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Gianfranco dice "no" ai medici

che denunciano i clandestini

Gianfranco dice "no" ai medici
Il 'medico-spia' non convince affatto il presidente della Camera Gianfranco Fini, che torna a parlare del decreto sicurezza che continua a far discutere. "Questa cosa non mi convince. Il medico ha il diritto di curare le persone non di guardare se è un clandestino o meno". Gianfranco Fini prende quindi una posizione netta contro la norma del dl sicurezza che dà ai medici la possibilità di denunciare gli immigrati irregolari. "Se il medico sarà costretto a denunciare il clandestino, dice la terza carica dello Stato, "si creerà un circuito di medicina alternativo. Non dico che il clandestino andrà da uno sciamano, ma sicuramente si servirà di terapie parallele", osserva il presidente della Camera parlando a 'Porta a porta'. Questa norma", aggiunge Fini, "potrebbe portare dei rischi per la società, con il diffondersi di patologie pericolose. Ragioniamo prima di dar vita a provvedimenti che possono ledere il diritto della persona. Nei confronti del clandestino bisogna ricordare che è sempre una persona umana. Il rispetto della dignità viene prima di qualsiasi connotazione. Prima è un uomo", conclude.
Bimbi di clandestini - Il presidente della Camera parla anche dei bambini nati nel nostro Paese da genitori clandestini, e anche in questo ambito prende una posizione netta: sarebbe "davvero gravissimo" se fosse impedita la loro registrazione anagrafica", poi conclude: "Questa mattina ho chiesto al governo informazioni sulla questione. Dato che non sono riuscito a mettermi in contatto con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, ho parlato con il sottosegretario Alfredo Mantovano che mi ha assicurato che non è assolutamente vero. Confido che sia davvero così, perchè sarebbe gravissimo se fosse impedita la registrazione anagrafica di un bambino nato in Italia, seppure da genitori clandestini. La registrazione -ha concluso Fini- garantisce l'identità di un individuo e non ha nessun collegamento con l'acquisizione della cittadinanza. Che facciamo, questo bambino lo trasformiamo in un apolide? O in un fantasma?"

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  • 7volte7

    13 Marzo 2009 - 13:01

    FINI è l'unico uomo politico degno di tale nome. Con Fini alla guida del governo, si sentirebbero sicuri e garantiti anche i cittadini che la pensano diversamente, anche quelli che votano per partiti all'opposizione. Con FINI sarebbe un centro-destra davvero autorevole.

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  • 7volte7

    13 Marzo 2009 - 13:01

    Obbligo di denuncia per i medici: perchè solo loro? Perchè non anche i liberi professionisti, quali avvocati, consulenti, ecc.ecc. Perchè non i negozianti che vendono ai clandestini di tutto? Perchè non anche ai propritari di case che affittano agli extracomunitari? Perchè non anche le imprese che li assumono in nero? Perchè non anche i semplici cittadini che li prendono come badanti o per altri servizi?

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  • Luisanna

    13 Marzo 2009 - 10:10

    Quante chiacchere assurde e ridicole. Non ho capito per quale motivo dovrebbe esistere un divieto di denuncia nei confronti di una categoria specifica di persone. Forse che prima del 1989 eravamo un paese razzista che non rispettava i diritti umani ? Per quanto riguarda Fini, la piccolezza politica di questo arrampicatore mi é sempre stata evidente, quindi nessuna sorpresa.

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  • bonarober

    13 Marzo 2009 - 10:10

    La clandestinità viene contrastata in tutti i paesi specialmente in quelli da dove questi signori provengono.L'America,l'Australia il Canada il Brasile mete dei nostri migranti erano e sono paesi sconfinati e ricchi di risorse a differenza del nostro stivale dove basta il traffico dei fine settimana per mandarci in tilt e non mi risulta forniscano protezioni sociali ai clandestini. Nei paesi europei andavano a contratto e finito il lavoro se ne tornavano a casa pratica che dai buonisti di casa nostra viene considerata scandalosa. Caro signor Roccaforte Lei usa la logica dei genitori che siccome hanno sofferto ritrettezze non vogliono far mancare niente ai pargoli e si ritrovano a confrontarsi con teppistelli irriguardosi che invece di ripagarli con riconoscenza li trattano a pesci in faccia con l'aggravante che mentre questi usano soldi loro Lei vuole usare i soldi della comunità che come certo saprà non sono molti.

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