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Vendola-indignati, patto segreto: niente scontri per le poltrone

I duri del movimento accusano: "Alcuni antagonisti morbidi perché Sel aveva promesso dei posti nelle liste elettorali"

Vendola-indignati, patto segreto: niente scontri per le poltrone
Mentre Luigi De Magistris prova a coccolare i violenti ("Non bisogna criminalizzare il dissenso - ha spiegato il sindaco di Napoli -, possono agire in buona fede", il movimento degli indignados svela la sua faccia non solo in piazza, ma anche su Internet. Gruppi e gruppuscoli sfaccettati, divisi negli scopi e nei mezzi della "rivolta". Facebook, Indymedia, Askatasuna.org, tutti siti e social network sui quali dopo gli scontri di sabato a roma gli antagonisti si sono affrontati, questa volta tra loro. E volano accuse e sospetti. Il più semplice, il più fragoroso, è questo: i "dialoganti" avrebbero accettato di mettere in scena un corteo pacifico, lontano dai palazzi del potere, in cambio di qualche "poltroncina", così la chiamano i duri del movimento, promessa da Nichi Vendola e da Sinistra, ecologia e libertà. Un compromesso con le istituzioni, anche quelle d'opposizione, che non va giù agli intransigenti. Il dito puntato si dirige innanzitutto, scrive Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera, contro Andrea Alzetta, detto Tarzan, consigliere comunale a Roma con la lista ultraradicale Roma in Action. Proprio lui, dopo gli scontri di piazza, si lamentava: "Ce l'ho con chi copre gli scontri senza nemmeno avere il coraggio di partecipare agli assalti. Gente che maschera la pochezza di un insurrezionalismo senza prospettive alimenta la rabbia incontrollata che non porta da nessuna parte". Parole di condanna che, secondo i maliziosi, lasciano presagire futuri accordi con Vendola e la sinistra ufficiale. Insieme a Tarzan, ecco spuntare Luca Casarini (storico esponente padovano dei no global, in azione già a Genova 2001) e il romano Francesco Raparelli. Il motivo? Sul sito globalproject.info, già sabato, criticavano quei "pochi che hanno messo in pericolo chi voleva manifestare e diviso il movimento con pratiche di conflitto irresponsabili oltre che inutili". Su Facebook, sottolinea Bianconi, dai sospetti si è passati già alle ricostruzioni: incontri culminati con gli accordi di fine agosto durante il raduno abruzzese di Tilt Camp, con Gennaro Migliore e Nicola Frantoianni garanti per Sel. Lì i romani e Casarini avrebbero organizzato una manifestazione all'acqua di rose, poco più che folkloristica, con le frange più violente che sarebbero dovute restare in coda al corteo, isolate. Non è andata così.


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  • giangi46

    19 Ottobre 2011 - 14:02

    Minetti? Abbiamo pagato anche Marrazzo!!!!

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  • giangi46

    18 Ottobre 2011 - 18:06

    La violenza organizzata di Roma è significativa, ma sopratutto anticipatrice di un altro periodo oscuro per l'Italia, come negli anni '70! Ora vedremo violenti di sinistra che aggrediranno ragazzi di destra e violenti di destra che aggrediranno ragazzi di sinistra;poi si sparerà e poi ... Mascalzoni ,vili ,canaglie tutti i politici che in questi ultimi anni hanno seminato odio ,ma ricordino una cosa : non ne usciranno indenni.

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  • ilbillograsso

    18 Ottobre 2011 - 18:06

    Paghi per Nicole Minetti? Paga anche i danni.....e silenzio, pardon silente

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  • silente

    18 Ottobre 2011 - 18:06

    Non ho capito se Gigino c'è o ci fa..."poveretti non colpevolizziamoli" ??? pagali tu i 5 milioni di danni, o ig...nte !!!

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