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Bunga Bunga alla francese Squillo da New York per Dsk

Nuove accuse per Strauss-Kahn: l'ex direttore generale del Fmi avrebbe chiesto prostitute dall'America

Bunga Bunga alla francese Squillo da New York per Dsk
Anche all'ombra della Tour Eiffel si inizia a parlare di bunga bunga. Il protagonista non poteva che essere l'uomo che ormai domina gli scandali sessuali francesi e non solo, l'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Dominique Strauss-Kahn. Dsk in teoria avrebbe dovuto eclissarsi per evitare di causare altri danni d'immagine al suo partito socialista, fresco di primarie. E invece si continua a parlare del suo passato turbolento. Il suo nome è emerso in un'inchiesta su un racket di prostituzione di alto bordo che sta scuotendo la Francia. Tutto è partito dalla cittadina di Lille, proprio quella in cui è sindaco Martine Aubry, appena sconfitta alle primarie del Ps da Francois Hollande che correrà per l'Eliseo. Cinque persone, fra cui un noto avvocato, un imprenditore e i gestori di un hotel di lusso, il Carlton, sono finiti in manette per un caso di sfruttamento della prostituzione. Le autorità sarebbero alla ricerca di ragazze minorenni coinvolte nel giro, che avrebbe ramificazioni anche nel vicino Belgio. È bastato che gli inquirenti interrogassero qualcuna delle prostitute ed ecco che è venuto fuori il nome di Dsk, per ora non indagato, ma che rischia di perdere anche l'ultimo barlume di credibilità che gli era rimasto. Soprattutto se si analizzano le circostanze che stanno emergendo dalle indagini.

Come ha scritto il Journal du Dimanche, l'economista francese si sarebbe rivolto a un alto funzionario di polizia e amico intimo, Jean-Christophe Lagarde, per essere sempre rifornito di donne. I fatti risalgono al 2010, quando ancora Dsk non era finito in carcere a New York per l'accusa (poi ritirata) di aver stuprato una cameriera africana del Sofitel. Allora era considerato il candidato favorito dei socialisti alla poltrona dell'Eliseo, la sua carica di direttore generale dell'Fmi gli dava potere, visibilità e soldi.  Perché non approfittarne? In cambio delle escort promise a Lagarde di nominarlo suo responsabile alla sicurezza, una volta diventato presidente francese. Il capo della polizia si sarebbe prodigato in tutti i modi per mandare le migliori ragazze via aereo fino a New York per incontrare Strauss-Kahn in lussuosi appartamenti e stanze di hotel. I viaggi dell'”amore”, come spiega le Journal du Dimanche, furono diversi, e la magistratura sta indagando su fatture, biglietti aerei e altri documenti per ricostruire i fatti e scovare qualche illecito. Le prostitute coinvolte, intanto, parlano degli incontri più piccanti con Dsk. Una ha detto che lui e l'amico Lagarde avrebbero organizzato nella primavera del 2010 un'orgia in una suite di lusso di un hotel parigino. C'è anche un lato comico in questa storia. A scegliere le ragazze per Dsk era il 62enne Dominique Alderweireld, un protettore soprannominato “Dodo la Saumure” (Dodo la Salamoia), finito in carcere. L'ex direttore dell'Fmi si è affrettato a chiedere di essere sentito dalla magistratura, «il più rapidamente possibile», per mettere fine alle «maligne insinuazioni».

di Alessandro Carlini

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Commenti all'articolo

  • Cesare Infedele

    18 Ottobre 2011 - 14:02

    Ancora una accusa al nostro amico Dominique. A tutti quelli che lo difendono: è solo un malato di sesso. Punto e basta. Se era successo in Italia: apriti cielo. Tra Vaticano e sinistra lo avrebbero fatto nero.

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  • roda41

    18 Ottobre 2011 - 12:12

    tutte le escorts,così ce ne liberiamo in una volta,di tutta questa gente balorda

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  • futuro libero

    18 Ottobre 2011 - 10:10

    Uguale in tutto il mondo. La loro forza è solo gossip denigrare e violenza

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