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"Ligure... di pantalone corto" Facebook, vergona anti-Liguria

Le vittime salgono a 7. Il governo dichiara lo stato d'emergenza e stanzia 65 milioni di euro. Intanto spunta la pagina pro-alluvione

"Ligure... di pantalone corto" Facebook, vergona anti-Liguria
Il Consiglio dei ministri straordinario per discutere del maltempo in Liguria e in Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza per le zone colpite. Per i primi interventi sono stati stanziati immediatamente 65 milioni di euro. "E' un passo importante - ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli - che non indica comunque la possibilità di aver risorse dal Fondo e dall'Europa". Ancora incerta la stima dei danni, ma lo stesso ministro durante il sopralluogo nei territori alluvionati in Liguria è stato preso dallo sconforto: "È una situazione davvero critica", ha aggiunto Matteoli, rilevando le difficoltà logistiche del territorio che rendono complicate le operazioni dei soccorritori. "A Monterosso ho trovato una situazione peggiore di quanto potessi immaginare".

Proteste - Ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, si sono registrate contestazioni contro i rappresentanti delle istituzioni. Una signora ha gridato "assassino" al sindaco Roberto Simoncini, mentre qualche insulto è andato anche all'indirizzo del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, anche se non è mancato chi ha abbracciato il governatore per gli aiuti della Regione agli alluvionati. Il sindaco Simoncini ha detto che comprende la rabbia di alcuni cittadini, e accusa chi dice che i primi cittadini non hanno avvertito in tempo la popolazione dell'esondazione del Magra di "giocare allo scaricabarile per trovare un colpevole" a tutti i costi. Un gruppetto di persone ha lanciato con delle pale il fango contro il corteo di auto con a bordo il ministro Altero Matteoli e i rappresentanti delle istituzioni locali. Il fango ha colpito in faccia il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, che aveva aperto il finestrino.

Le vittime - Intanto sale a 7 il bilancio della vittime dell'alluvione che martedì ha colpito la Liguria e la Toscana. Intorno alle 8 di questa mattina i vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie il corpo di un uomo. Si tratta di un romeno che era ospite di un'amico (anch'egli morto) in una casa di Cassana, frazione di Borghetto Vara dove da due giorni sono in atto gli scavi.

Gli insulti su Facebook - Come per la morte di Marco Simoncilli settimana scorsa, ora l'ironia più macabra si abbatte anche sulla tragedia che ha colpito la Liguria e i suoi abitanti. La doppia faccia della rete. Qualcuno ha infatti aperto una pagina che si chiama "In Liguria sono di manica corta, ebbene, ora si accorciassero i pantaloni" nata per sbeffeggiare i liguri colpiti dall'alluvione. Gli amministratori dicono di essere milanesi e da stamattina continuano a pubblicare post offensivi e denigratori.

Le frasi - "Da adesso in avanti, La Riviera di Ponente e quella di Levante si uniranno, da brave sorelline, e diventeranno una cosa sola: il Grande Pantano Ligure", "Avete taroccato Venezia, copioni!", "Avviso per i liguri, siamo magnanimi e per farvi risparmiare i soldi della piscina vi regaliamo l'abbonamento annuale. Basterà aprire le finestre e nuotare". E ancora: "Dai Bibini, dopo 10 anni di serie B ed uno scudetto negatovi, un po' di palla a nuoto ci sta anche bene, no?", "Il maltempo fa otto vittime. Ma non m'entrano tutte nell'immagine del profilo. Questo è bel problema".

Le reazioni - Non sono mancate le reazioni della popolazione Facebook che tra insulti e imporperi (anche pesanti) hanno segnalato la pagina per farla chiudere, anche alla polizia postale. Contemporaneamente è nata anche un'altra pagina "Facciamo chiudere: In Liguria sono di manica". Eppure, nonostante l'indignazione delle persone, la pagina  piace a 185 persone. Poche, certo, ma in realtà non dovrebbe esistere nemmeno un fan.



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