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La storia di un'inchiesta lunga 4 anni

Per la Procura i dodici indagati avrebbero commesso irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici

La storia di un'inchiesta lunga 4 anni
L'inchiesta Mediatrade è un filone di quella sui presunti fondi neri creati attraverso la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici che ha portato al processo a carico, tra gli altri, di Silvio Berlusconi con l'accusa di frode fiscale.  Il 14 ottobre 2000 la Guardia di Finanza perquisisce gli uffici di  Rti, societa' che ha incorporato Mediatrade, la controllata del gruppo che dal 1999 aveva sostituito la maltese Ims nell'acquisto dei diritti tv. Lo stesso mese in Svizzera, vengono sequestrati sui conti di una societa' con sede a Hong Kong di Frank Agrama, ritenuto dagliinquirenti "socio occulto" del premier, una somma in franchi svizzeri equivalente a circa 100 milioni di euro. Nel 2007 la Procura stralcia l'inchiesta Mediatrade da quella principale.

Nel gennaio 2010 i pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro chiudono l'inchiesta. Tra gli indagati ci sono Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale (fino al 2009) e appropriazione indebita (fino al 2006), e il figlio PierSilvio,per il quale viene ipotizzata la frode fiscale. Le persone indagate sono in tutto 12, tra le quali Fedele Confalonieri, il banchiere Paolo Del Bue, il produttore Frank Agrama, tre dirigenti di Mediaset e due cittadini di Hong Kong.

Secondo i pm dalle indagini sarebbero emerse le modalità con le quali societa' del gruppo Berlusconi avrebbero comprato i film dalle major americane. Invece che contrattare direttamente i diritti, queste societa' li avrebbero acquistati a un costo maggiore dalla Wiltshire di Agrama, il presunto socio d'affari di Berlusconi, che, a sua volta, li aveva comprati dalle case di produzione americane. La differenza tra quanto pagato dalla Wiltshire e l'esborso del gruppo Fininvest/Mediaset sarebbe, secondo l'accusa, su alcuni conti in paradisi fiscali: circa 34 milionidi dollari.

La Procura di Milano chiede al gup Maria Vicidomini, durante l'udienza preliminare, di rinviare a giudizio gli indagati, tra i quali il premier. Il pm Fabio De Pasquale  sostiene che Berlusconi sarebbe stato socio occulto del produttore americano di origine egiziana, Frank Farouk Agrama, anche quando svolgeva le funzioni di presidente del Consiglio.  Oggi la deicsione del gup di prosciogliere Silvio perché il fatto non sussiste.

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