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Un nubifragio affoga Roma Morto un cingalese

La città nel caos: imprevedibile ondata di maltempo. Metrò bloccate, traffico nel tilto, le persone guadano le vie della Capitale

Un nubifragio affoga Roma Morto un cingalese
Non c'è pace per Roma. Dopo l'assalto dei teppisti di sabato, adesso ci pensa la pioggia a mettere a soqquadro la Capitale. Un violento nubifragio si è infatti abbattuto sulla città, allagando strade e creando seri problemi al trafico urbano. Morto un cingalese di 32 anni. Disagi per gli automobilisti e i trasporti pubblici. Le macchine si bloccavano in veri e propri laghi che si creavano per la città. Anche chi era a piedi è stato sorpreso dall'acqua, venendo letteralmente sommerso: si sprecavano le immagini di persone intente a guadare le vie della Capitale. "Tutta la città è nel caos", spiegavano dalla sala operativa della questura. Il sindaco Gianni Alemanno ha spiegato che "non era prevista un'intensità di pioggia di questo genere e per questo abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale". Quindi un giudizio che rende l'idea dello stato delle cose: "E' come un terremoto".


 La prima vittima del nubifragio è un cingalese di 32 anni, annegato nel suo seminterrato all'Infernetto, un quartiere a sud della Capitale. I Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo.  Secondo quanto si è appreso il 118 aveva ricevuto una chiamata per dei bambini bloccati in un appartamento. Giunti sul posto i sanitari hanno dovuto chiamare i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno portato in salvo i bambini ed estratto il cadavere dell'uomo, di cui non si conoscono ancora le generalità né il grado di parentela con i bimbi.

Famiglie salvate - Sono state più di 2mila le richieste di aiuto giunte ai centralini dei Carabinieri: è stato necessario potenzare il centro di risposta del numero di emergenza 112 del Comando Provinciale. Il questore ha disposto il raddoppio degli operatori per potenziare l'accessibilità al servizio di emergenza e ha intensificato il raccordo con le altre sale operative delle forze dell'ordine. I Carabinieri sono intervenuti per salvare una famiglia rimasta intrappolata in un appartamento seminterrato in via dei Liguri, nel quartiere San Lorenzo. Un'altra famiglia è stata liberata dagli agenti dopo essere rimasta bloccata in acqua, senza poter aprire le portiere, a Largo Preneste. In uno stabile a Tomba di Nerone è parzialmente crollato il vano di un ascensore: nessun ferito.

7mila fulmini - Il cataclisma che si è abbattuto su Roma ha scaricato quasi 7mila fulmini, una cifra record rilevata dal sistema Sirf del Centro Elettrotecnico Sperimentale italiano. "Il temporale è nato nella notte nel nord del Lazio. In mattinata - spiegava un responsabile del sistema - ha sviluppato una notevole intensità di fulminazione, con già 3.500 fulmini circa caduti da mezzanotte alle sette. Il nubifragio ha poi continuato a evolversi spostandosi verso Nord Ovest-Sud Est, verso la città di Roma, ove sta insistendo ormai da qualche ora. Alle 10.40 locali ha scaricato un totale di 6.700 fulmini circa al suolo". Per rendersi conto della quantità impressionante di scariche basti pensare che il record sulle 24 ore fu raggiunto nel 2010 con 25mila fulmini.

Napolitano bloccato dal nubifragio -
Le preoccupazioni riguardano soprattutto una possibile esondazione del Tevere. Ma il sindaco Alemanno ha rassicurato i suoi concittadini: "Per il momento la situazione del fiume non desta allarme. Anche se nel pomeriggio sono previste altre piogge". Intanto il primo cittadino ha dichiarato per Roma lo stato di "calamità naturale". A causa del nubifragio è rimasto bloccato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in partenza per Pisa, dove era atteso per inaugurare la Domus Mazziniana. Il capo dello Stato ha così dovuto rinviare la partenza. Che dire, tempi difficili per Roma. In tutti i sensi.

Metrò e ferrovie - E' caos per le linee metropolitane. dopo le 9 era stata sospesa l'intera Linea A. Successivamente sono state riaperte alcune delle tratte. La chiusura si era resa necessaria per la grande quantità di acqua che non trovavano una via di fuga nel sistema fognario.  Il servizio della tratta urbana della ferrovia Roma-Viterbo era fortemente rallentato, mentre chiudeva la stazione Euclide. Serrata anche la fermata Porta San Paolo. Diversi tratti della ferrovia Roma-Lido erano stati sospesi.

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Commenti all'articolo

  • valerio5

    20 Ottobre 2011 - 19:07

    così lo chiamiamo a ROMA, dopo la sua campagna elettorale DEMAGOGICA, ha vinto, dopo 3 anni ROMA assomiglia sempre di più a CALCUTTA, forse oggi CALCUTTA sta meglio d noi, 3 anni passati a mettere a posto TUTTI i suoi Amici, vedi ATAC AMA,e municipalizzate, e questi sono i risultati: quando si riunisce la GIUNTA il più delle volte manca il numero legale, come si può governare così??? ALEDANNO a casa, P.S. Min. Sacconi contro i black bloc ha detto.: tra qualche hanno saranno i futuri finanzieri e banchieri, dimenticando che picchiatori degli anni 70/80 oggi fanno i ministri i sindaci i governatori e amministratori di aziende pubbliche e municipalizzate: VERGOGNA ve l,o ripeto TUTTI A CASA

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  • lucy

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    se c erano er cicoria e il cinamatografaro pensate sarebbe andata meglio???? ah già... stavolta la colpa è di Alemanno ... non di Berlusconi!!!

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  • lozingarellotascabile

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    ...in molte ci cresce l'erba, piene di terra fino all'orlo. Ne dovrebbero, dico ne dovrebbero, funzionare una coppia ogni 15 / 30 metri di carreggiata e quindi, salvo eventi eccezionali come quello di oggi, non dovrebbero assolutamente crearsi ristagni, salvo nei viali alberati in autunno per l'ostruzione superficiale dovuta alle foglie cadute. Ma di pulite e funzionanti mi pare, ma potrei sbagliarmi, mi sembra ci siano solo quelle nelle zone di compluvio. Chi vuol capire....capisca.

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  • raucher

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    Ho visto su RaiMed filmati in cui i tombini non ricevevano l'acqua perchè otturati da secoli. Guardate che c'è una cosa che si chiama manutenzione. Se noi non la facessimo , con tutta l'acqua che cade da queste parti saremmo sempre in barca e sempre a chiedere stati di calamità e aiuti al governo per danni. Troppo comodo invocare l'evento eccezionale per giustificare il mancato lavoro preventivo. Non mi riferisco al solo sindaco Alemanno , ma pure a tutti quelli che l'hanno preceduto. In un posto che si allaga con facilità vanno pure a fare la metropolitana senza provvedere ad opere di ben più piccola portata. Questa è pure e semplice incuria.

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