca. A sostenere la pubblica accusa il pubblico ministero Vincenzo Barba il qualeaveva chiesto la detenzione in carcere dei due romeni sebbene a loro favore ci sia il risultato negativo del Dna fatto sui reperti raccolti sul luogo dello stupro. I due, però, restano comunque in carcere. Racz perché è ancora sospettato per un'altra violenza sessuale, avvenuta a Primavalle; Loyos perché anche lui raggiunto da un altro ordine di custodia: l'accusa è di calunnia e autocalunnia.

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Commenti all'articolo

  • Lumenovic

    13 Marzo 2009 - 10:10

    Forse non è vero che ci sia stato uno stupro. Non è possibile che dopo le confessioni delle ragazzina tutti gli esami scagionano i potenziali stupratori

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  • cavliere

    11 Marzo 2009 - 15:03

    "Le vittime hanno raccontato che stavano passeggiando in strada quando sono stati accerchiati da quattro ciclomotori e quattro autovetture. Dalle auto sono scesi circa 30 uomini, tutti italiani, i quali hanno chiesto ai due se fossero rumeni" se fossero stati romeni questi civilissimi romani cosa avrebbero fatto li avrebbero linciati? . Dimenticavo è una altra notizia non "mediaticamente rilevante " che ovviamente non si commenterà per settimane dato che i carnefici sono rispettabilissimi romani

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