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Santoro e gli agenti a Roma: "Al macello per salvare il Cav"

Il teletribuno intervista i dirigenti del sindacato di Polizia. E sostiene "In piazza gli inesperti, gli altri difendevano Palazzo Chigi"

Santoro e gli agenti a Roma: "Al macello per salvare il Cav"
Pur ci salvare la pellaccia del premier, gli agenti hanno rinunciato a contenere i violenti. E' la tesi folle di Michele Santoro, durante un'intervista a due sindacalisti della polizia di Stato (la Silp), nonché operatori del reparto mobile di Roma. Le parole dei poliziotti sindacalisti vengono postate sul sito Servizio pubblico, dove il teletribuno sta raccogliendo i fondi per la sua nuova trasmissione.

"La città non tutelata dalla polizia" - Usando il microfono come arma, da par suo, Santoro fa dire agli intervistati quello che vuole sentirsi dire. La tesi è precostituita. Molti agenti non sono andati in piazza, ma sono stati "dislocati" altrove a fare da cordone attorno ai palazzi delle istituzioni.  "Le forze di polizia sono state impiegate a difendere le sedi istituzionali - gli fa eco il sindacalista - Si trattava di tre o quattro sbarramenti prima di arrivare a Palazzo Chigi". Viceversa, sostiene l'ex conduttore di Annozero, in strada sono andati gli agenti inesperti, mandati allo sbaraglio contro i manifestanti. Ai poliziotti che meno conoscevano la città, insomma, è stata lasciata in mano la tutela dei romani. "Molte squadre - confermano i sindacalisti  - non sono nemmeno mai arrivate sul posto". Gli operatori del reparto mobile si fanno plagiare dall'incantatore Santoro, al punto da sentenziare: "Più che un morto tra i black bloc, ci è sembrato che cercassero una vittima tra i colleghi che si trovavano in San Giovanni. Ci hanno sacrificati, insomma". Da cui la facile conclusione di Santoro: "I poliziotti sono stati mandati al macello per difendere i palazzi del potere".


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Commenti all'articolo

  • steu60

    22 Ottobre 2011 - 08:08

    non ha il foglio delle domande perchè le ha imparate a memoria,in quanto le ripete da una vita...Sempre quelle!.La smettesse con i suoi piagnistei da una parte e le sue aggressioni dall'altra sarebbe una liberazione per tutti noi. Se poi avesse chiesto i dieci euro per non farsi più sentire,ne sarebbe rimasto sommerso.

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  • titina

    20 Ottobre 2011 - 21:09

    Compagno scribacchino , tutti i mezzi sono buoni per essere in vetrina .

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  • UNGHIANERA

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    In quanto a cazzate subite,noialtri,quelli che passano in rassegna i postati(anche quelli della tua parte politica)avremmo una classifica,non una classifica che si basa come la basi tu che sei analfabeta,la quale è basata su grugniti di simpatia o antipatia politica:la vera classifica dello spara cazzate si basa sui contenuti! Ti faccio notare che tu sai sillabare solo 2-3 frasi a senso compiuto,le quali in maniera patologica esprimono sempre lo stesso concetto...es.:bene,anche oggi il blog ha il suo coglione!A questa base"intellettuale"aggiungi di tanto in tanto qualche variante,la quale è ripresa dalla capacità di suggerimento della tua badante o dalla tua condizione(quando nomini il somaro in gabbia,ti riferisci a te quando ti legano al letto!)Dunque,il vero tiranno delle cazzate sei tu,fattene una idea,oppure,cosa ben più ardua,dimostraci che sai esprimere un concetto qualsiasi...anche un episodio della tua infanzia,di quando ti facevano fare i giochini di rubamazzo in collegio...

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  • emilioq

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    Ma non siete ancora stanchi di propinarci le c......te di questo tritapalle? Scansatelo, oscuratelo, buttatelo a mare ma toglietecelo dai c.....ni!!!!!!!!!!

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