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Parolisi chattava con dei trans La scoperta nel suo computer

A rivelarlo lo zio di Melania "C'erano foto che non posso descrivere". E non si esclude che sia questo il motivo dell'omicidio

Parolisi chattava con dei trans La scoperta nel suo computer
Emergono nuovi particolari scabrosi nella vicenda di Salvatore Parolisi. Sarebbero infatti confermate le voci sencondo cui nel suo computer il caporalmaggiore conservasse foto di trans. E' lo zio di Melania Rea, Gennaro, a rivelare il segreto inconfessabile: "Ho trovato roba incredibile, c'erano foto che non posso descrivere",.

"Mi fai schifo, sei un monnezza" - La frase si riconnette alle parole pronunciate dalla stessa Melania al marito, pochi giorni prima dell'omicidio: "Mi fai schifo, il nostro rapporto è finito, sei una monnezza, ti rovino". E, chiamando al telefono l'amica Rosa il 16 aprile, aveva aggiunto: "Ti devo raccontare una cosa molto brutta". La donna, insomma, sospettava che Parolisi non solo avesse relazioni extraconiugali con soldatesse della caserma Clementi, ma anche rapporti con transessuali, come confermerebbe appunto il catalogo fotografico trovato sul suo computer. E gli inquirenti non escludono che sia stato proprio questo il movente dell'assasssinio di Melania. Forse la donna avrebbe potuto rivelare tutto, compromettendo definitivamente la carriera del caporale.



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Commenti all'articolo

  • jaguar s type

    22 Ottobre 2011 - 22:10

    uno puo fare cio' che crede ,ma credo ci siano dei limiti in tutto , e sono certo che debba pagarne le conseguenze con se' stesso e debba pagare quello che ha' fatto con la giustizia e davanti a dio ,mi permetto di dare solo una mia oppinione che e' negativa

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  • italiano medio

    22 Ottobre 2011 - 10:10

    Psicologia da bancarella.... Sarà un luogo comune, ma si sa che le caserme sono luoghi anche di sottaciute vessazioni; chiunque comandi ha sempre su di se qualcuno che gli impartisce ordini,e, dunque, anche il nostro caporalmaggiore...E se il rapporto con i trans servisse a sfogare la rabbia contro le figure maschili di riferimento, sia familiari-il padre- che i superiori, e le amanti ricondurlo alla convinzione di essere maschio...? Ci sono tanti dualismi in questa vicenda... E se ad aiutarlo, sempre se sia stato lui l'assassino, fosse stato proprio un trans? Non ce ne sono in giro alti, bruni, capelli lunghi e neri ed occhialoni da passare per Melania per esempio a Ripe ? E se la borsa l'avesse acquistata un altro /a? Se Melania la borsa l'avesse usata, non ci sarebbe necessità di scoprire se c'è o non c'è un codice a barre ancora dentro: si capisce se una borsa è stata o non è stata usata: ci sono le impronte di Melania? Ci sono tracce delle cose che ha contenuto?

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  • ricfra42

    20 Ottobre 2011 - 16:04

    Dopo le nuove"scoperte" sul computer, gli avvocati difensori dell' individuo sosterranno che il computer è stato manomesso da altri per incastrarlo. Sosterranno ancora che è innocente e che amava la moglie! Quanto tempo dovremmo aspettare per la sentenza di ergastolo? Non sono sufficienti i silenzi alle domande dei magistrati; non sono sufficienti le parole di sgomento della povera Melania all'amica con la quale si confidava; non è sufficiente quanto è stato scoperto nella caserma di Teramo a carico del parolisi per comprendere che tipo di inviduo fosse; non sono sufficienti le decine di indizi a suo carico emersi in questi mesi per dare l'avvio al processo e finire questa tira-tera?

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