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Nubifragi e frane in Liguria Otto morti nel fango

La pioggia ha colpito le Cinque terre e la provincia di La Spezia. Frana in autostrada su un tir: salvo il guidatore

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Nubifragi e frane in Liguria Otto morti nel fango
La pioggia mette in ginocchio Liguria e Toscana. E il bilancio dei danni continua a salire, con almeno otto dispersi e cinque vittime certe. Tre persone sono morte a Borghetto Vara, nella provincia della Spezia, inondato dall'acqua e dal fango trasportati dall'esondazione del torrente Gravegnola. Un'altra donna è stata trovata morta in un'auto travolta dalle acque ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, dove è anche stato recuperato il cadavere della vittima numero cinque del maltempo che da più di 24 ore colpisce il Nord Italia. Un vero e proprio fiume di fango è sceso dallo Spezzino, travolgendo case, automobili e barche. Il nubifragio ha colpito anche l'area di confine con la Toscana fino la Lunigiana, dove è crollato un ponte. Secondo l'Unità di crisi, la situazione è drammatica. Marino Fiasella, presidente della Provincia della Spezia, ha spiegato: "Qui ci vuole l'esercito". Intanto la Protezione civile ha emesso un avviso maltempo al Nord anche per oggi, soprattutto per Veneto e Friuli. Per giovedì le precipitazioni dovrebbero estendersi anche alle regioni centro-meridionali.

Paesi isolati - Trecento persone sono state evacuate ad Aulla e ospitate al palasport della cittadina della Lunigiana. Una cinquantina sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, intervenuti con i gommoni. La viabilità nella zona è stata ripristinata per l'accesso ai mezzi di soccorso, anche se alcuni ponti sono pericolanti. Sulla costa, a Marina di Massa, la protezione civile regionale segnala la presenza di barche i cui ormeggi erano stati strappati a Bocca di Magra. Buone notizie, invece, da Vernazza, nelle Cinque Terre: le due persone rimaste intrappolate nella filiale della banca Carige sono state salvate. Ma sia Vernazza che Monterosso continuano a essere isolate. Le strade non esistono più: al loro posto solo un fiume di fango. E le due località sono raggiungibili solo con un carrello ferroviario, oppure via mare.

Frana sul tir - Una frana martedì è caduta tra due gallerie nel tratto di A12 tra Brugnato e Carrodano investendo un tir. L'autista è rimasto intrappolato all'interno della cabina dell'autista, e fortunatamente i soccorritori sono riusciti ad estrarlo vivo. Sul posto sono intervenute Protezioni civile, i vigili del fuoco e la polizia stradale. E l'autostrada è rimasta bloccata in entrambe le direzioni da Sestri Levante all'allacciamento con l'A15 verso Parma. Chiusa anche l'Aurelia in provincia della Spezia e, sempre a causa di una frana, interrotta la circolazione dei treni tra Levanto e Corniglia.

Danni e devastazione - Secondo le prime stime i danni si conteranno per milioni di euro. Sette i paesi isolati da frane e smottamenti tra Levanto, Monterosso e Vernazza, con oltre un metro d'acqua che inonda le case. Sotto l'acqua sono finiti negozi, scantinati e il pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea della Spezia. A Monterosso l'acqua ha travolto una ventina di auto posteggiate spingendole sulla sabbia, e nella centralissima via Roma la pioggia ha raggiunto i primi piani delle abitazioni. Una delle situazioni più critiche a San Bernardino, dove una frana avrebbe travolto un'auto. I mezzi anfibi hanno tratto in salvo una decina di bambini intrappolati in una scuola materna della frazione.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    26 Ottobre 2011 - 11:11

    Ma forse é meglio così in presenza di un Minisro nullo nelle conoscenze e nell'operatività. S' al Nucleare: bocciata - sì all'acqua privata: bocciata. Sa che l'intera Italia a rischio idrogeologico e lascia tutto come sta. Cosa ha fatto in tre anni? Non le darei stipendio e pensione. I tagli alle Pensioni sono già andati in funo con questa alluvioni. L'Italia é debole nei politici, se si rimpiange Pecoraro Scanio....

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  • Ade

    26 Ottobre 2011 - 11:11

    si dice sempre una volta non succedeva, ebbene si, una volta non succedeva perchè gli operai comunali dovevano pulire strade e stradine, fogne e fognette, oggi vanno in giro con il piaggio gasolone a guardare dove potrebbe tracimare l'acqua, solamente a guardare, poi vanno a pulire perchè sapevano dove tracimava. L'ANAS; tanto tempo fà c'èra il detto "ANAS - ancora non avemo sudato" a quanto sembra è sempre in auge, in compenso le poltrone sono sempre ben calde, ti credo non si alzano mai per paura di perderla.

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  • vinpac

    26 Ottobre 2011 - 10:10

    E ora la sinistra, che da sempre nel dopoguerra ha amministrato ed amministra con percentuali bulgare le zone colpite e devastate dal nubifragio con numerose vittime, giustificherà certamente il dissesto al grido "Piove, governo ladro!".

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