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Le amicizie pericolose di Baffino e Pd

Le chiavi dell'inchiesta Enac: mazzette al braccio destro di Bersani, Pronzato. E sospetti su Morichini, collaboratore di D'Alema

Le amicizie pericolose di Baffino e Pd
I guai di Massimo D'Alema e del Pd, prima della bufera Penati, iniziano lo scorso 28 giugno con l'arresto di Franco Pronzato (nella foto), consigliere dell'Enac finito in manette per tangenti relative agli appalti dell'Ente. L'inchiesta romana diventa una slavina: cn Pronzato, ex braccio destro di Pier Luigi Bersani, vanno in cella anche gli imprenditori Viscardo e Riccardo Paganelli, rispettivamente director e amministratore della società Rotkopf Aviation, e Giuseppe Smeriglio, titolare dela Ri.Energy. Ma ci si accorge subito che i pesci sono ben più grossi e nuotano nell'acqua della politica. L'amo dei pm Cascini e Ielo, titolari dell'inchiesta, è Vincenzo Morichini, ex amministratore del consorzio delle agenzie Ina Assitalia di Roma e uomo fidatissimo di D'Alema. Con Baffino Morichini va in barca a vale, per Baffino raccoglie fondi destinati alla Fondazione Italianieuropei. Anche tramite tangenti, come hanno raccontato ai pm l'imprenditore umbro Pio Piccini oltre agli stessi Viscardo e Riccardo Paganelli.

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    20 Ottobre 2011 - 22:10

    ...tutti,e se ve ne sono!

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