Cerca

Infangati Il metodo delle toghe e della sinistra "Sputtana il Cav e poi nascondi le notizie"

Il metodo antipremier. Se la Procura di Roma chiede di archviare, i giornali progressisti insabbiano la notizia

Infangati Il metodo delle toghe e della sinistra "Sputtana il Cav e poi nascondi le notizie"
Su Repubblica neanche una riga (neanche-una-riga) e sulla Stampa neanche una riga (neanche-una-riga) mentre sul Corriere hanno messo la notiziola due volte, forse per l’imbarazzo di non sapere dove piazzarla: una breve a pagina 10 e un’altra breve a pagina 27.  Poi si passa ai servi di procura, quelli del Fatto: in un riquadrino a pagina 7 sono costretti ad ammettere che per la famigerata inchiesta di Trani, poi passata a Roma, «i pm hanno chiesto l’archiviazione del premier. Alla base della decisione la mancanza di una violazione di legge e l’inesistenza di un danno certo». Questo ieri. Sciocchezze, che volete che sia: l’inchiesta di Trani fu soltanto uno dei tanti e squassanti terremoti mediatici & giudiziari che è svaporato nel niente dopo aver lasciato presagire tutto.

Non c’era concussione, non c’era «minaccia a un corpo amministrativo», non c’era neanche uno straccio di abuso d’ufficio: c’era soltanto che Berlusconi, come tutti strasapevano, avrebbe voluto chiudere Annozero e intervenire su Ballarò e su qualche altro programma; c’era naturalmente che ne parlava al telefono con l’universo mondo (compresi il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore della Rai Mauro Masi) ma c’era, soprattutto, che alla fine Berlusconi non c’è mai riuscito, o meglio: Annozero si è fatto fuori da solo per autocombustione (con la collaborazione di un altro direttore, Lorenza Lei) e gli altri programmi sono ancora lì o sono trasmigrati senza lutti per nessuno.

Ma non è necessario parlare di tutto questo per rilevare lo schifo censorio dei giornali di ieri: ma se lo ricorderanno il casino, almeno?  Il Fatto partì per primo con una sparata in prima pagina: «Telebavaglio, Berlusconi sotto inchiesta»; Repubblica: «Rai, ecco le telefonate del premier», «Berlusconi, Minzolini e Innocenzi sono iscritti nel registro della procura», intervista al procuratore capo di Trani: «Il guardasigilli non ci fa paura, è un’inchiesta seria e faremo un pool»; il Corriere: «Inchiesta misteriosa» (infatti, ndr) e intervista a Bossi: «Le telefonate? Silvio stia più attento»; apertura del Tg3, quello notoriamente obiettivo: «Indagati per concussione».

Allarmatissimi Franco Siddi  e Roberto Natale della Federazione della stampa: il primo parlava di «dittatura dolce» e il secondo diceva che per trarre conclusioni «non c’è bisogno di aspettare l’esito dell’inchiesta», questo mentre il sindacato della Rai chiedeva le dimissioni di Augusto Minzolini (Tg1) e Michele Santoro pellegrinava a Trani per una fondamentale deposizione giudiziaria. Tutto questo tra il 13 e il 16 marzo 2010.

Il bello è che non abbiamo citato neppure una delle miriadi di intercettazioni che già tutti sapevano essere «irrilevanti» (in prima pagina lo scrisse solo Il Mattino di Napoli) ma che furono pompate all’inverosimile anche se ora, ci informano, non c’è reato e non c’è danno.

Ma già allora - si provi a negarlo - tutte le anomalie erano facilmente riscontrabili. La competenza territoriale, per cominciare, che era palesemente romana: tanto che  l’inchiesta passerà nella Capitale; l’indagine era unicamente fondata su intercettazioni telefoniche di conversazioni tra persone residenti a Roma (non a Trani) e naturalmente fu usato il solito trucchetto di intercettare conversazioni di parlamentari mettendo sotto controllo persone vicine a un onorevole se non al premier.

In questo modo Berlusconi fu «intercettato» casualmente per 18 volte. E casualmente finì su tutti i giornali. Diversamente dal suo proscioglimento. Fa niente. Domani è un’altra inchiesta.

di Filippo Facci

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vgrossi

    30 Ottobre 2011 - 12:12

    riporti il testo di Padellaro "adesso le prove ci sono ..." Magnifico : per quella gente le "prove" non sono i FATTI, la me supposizioni, insomma, se ho pensato o supposto una cosa, beh, deve essere vera, sennò come mai l' ho pensata ? questo è il colossale abbaglio della sinistra, il credere che LORO siano la misura della realtà, e non che debbano misurarsi con la realtà. Ma non può essere altrimenti : se uno ammette che la realtà sia una cosa, e le proprie idee un' altra finisce con il dovere ammettere di non possedere la Verità, ma di doverla scoprire volta per volta. Ma allora finisce il concetto di elite del proletariato, della superiorità morale ed antropologica, si resta persone umane alle prese con il problema di vivere mantenendo un minimo di onestà intellettuale e di etica, sociale e personale. Si diventa ... liberi. Inaccettabile per chi DEVE vivere protetto nel guscio ideologico: la libertà è una roba sconosciuta e faticosa per lui ... meglio toglierla aanche agli altri !

    Report

    Rispondi

  • 22101938

    30 Ottobre 2011 - 10:10

    "adesso le prove ci sono.L'inchiesta della Procura di Trani è un documento nitido e conseguente in ogni suo passaggio sul potere assoluto dell'illegalità in Italia.Il reato che si fa Stato".Questo l'incipit dell'articolo del Padellaro all'epoca del fatto.Questo dimostra la buffonaggine del "giornalista" nonché la bravura del pennivendolo.

    Report

    Rispondi

  • maxgarbo

    30 Ottobre 2011 - 09:09

    da sempre le Toghe rosse sono contro il Cav ma devo dire che lui è poco furbo! E' sotto gli occhi di tutti che cercano il pelo nell'uovo per attaccarlo! Se lui che è al Governo varasse la responssabiltà civile e penale di questi signoiri, così come la subiamo noi, popolino bruto, le cose cambierebbero, eccome cambierebbero. Specie se a risarcire fossero loro e non lo Stato.

    Report

    Rispondi

  • ferro942

    30 Ottobre 2011 - 09:09

    Questa è la democrazia!!! arriveranno a dire: ben vengano tasse ed ICI, l'importante è che non ci sia più Berlusconi. Poveri scemi!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog