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Camera, rispuntano i 'pianisti'

Fini: "Sanzioni ai trasgressori"

Camera, rispuntano i 'pianisti'
A volte ritornano. O forse non sono mai andati via. E oggi eccoli lì puntuali, fare capolino alla Camera. Sono i famosi 'pianisti', deputati che votano anche per i colleghi assenti. Oggi lo hanno fatto in due: Guido Dussin della Lega e Carmelo Lomonte dell'Mpa, che è vicepresidente del gruppo Misto. I due, che risultano tra quelli che hanno rilasciato le 'minuzie', hanno votato anche per i rispettivi colleghi di gruppo Matteo Salvini ed Elio Belcastro, che invece appartengono alla pattuglia dei 21 deputati che si sono rifiutati di farlo. Tutto è andato in scena durante le votazioni delle mozioni sulla crisi, tra cui quella del Pd sull'assegno di disoccupazione. Dussin ha coperto il meccanismo di voto di Salvini, che non era in Aula, con una copia della 'Gazzetta dello sport' sotto cui ha infilato la mano per votare. Più disinvolto nell'azione Lomonte, che non ha coperto la mano 'incriminata': le lucette del sistema elettronico si sono viste accese al momento del voto sia al suo posto sia a quello del collega Belcastro.

Ma questi 'giochetto non è affatto piaciuto al presidente della Camera Gianfranco Fini che ha già annunciato "sanzioni" contro chi "ha votato per colleghi assenti. Ci sono delle regole e chi fa il furbo avrà una sanzione. Se è recidivo, per esempio, si potrebbe arrivare alla sospensione", ha sottolineato Fini, che tuttavia difende il nuovo sistema di voto da lui fortemente voluto. e costato ben 450mila euro: "Funziona. Serve al buon nome del Parlamento, perchè nessuno è stato condannato a fare il deputato, anzi molti hanno implorato di farlo. E comunque tutti sono compensati in modo dignitoso per il proprio mandato".

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    16 Marzo 2009 - 11:11

    Ho letto di "onorevoli" che evidenziano il fatto che il loro mandato è libero da impegni, ma che lavorano per il popolo......IPOCRITI! Sei un soggetto eletto per fare determinate cose, che si pensa debbano essere a favore del popolo; se non sottostai a regole certe, ma ai tuoi interessi, TORNI A CASA! Come dice ferrarigiuliano, se io commetto una cosa simile mi accusano e denunciano di falso; per quale maledetto motivo loro debbono essere al di sopra delle parti? L'impero romano crollò perchè i cosiddetti patrizi disquisivano sul tipo di feste da dare mentre i barbari tracimavano dal nord.......siamo sulla buona strada. Se da una caduta si arriva ad un miglioramento, che ben venga. Tanto personaggi simili non meritano nè comprensione nè considerazione.

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  • allengiuliano

    13 Marzo 2009 - 11:11

    Se io commetto una cosa come loro fanno è falso in atto pubblico, se lo fanno loro è solo un piacere ad un amico momentaneamente assente o al partito. O ci sono o ci fanno, comunque commettono sempre un "reato". Poi mi vengono a dire di essere "onorevoli", ma di che cosa??? s......................Per non dire poi di quelli che si sono rifiutati di dare l'impronta. Come chiamarli? mafiosi... Perche uno che è onesto non ha niente da nascondere.

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  • Shift

    13 Marzo 2009 - 10:10

    Non ho capito bene, ma il sistema delle impronte non era studiato per impedire ai pianisti d'operare? Come diavolo ci sono riusciti quei due pianisti a superare tale meccanismo? Senza impronta non gli sarebbe stato possibile attivare il meccanismo di voto, e allora? Oppure hanno fatto il calco dell'impronta dell'assente e riescono a superare in questa maniera il meccanismo? In tal caso di vero e proprio reato trattasi, non di semplice punizione del Presidente della Camera.

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