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Fantozzi fa infuriare i friulani "Sono abituati al rutto libero"

L'ultimo libro di Villaggio: è gente che non sa parlare in italiano per quanto beve. Tondi minaccia querela: "Volgare e offensivo"

Fantozzi fa infuriare i friulani "Sono abituati al rutto libero"
Fantozzi querelato? Ci vorrebbe anche questa per lo sfigatissimo ragioniere impersonato da Paolo Villaggio. E stavolta non si tratta di un film. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo (Pdl), è deciso a portarlo in tribunale. L’attore, evidentemente, non il personaggio creato dal comico genovese. Tutta colpa del libro Mi dichi. Prontuario comico della lingua italiana (Mondadori) nel quale Villaggio rivolgerebbe frasi «inaccettabili» all’indirizzo dei friulani, gente che - si legge a pagina 42 - per motivi alcolici non è mai riuscita ad esprimersi in italiano, parla ancora una lingua fossile impressionante, ha un alito come se al mattino avesse bevuto una tazza di merda e ha pure l’abitudine di ruttare violentemente.

Puzza e analfabetismo - I
nsomma, il “rutto libero” del ragionier Fantozzi a confronto sarebbe ben poca cosa, poco più di un sospiro, e in quanto a cattivi odori, i friulani batterebbero di gran lunga anche l’alito fognato della bistrattata Pina, la premurosa moglie dai capelli grigio topo, messa sempre in ombra dall’ “attraente” signorina Silvani in Calboni. Per non parlare dell’uso del congiuntivo: i vari «eschi», «facci», «vadi» e «venghi» dei dialoghi fantozziani, intrattenuti spesso col collega di sventure Filini, sono da Accademia della Crusca se paragonati al “semianalfabetismo” dei friulani, dovuto, stando a Villaggio, a un consumo smodato di grappa.

Una querela per Villaggio - Venutone a conoscenza il governatore Tondo ha incaricato i legali della Regione di verificare l’esistenza degli estremi per una querela per diffamazione. Già oggi gli avvocati daranno un primo parere alla giunta regionale. Poi, nel caso, Fantozzi dovrà prendersi un avvocato per difendersi. Nel frattempo, Tondo ha definito il libro «volgare, offensivo e segno del decadimento dei tempi». Anche molti suoi concittadini non l’hanno presa bene, tanto che su Facebook è stata creata una pagina “Contro le affermazioni di Paolo Villaggio”. Che sarebbe andato ben oltre il diritto di satira.
Insomma, per dirla alla Fantozzi, secondo i friulani il libro di Villaggio sarebbe «una cagata pazzesca», ben peggio della Corrazzata Potëmkin, il famigerato film in cecoslovacco con sottotitoli in tedesco che costò al ragioniere matricola 1001/bis, dell’Ufficio sinistri, la partita Inghilterra-Italia - in diretta da Wembley - valevole per la qualificazione alla Coppa del Mondo, e che mandò a monte il suo programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolla - per la quale andava pazzo - familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero.

Incrociate "i diti" -
Allora la colpa di quel piano andato in fumo fu del temutissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli che, da vero cultore del cinema impegnato, aveva imposto ai dipendenti della sua mega-ditta la visione di vecchi film d’autore, pena il licenziamento. Ora i friulani, governatore in primis, temono d’apparire, per colpa di Villaggio, un popolo d’alcolizzati, illetterati e puzzoni. E Villaggio-Fantozzi come avrà reagito alla minaccia di querela? Non si sa. Conoscendo il personaggio, si può immaginare stia incrociando i “diti”.

di Alessandro Gonzato

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  • capitanuncino

    28 Ottobre 2011 - 06:06

    quando faceva cabaret fine anni 60 a genova al Gatto Nero,un locale sul lungomare precisamente all'inizio di corso Italia alla Foce di fronte a Piazzale Kennedy.Era già affermato ed aveva qualche esperienza cinematografica..Dal cabaret passo' poi alla televisione con la figura"indovina chi viene adesso"in un noto programma RAI.Poi fu la volta del cinema.Qualcuno lo noto' e fu successo.La figura di fantozzi era già abbozzata nel 68 e il suo perfezionamento definitivo fu agli inizi degli anni 70..quando a Genova correva l'epoca di Pupetta Maresca,dello Zanzibar e del Mokambo e delle leggendarie scazzottate per strada con la IV Flotta Usa.Comunque di acqua sotto i ponti ne è passata tanta.Con questo mi pare che il Buon Villaggio abbia fatto il suo tempo.Poteva fare ridere 40 anni fa...Adesso è meglio che si ritiri e non rompa piu' le b***le a terzi con queste gags penose e fuori luogo. Cordialità.

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  • sparviero

    27 Ottobre 2011 - 23:11

    Da buon genovese , mi sembra che questa volta tu ti sia esposto un po' troppo. Compagno Fantozzi ,come diceva Berlinguer, le cause costano specie se le perdi.

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  • emigratoinfelix

    27 Ottobre 2011 - 18:06

    ...ormai a corto di argomenti,eppure villaggio se si dedicasse all'autoironia riuscirebbe a strappare ancora grandi risate.Ed invece offende gratuitamente un grande popolo,una terra bellissima ricca di storia,cultura e tradizioni che onorano l'intera nazione;un popolo che ha sofferto molto,vittima di una diaspora crudele e nonostante tutto capace di conservare nei suoi melanconici silenzi unamore sconfinato e struggente per lasua terra.Onore friuli ed ai fratelli friuliani,e lei,Fantocci,meglio se continua a mangiar frittatone con le cipolle....(non sono friulano,son pugliese....)

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  • aifide

    27 Ottobre 2011 - 16:04

    come in Friuli Venezia Giulia (abito a Gorizia, per fortuna "fuori" dal Friuli), invece di costituirsi parte civile nel processo contro chi scorrazzava fidanzate ed amanti con le auto blu regionali si vorrebbe querelare Villaggio che, con espressioni fantozziane ma non troppo lontane dalla realtà descrive alcune caratteristiche dei friuliani. Non per niente la regione si regge su una maggioranza di centrodestra che ha fatto rimpiangere persino una gestione di centrosinistra "capitalistica" precedente (che per altro scarrozzava la moglie dell'assessore all'istruzione in auto blu al precedente concorso per Dirigente scolastico!). Villaggio è un grande: ha saputo descrivere perfettamente il carattere degli italiani, sia dei potenti che dei poveracci, ottenendo sempre un successo travolgente. Un presidente di regione che volesse querelarlo sarebbe solo da compatire: chi non sa ridere non è dotato di grande intelligenza!

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