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Forza Gnocca? Solo una battuta Nichi & C. votano Forza Pelliccia

Il voto dei vandali fa gola a molti. Vendola, Grillo, De Magistris li corteggiano. E Santoro dà a Berlusconi la colpa degli scontri

Forza Gnocca?  Solo una battuta  Nichi & C. votano Forza Pelliccia
Un impegno concreto: più estintori per tutti. Nel vorticoso rimescolamento di sigle e partiti che illumina gli ultimi scampoli della seconda repubblica, s’avanza un nuovo soggetto politico: Forza Pelliccia. Ci sono già i leader, gli intello, la stampa d’area, la base. Mancano giusto il jingle e il layout per il simbolo, ma da qui alle elezioni resta abbastanza tempo. In realtà la questione è più seria di quanto possa sembrare: er Pelliccia e i suoi fratelli rappresentano un bacino elettorale estremamente allettante. Sono tanti, sono giovani, tendono all’astensionismo perché «destra e sinistra so’ tutti uguali» e non appaiono impossibili da convincere dell’esistenza di un’alternativa abbastanza dura&pura da valere la pena di recarsi ai seggi.


Che una domanda di Forza Pelliccia esista, d’altronde, lo testimoniano i risultati elettorali lusinghieri che, da ultimo alle Regionali molisane, va conseguendo il movimento 5 stelle di Beppe Grillo. O la contiguità tra Sinistra e libertà ed i capetti degli indignados. O la benevolenza con la quale giornali e giornalisti abituati a fare gli occhi dolci a spezzoni di sinistra ben più istituzionali stanno trattando le vicende relative al corteo con guerriglia incorporata di sabato scorso a Roma. Si parte dai politici. Dove si va già profilando uno schema a tre punte: il VeDeGri, che sta per Vendola, De Magistris e Grillo. Il leader di Sel, sempre più erede spirituale di Fausto Bertinotti, parte meglio rispetto ai colleghi: ha già messo in carniere la candidatura a Roma del leader indignado Andrea Alzetta detto Tarzan (che ha confermato la cosa a Radio24, aggiungendo un «capisco er Pelliccia ma non lo giustifico» che puzza lontano un chilometro di «compagno che sbaglia») e vanta rapporti di massima cordialità anche con l’altro nome di punta della protesta, Luca Casarini (che pure continua a smentire le voci di seggio in arrivo sotto le insegne vendoliane).

Luigi De Magistris la mette giù piatta: «Serve un partito che dia voce agli indignati», dice. Il che, detto da uno che sta lavorando alla nascita del proprio partitello personale (il totonome per ora dà “L’Italia è tua”) suona come un impegno ben preciso. Che il diretto interessato non fa nemmeno granché per dissimulare: «Vorrei esserci», spiega, «contribuire a unire il movimento, diventare un riferimento». Scalzando definitivamente l’ex mentore Antonio Di Pietro («Nei prossimi mesi bisognerà andare molto oltre l’Idv») dal podio antagonista che pure l’ex pm si era pazientemente costruito in tutti questi anni.

E poi c’è Beppe Grillo. Che, a guardare i soldoni, è quello più avanti di tutti. La sua lista anti-tutto è pensata per sottrarre al centrosinistra i voti più borderline. E ci riesce benissimo, tanto che ai piani alti del Pd hanno iniziato a fare due conti. E hanno visto che su scala nazionale senza Movimento 5 stelle si rischia di perdere. L’operazione di agganciamento è però proibitiva: per Grillo - e soprattutto per la gente che lo vota - questi e quelli pari sono, e la convenienza di andare a fare il cespuglio nel nuovo Ulivo è pari allo zero. Molto, molto più redditizio capitalizzare i propri consensi altrove. Da ultimo, i media amici. Repubblica, Fatto quotidiano, Michele Santoro. Tutti folgorati sulla via del Pelliccia. Ed è tutto un minimizzare, uno scagionare, un distinguere, persino un irridere (“Sgominato er Pelliccia”, titolava l’altro giorno il quotidiano di Padellaro e Travaglio). Santoro, che sta ultimando il riscaldamento a bordocampo, ha già iniziato a dare la linea: è colpa di Berlusconi che manda al macello le forze dell’ordine, «sacrificate per difendere i palazzi del potere». Forza Pelliccia, che siamo tantissimi.
di Marco Gorra

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Commenti all'articolo

  • S.Winston

    21 Ottobre 2011 - 15:03

    Indignati = Black Block/Terroristi...e poi chi sarebbero quelli che spargono odio e mala-informazione? ahi ahi ahi no Alpitour?

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