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Yara, il cantiere di Mapello diventa centro commerciale

Terminati i lavori sull'area al confine con Brembate, dove lavorava Fikri e conduceva il fiuto dei cani. I dubbi sull'omicidio restano

Yara, il cantiere di Mapello diventa centro commerciale
Un centro commerciale al posto del cantiere di Mapello, quello di Yara Gambirasio. I 60mila metri quadrati al centro delle cronache tra novembre 2010 e primavera 2011 perché legato all'inchiesta sulla scomparsa e l'omicidio della 13enne di Brembate Sopra ospiteranno da domani una nuova struttura, "Continente Mapello", con sessanta negozi, ristoranti e un ipermercato.

La lunga ricerca - In quegli stessi luoghi, fino a pochi mesi fa semplici scheletri di cemento armato, lavorava come operaio il marocchino Mohammed Fikri, arrestato e poi rilasciato perché sospettato di coninvolgimento nel rapimento di Yara. E sempre nel cantiere si concentrarono le ricerche di investigatori e inquirenti, dopo la scomparsa di Yara il 26 novembre 2010. L'area fu scandagliata con le più sofisticate apparecchiature e l'ausilio del fiuto dei cani molecolari, alla ricerca di una traccia che testimoniasse il passaggio della piccola ginnasta e di chi l'aveva sequestrata.

I sospetti -  Le indagini non hanno mai chiarito se davvero la ragazzina sia stata davvero portata in quel cantiere dopo essere uscita dalla palestra e ancora oggi c'è chi avanza dubbi su alcuni operai che lavoravano in zona nel periodo in cui si è consumato l'omicidio, rimasto irrisolto.

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Commenti all'articolo

  • Disneyana

    Disneyana

    01 Luglio 2016 - 20:08

    E se la povera yara fosse stata vittima di un sacrificio rituale il cui mandante fosse stato qualche "riccone" per ottenere un "beneficio" economico da qualche entità? E se questo "riccone" avesse come cognome ereditato da un esoterista imprigionato a Narni??? Forse è solo una favola con tante coincidenze....

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