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Grazie al vostro contributo sono rinati asili e oratori

I lettori di Libero rispondono all'appello per aiutare gli alluvionati liguri, era già successo per il terremoto dell'Aquila e i nubifragi veneti

Grazie al vostro contributo sono rinati asili e oratori
omenica sarà tagliato un nastro per inaugurare un oratorio per i giovani di Monteforte D’Alpone, distrutto dall’alluvione del 2010. Idealmente le forbici per tagliare quel nastro saranno tenute anche da voi lettori di Libero, che non vi siete mai tirati indietro per aiutare concretamente altri italiani colpiti da catastrofi naturali. Il dato importante che dovete conoscere è che le sottoscrizioni del quotidiano che stringete tra le mani non finiscono in un calderone indistinto; ma sapete quali opere concrete vengono realizzate con i vostri soldi in determinate zone.

Voi lettori di Libero state rispondendo numerosi all’appello che abbiamo lanciato ieri per un aiuto alle zone tra Liguria e Toscana colpite da un vero e proprio tsunami di fango due giorni fa. Gli sfollati sono 300, 6 persone hanno perso la vita, si cercano almeno altri 3 dispersi nel tratto di mare tra Vernazza e Monterosso, in provincia di La Spezia. L’onda di fango ha messo in ginocchio perle delle Cinque Terre come Monterosso e Vernazza, ma anche Aulla, Borghetto Vara, Bocca di Magra, Calice al Cornoviglio, Zignago e Rocchetta Vara. Ci sono persone tra lo spezzino e il territorio di Massa Carrara che hanno perso la casa o il negozio, l’impresa nella quale lavoravano e davano lavoro.

Anche a memoria dei più anziani per la zona è una tragedia senza precedenti. Nella certezza di una mobilitazione dei lettori di Libero, ricordiamo alcune opere realizzate o in corso di realizzazione in altre due zone colpite da recenti sciagure. Tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2010 sul Veneto caddero 500 millimetri di pioggia. Le province di Vicenza, Verona e Padova finirono sott’acqua, i fiumi  i fiumi Timonchio, Bacchiglione, Retrone, Alpone, Tramigna e Frassine strariparono. Quasi 5.000 sfollati, nella sola Vicenza danni per 6,5 milioni di euro, il 20% del territorio veneto finito sotto un’onda orrida di acqua e fango. Grazie a Libero e ai suoi lettori, come accennato prima, domenica sarà inaugurato l’oratorio di Monteforte d’Alpone (Verona). Ma in terra veneta ci sono altri cantieri aperti grazie alla vostra generosità e alla mobilitazione del giornale. A Saletto, in provincia di Padova, è quasi conclusa la ristrutturazione di un edificio parrocchiale in frazione Dossi; ospiterà un nido famiglia per una decina di bambini. A Cresole di Caldogno, nel vicentino, sono a buon punto i lavori per il centro per diversamente abili nei pressi della chiesa. Il centro segue un gruppo di disabili tra i 23 e i 40 anni.

Il 6 aprile 2009 alle 3.32 una scossa di terremoto di magnitudo 5,9 colpì l’Aquila e le frazioni circostanti: 308 morti, 1.500 feriti, 65.000 sfollati, danni per 10 miliardi di euro. Il centro storico dell’Aquila, sempre vivo anche grazie ai molti universitari presenti in città, venne quasi completamente distrutto. A settembre nel capoluogo abruzzese sono iniziati i lavori per l’oratorio dei Salesiani Don Bosco (vedi foto). L’opera tornerà alla città entro la fine del 2012. Grazie a Libero e a voi lettori. Sempre presenti per l’Abruzzo, per il Veneto e, c’è da starne certi, ora per la Liguria.
di Simone Savoia

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