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Rai fa spot gratis a Santoro Un vero servizio privato

Michele ormai è un rivale di viale Mazzini, ma da Floris al Tg3 è uno spot continuo. Cara Lei, faccia qualcosa

 Rai fa spot gratis a Santoro  Un vero servizio privato
Stimata dottoressa Lorenza Lei, ci permettiamo di disturbarla, pur immaginandola occupatissima dal suo incarico di direttore generale della Rai, perché da un po’ di tempo ci domandiamo con quale frequenza guardi i programmi della sua emittente.  Che sia attenta spettatrice del Tg1 lo deduciamo dalla costanza con cui bacchetta Augusto Minzolini, il quale ha il brutto vizio di scrivere e poi proporre al pubblico degli editoriali, cioè di fare il suo lavoro di direttore. Accertato che il telegiornale della rete ammiraglia è per lei un appuntamento fisso (e un apprezzato bersaglio di reprimende), ci sorge il dubbio che la visione assidua delle imprese minzoliniane la assorba completamente, impedendole di seguire con la dovuta attenzione ciò che va in onda altrove, per esempio su Rai Tre.

Qualora le fosse sfuggito, ci permettiamo di aggiornarla. Mentre lei, stimata dottoressa, si occupava delle «faziosità» del Tg1, il 14 ottobre si poteva ammirare sul Tg 3 un servizio di Mariella Venditti dedicato alla fiducia ottenuta dal governo. Nel pezzo, la cronista definiva  Angelino Alfano il «ventriloquo» di Berlusconi. Il video lo trova sul sito di Libero, dottoressa Lei, la preghiamo di guardarlo. E di farci sapere che cosa accadrebbe se in un servizio del Tg1  Pier Luigi Bersani fosse indicato come «ventriloquo di D’Alema». Scoppierebbe il finimondo, Minzolini sarebbe probabilmente crocifisso nella sala mensa di via Teulada.  Invece i colleghi di Rai 3 possono tranquillamente parlar male di Berlusconi e persino della televisione per cui prestano servizio, cioè la Rai.

Comizi d’amore - A questo proposito, cara dottoressa, le raccontiamo che cosa avviene  da settimane sulla terza rete.  Vengono trasmessi spot - che immaginiamo gratuiti - a beneficio del nuovo format di Michele Santoro, Comizi d’amore. Come forse sa, non sarà trasmesso dalla Rai, ma da altre emittenti: televisioni locali (visibili però in tutto il Paese grazie al digitale terreste) e persino un canale Sky. Si tratta, dunque, di concorrenti dell’azienda pubblica. Ci sembra perciò strano che fior di conduttori sotto contratto con Viale Mazzini pubblicizzino un prodotto il quale mira a sottrarre ascolti ai programmi delle reti per cui lavorano.

Fabio Fazio, Giovanni Floris, Lucia Annunziata, Bianca Berlinguer con il suo Tg3 e Maurizio Mannoni a Linea notte da giorni ricordano ai telespettatori che Santoro sta per tornare in video e si prodigano per sostenerlo e offrirgli visibilità. Singolare, no? Che ne penserebbe, stimata dottoressa Lei, se alcuni dei più noti giornalisti Rai invitassero il pubblico a sintonizzarsi su una trasmissione di Mediaset? Eppure su Rai 3 cose del genere avvengono con regolarità. Non solo. Durante i messaggi promozionali gratuiti per Comizi d’amore si rimarca assiduamente come Santoro sia un giornalista «libero». Di fatto, si spiega che Michele realizzerà programmi più interessanti e meno condizionati dalla politica rispetto a quelli Rai.

Lucia Annunziata, qualche domenica fa, ha mostrato durante In mezz’ora il messaggio in cui Santoro invitava i suoi fan a inviare dieci euro all’associazione Servizio Pubblico per finanziare il suo programma. «Mandateli», ha incalzato la conduttrice, «li invieremo anche noi, ci teniamo a sostenere l’impresa di Santoro ma anche il suo concetto di servizio pubblico». Sul caso c’è stata un’interrogazione parlamentare di Agostino Ghiglia e Antonino Salvatore Germanà del Pdl, tuttavia l’aria non è cambiata. Giovanni Floris, al termine di una puntata di Ballarò, ci ha tenuto a dare il suo «in bocca al lupo a Michele Santoro per Serviziopubblico.it». Un minuto dopo, lo stesso Floris lamentava di essere stato costretto a leggere la lunga rettifica di un politico a seguito di «pressioni» ricevute dall’azienda.

Fazio e Travaglio - Qualche giorno prima, a Che tempo che fa, Fabio Fazio aveva invitato Marco Travaglio, spalla di Santoro e suo socio - con il Fatto quotidiano - nella nuova avventura catodica. «Non prendiamo soldi dallo Stato né da banchieri né da palazzinari», ha detto il giornalista. «Si tratta di un fatto straordinario per l’Italia. Comizi d’amore rappresenta il tentativo di portare il Fatto Quotidiano dalle edicole alla televisione. In Italia c’è un panorama sempre più stretto, sempre più asfittico e sempre più controllato dai partiti». Nel mirino, ovviamente, c’era la Rai. Il medesimo Travaglio, poche sere fa, era ospite di riguardo a Linea notte. Per quasi sette minuti il vicedirettore del Fatto ha elencato le virtù di Comizi d’amore e magnificato i servizi dei suoi inviati: «Non mi pare si siano viste cose di quel livello in questi giorni», ha chiosato, riferendosi ancora la Rai. Il conduttore Maurizio Mannoni gli ha dato ragione: «No, purtroppo no», ha detto sconsolato.

Bersaglio pubblico - Insomma, è passato questo messaggio: la Rai non sa informare, è asservita al potere, guardate Santoro, il quale al contrario è bello, bravo e libero. In ragione delle sue virtù -  come ci ha comunicato a fine settembre un servizio del Tg3 -  l’ex conduttore di Annozero ha avuto «difficoltà nei rapporti con la Rai», ha subìto «interferenze della politica, del presidente del Consiglio» ed è stato obbligato, «per una scelta di libertà», a lasciare viale Mazzini.  Stimata dottoressa Lei, non le pare che -  tra una punzecchiatura a Minzolini e l’altra -  sia il caso di prendere qualche provvedimento? Quelli che abbiamo citato, per altro, sono solo alcuni episodi. Forse molti altri ci sono sfuggiti. Ma, sa com’è, non possiamo guardare la terza rete tutto il giorno. Non siamo mica i direttori generali dalla Rai, noi.

di Francesco Borgonovo 
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Commenti all'articolo

  • Bachis Figus

    24 Ottobre 2011 - 16:04

    Caro biri, hai citato un branco di urlatori che tutt' altro fanno che informare. Per fortuna hanno inventato il telecomando e possiamo evitare di vedere e sentire certi clown ammaestrati che vomitano veleno e non notizie.

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  • gianalf

    24 Ottobre 2011 - 14:02

    Due articoli fuori dai denti: sul Presidente francese e la Lei. La verità fa male, specialmente a qualche commentatore super schierato! Avanti così

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  • porrzuz1492

    24 Ottobre 2011 - 11:11

    i gialappas sono stati cacciati dalla rai per aver fatto pubblicità per un loro programma su un altra emittente,vediamo caso succede a questi cialtroni intoccabili

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  • woody54

    24 Ottobre 2011 - 11:11

    Al massimo puoi scrivere nel giornalino di fucecchio!! Buffone prono

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