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La polizia: "I Sollecito

volevano eliminarci"

La polizia: "I Sollecito
Non è da poco l'accusa. D'altra parte l'ispettore della squadra mobile di Perugia, Oreste Volturno, lo ha detto ai giudici, testimoniando davanti alla Corte d'assise: alcuni familiari di Raffaele Sollecito, processato a Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher, avevano l'intenzione di «insabbiare» l'indagine sul giovane pugliese. «Volevano eliminare personalmente e fisicamente» chi si occupava dell'inchiesta. L'investigatore ha riferito delle intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite. In esse venivano citati politici quali «Nania, Formisano e Mastella» come «persone alle quali rivolgersi». L'ispettore Volturno ha spiegato che i congiunti di Sollecito «avevano manifestato la volontà di rivolgersi» a questi esponenti fino alla decisione della Cassazione (che confermò le ordinanze di custodia cautelare). Ha comunque affermato che agli atti dell'indagine «non risultano telefonate ai politici» e non è stato accertato un loro intervento. Le intercettazioni - è emerso dalla deposizione - hanno riguardato il padre, la sua compagna, la sorella e uno zio di Sollecito, nonchè altri familiari dei quali l'ispettore ha detto di non ricordare il nome.

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    14 Marzo 2009 - 11:11

    Su questo (eventuale) gravissimo fatto (le intimidazioni) siamo peggio combinati che essere nell'argento liquido,pertanto...non metto lingua ! Ma invece alla povera Amanda avrebbero dato degli "scappellotti".Le hanno pure dato della "bugiarda",i cattivoni !.Il povero Raffaele è stato lasciato tutta notte senza scarpe,con le estremità sulla nuda terra. Magari gli scappellotti saranno stati "buffetti". E poi mi sovvengo: questa gentile damina americana acqua e sapone non è quella che aveva incolpato dell'omicidio lo "scuro" Patrick Lumumba ?

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