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Giggino uccide anche il presepe A rischio la via dei pastori

A Napoli San Gregorio Armeno è inaccessibile per la minaccia di crollo un palazzo. E si teme la serrata anche a Natale

Giggino uccide anche il presepe A rischio la via dei pastori
Se Cristo si è fermato a Eboli, i pastori si sono fermati a Napoli. Nella città partenopea, la strada di San Gregorio Armeno, nota come la strada dei presepi o la contrada dei pastori, rischia infatti la chiusura a causa di un palazzo pericolante. L'edificio seicentesco, detto Banco del Popolo, sta infatti per cadere, e per questo le botteghe artigiane potrebbero restare chiuse il 1 novembre, appuntamento annuale per la mostra delle natività napoletane, capace di attirare ogni anno migliaia di visitatori. Ma non è solo il 1 1 novembre a essere imminente. La via dei presepi potrebbe restare inaccessibile anche in occasione del Natale, con ricadute più che mai negative sia per la viabilità che per il turismo napoletani. Le responsabilità di un pronto intervento ricadono tutte sul Comune, proprietario dell'edificio cadente. E sono in molti a Napoli a temere un effetto Barletta. Mentre il presidente della municipalità Armando Coppola sostiene: "Vigilerò personalmente affinchè tutto proceda con rapidità", già si profila la possibilità che Gesù Bambino, quest'anno a Napoli, nasca non solo tra i rifiuti, ma pure tra le rovine.


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Commenti all'articolo

  • misspina

    15 Ottobre 2011 - 14:02

    se lo tenessero, lo hanno votato loro e' un cambia bandiera che cosa si aspettavano???

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  • bellanto

    14 Ottobre 2011 - 19:07

    ed io che pensavo fosse dell'idv......,

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  • liberal1

    14 Ottobre 2011 - 18:06

    cosa vi aspettavate da un comunista? Ateo e vendicativo con gli parla male e non l'ha votato.

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  • Liberovero

    14 Ottobre 2011 - 12:12

    dedicasse lo stesso tempo e le stesse energie che dedica a De Magistri e a Pisapia ai fallimenti politici ed umani di Berlusconi, farebbe al Paese e al centrodestra un servizio più utile. Invece, preferisce continuare la campagna elettorale contro i sindaci di Milano e di Napoli. Sceltà più che legittima ma non so quanto utile.

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