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Curato dal padre omeopata Muore bimbo di 4 anni

A Lecce la Procura apre un fascicolo contro l'uomo per omicidio colposo: il bambino era influenzato da 20 giorni

Curato dal padre omeopata Muore bimbo di 4 anni
La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. La vittima non ha neppure quattro anni, li avrebbe compiuti l’11 novembre: Luca, si chiamava. È morto intorno alle 5 di giovedì mattina, in casa a Miggiano, paese di 4mila anime nel basso Salento. Indagati sono i suoi genitori.

Il bambino aveva febbre alta da una ventina di giorni, all’origine forse una gastroenterite virale che gli causava anche vomito, diarrea. Il padre, Marcello Monsellato, 56 anni, è psicoterapeuta e omeopata: lo stava curando con farmaci omeopatici, probabilmente inadeguati. Negli ultimi giorni il figlioletto mostrava segni di miglioramento delle condizioni: aveva perso molto peso, secondo le prime ricostruzioni aveva i capelli radi nella zona occipitale, ma la temperatura aveva cominciato a scendere.
Quello che si sa al momento è il racconto degli ultimi istanti di vita del piccolo per come è stato riferito dai genitori ai medici del pronto soccorso dell’ospedale “Panico” di Tricase, dove Luca è stato portato che era già esanime. Aveva passato la nottata sveglio a causa di una tosse fastidiosa per cui non aveva chiuso occhio. La mamma gli aveva fatto bere una tisana calda al finocchio, di quelle che si danno in genere per facilitare la digestione: magari qualcosa di caldo avrebbe potuto alleviargli le difficoltà respiratorie. E invece pare sia stata proprio quella bevanda a causargli un conato di vomito, qualcosa come un rigurgito, poi il soffocamento e l’asfissia.

Sono stati inutili i tentativi di primo soccorso e disperata la corsa in auto verso il nosocomio, dove il bambino è arrivato cianotico e dall’aspetto complessivamente sofferente, sottopeso, deperito, con ecchimosi sparse per il corpo, i piedi gonfi. Questo attesta il referto dei medici del pronto soccorso, i quali com’è prassi hanno allertato i carabinieri della compagnia di Tricase per gli accertamenti del caso. Il pm di turno, Alberto Santacatterina, ha disposto l’autopsia per domattina alle 10. Il medico legale Alberto Tortorella è stato incaricato di accertare le cause del decesso del bimbo, dovrà spiegare soprattutto se le cure che i genitori gli hanno dedicato siano state adeguate. Appare strano che si possa morire così, per una patologia peraltro molto frequente ai primi freddi, specie nei bambini di quell’età, che si ammalano a centinaia decimando le classi delle scuole primarie in questo periodo dell’anno.

I genitori di Luca hanno nominato un perito di parte, medico legale anche lui, Roberto Vaglio, che assisterà alle operazioni autoptiche. «Ritengo che l’ingestione della tisana - spiega il dottore a Libero – sia stato qualcosa di occasionale, di non determinante insomma». Almeno non al punto da causare da sola la morte: «Un bambino di quella età non muore così, per aver bevuto una bevanda». Non dice di più: «Non ho visto il bambino e ho avuto soltanto un breve colloquio con il padre», si schermisce poi a ulteriori domande. La sensazione è di trovarsi davanti a una tragedia che poteva essere evitata, se non a qualcosa di più grave. Ed è questo che l’inchiesta della Procura salentina dovrà ora appurare: perché la malattia si sia protratta per tre settimane, quali tipi di cure, quali farmaci e di quale natura, se omeopatica o no, sono stati somministrati, prescritti da chi se non dal papà stesso del bambino, sono soltanto alcuni degli interrogativi ai quali bisognerà dare una risposta. L’ipotesi di omicidio colposo rinvia proprio alla possibilità che ci sia stata negligenza o imperizia, ovviamente da parte di chi aveva la prima responsabilità sulla vita del piccolo Luca, innanzitutto quindi i suoi genitori.

L’interrogativo più inquietante appare naturalmente quello relativo alla possibilità che sia stato l’utilizzo di farmaci omeopatici per curare un bambino di tenera età. Forse dall’alba di giovedì scorso questa è una domanda che pesa drammaticamente anche su Monsellato, medico molto noto nella zona proprio per la prescrizione di questo tipo di terapie.

di Antonio Cantoro

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Commenti all'articolo

  • raucher

    24 Ottobre 2011 - 11:11

    come quei convinti vegetariani che fanno morire di fame i figli piccolissimi non dando loro gli alimenti necessari alla crescita.

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  • darkstar

    23 Ottobre 2011 - 20:08

    "Psicoterapeuta omeopata", cioé ciarlatano praticante imbrogli. Le psicologia, purtroppo é inquinate dai teoremi non scientifici della psicoanalisi, completamente screditati ormai da anni; l'omeopatia poi é solo un imbroglio, come puó confermare chiunque abbia studiato un pó di chimica. Purtroppo molti medici, sorprendemente cascano nella trappola. Purtroppo la scuola, in questo ha molte responsabilitá: la professione medica dovrebbe riguardare esclusivamente il mondo della scienza e della tecnica, mentre la quasi totalitá dei medici esce dai "licei", dove studiano latino, filosofia e storia dell'arte, letteratura ed altre cose che di scientifico non hanno nulla.

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  • blues188

    23 Ottobre 2011 - 18:06

    Se la medicina avesse costi più sopportabili, l'omeopatia sparirebbe come neve al fuoco. Se si fa conto che un'aspirina costa 'solo' 4,07 per venti compresse fatte perlopiù di amido di mais (costosissimo...), cellulosa in polvere e un pochino di acido aceltilsalicilico che non proviene dalle radici del salice, ma è sintetizzato, quindi con costi infinitesimi, ci si fa un'idea di come si campi sulla pelle dei malati. Vale a dire che un chilo di aspirina costa 40 euro al chilo. Se ne fanno milioni di scatole ogni mese e viene venduta in tutte le parti de mondo. Dovrebbe costare pochi centesimi al chilo.. Ci sono alcune medicine che costano un'iperbole vendute per i per malati di cancro. Ovvio che la medicina stessa diventa poco credibile e qualcuno cerca alternative almeno abbordabili finanziariamente. Quindi forse le alternative non sono tanto per strani ritrovati delle streghe, ma per avere quelle possibilità che la medicina (anzi la farmacologia) proibisce per avere ricavi spudorati

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    • ioferdy

      22 Maggio 2014 - 22:10

      Ma se sono proprio le cure strampalate a essere costose, 50 euro per dell'acqua frullata non il nulla

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  • alessio di benedetto

    23 Ottobre 2011 - 17:05

    E' ben strano come da una settimana ci state ammorbando con questa notizia, mentre nessuno parla delle migliaia (o milioni di morti nel mondo) di persone che sono state costrette ai vaccini statali, ufficiali, governativi e imposti. Quali industrie farmaceutiche stanno dietro la notizia e l'arresto? Siete patetici. L'omeopatia è medicina, ossia scienza sperimentale al pari di quella ufficiale. Con la differenza che non si è creata ancora una mafia ufficiale della sanità omeopatica. E questo morto non è morto per l'omeopatia, ma per un rigurgito. Che cosa si aspetta ad arrestare tutti quei medici che fanno delle operazioni chirurgiche soltanto per raggiungere un numero congruo per avere i finanziamenti e non per necessità patologica?

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    • lievito

      lievito

      27 Ottobre 2014 - 18:06

      aspettano che tu avendone le prove li denunci

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