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Obiettivi Lui ha devastato una Madonnina: dopo 'Er Pelliccia' andate a beccare questo qui

Caccia al teppista che ha fatto a pezzi la statua sacra. Il ragazzo che ha lanciato l'estintore è già finito in manette

Obiettivi Lui ha devastato una Madonnina: dopo 'Er Pelliccia' andate a beccare questo qui
Dopo aver preso il ragazzo con l'estintore, adesso la polizia deve arrestare il violento che ha rotto la statua della Madonnina. C'è una foto, pubblicata dal sito del Giornale. it che noi riproniamo, che ritrae il profilo del violento che ha buttato in aria la statua sacra. La testa coperta da una cappello nero. la giaccia col collo alzato (anch'essa nera ma con una striscia rossa). La Digos sta studiando fotogramma dopo fotogramma ogni dettaglio per risalire all'identità del giovane.

La profanazione -
Sabato pomeriggio il ragazzo è entrato insieme ad altri folli incappucciati nella chiesa di San Marcellino e Piero per compiere quello che è stato uno dei gesti simbolo della furia violenta di quel giorno. Perchè sabato la violenza è sfociata anche in una vera profanazione: gli incappucciati hanno distrutto la porta della chiesa, sono entrati nel locale adibito al catechismo. Lì, dopo aver appeso il loro manifesto, si sono impossessati dei simboli sacri  come fossero un bottino di guerra: la statua della Madonna e il crocifisso. Uno di loro ha afferrato la statua e in un moto d'ira l'ha scaraventa a terra. Dopo il tonfo dell'urto, della madonnina sono rimasti solo pezzi sparpagliati sull'asfalto. Ma all'incappucciato questo non bastava e allora ha iniziato a prendere a calci anche i cocci. A completare l'opera si unisce anche un altro militante. "Un gesto blasfemo di profanazione che non ha alcun senso" così lo definisce don Pino Ciucci, il parroco della chiesetta presa d’assalto dai barbari.

La donazione - Nell'attesa che il colpevole finisca in carcere, segnaliamo una buona notizia:  l'associazione famigliae del Ceis, l'organizzazione contro la droga fondata da don Mario Picchi - ha deciso di donare alla chiesa di San Marcellino una statua della Madonna per sostituire quella "oltraggiata dai black bloc e distrutta da una furia inspiegabile". Lo scrive il presidente del Ceis Roberto Mineo, in una lettera inviata al vicario di Roma, cardinale Agostino Vallini. "Non possiamo piegarci alla sopraffazione di chi spazza via tutto, attacca le forze dell’ordine, piega al proprio volere la sofferenza di centinaia e centinaia di ragazzi che erano invece scesi in piazza per esprimere democraticamente e pacificamente il proprio disagio sociale"



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Commenti all'articolo

  • titina

    20 Ottobre 2011 - 22:10

    Messer Tubini , è stato un " crescendo rossiniano " chapeau ! Cordialità . P.s. , la prossima vorta dia alli zotici d' accende anche du' moccoli finito il Rosario .

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  • blankfrank62

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    Tu sì che non perdi un colpo, un battutista da paura. E come li conosci tu i fr@ci non li conosce nessuno.

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  • GMTubini

    20 Ottobre 2011 - 11:11

    Dovresti sapere che il termine “cretino” significa propriamente “povero stolto”, poiché deriva dal franco-provenzale “crétin” (dal latino “christianus”) nel senso di “povero cristiano”. All’amico gigigi, il quale mi ricordava che è prerogativa del cristiano pregare per i propri nemici, io scherzosamente ho precisato che in questo caso si sarebbe dovuto parlare di “cretini”, dunque di povera gente alla quale stupidità e ignoranza ispirano gesti sconsiderati come quello di fare a pezzi una madonnina di gesso. La tua battuta insensata (è inutile spiegarti che ogni cristiano che prega, trovandosi di fronte a Dio, normalmente si sente “cretino”) rivela che pure tu appartieni alla vasta moltitudine di coloro che, essendo dotati di poco intelletto e tanta insipienza, risultano limitati assai nell’esercizio del discernimento e, dunque, per rinsavire, più di tutti gli altri hanno bisogno dell’intervento soprannaturale dello Spirito Santo. Suvvia, ripeti con me: Veni, Creator Spiritus…

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  • diesonne

    20 Ottobre 2011 - 08:08

    contro la malvagità dell'uomo con cervello bacqato e drogato,mi ricorda la preghiera di Gesù in croce:Padre perdonA loro perchè non sanno quello che fanno-speriamo che si ravvedano questi drogati e non degni divivere in una società civile:il loro posto è il deserto africano in mezzoalle tempeste di sabbia

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