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Pdl all'attacco: Ingroia si dimetta

Il Pdl chiede al magistrato di lasciare la toga. Cicchitto: le più importanti inchieste tra mafia e Stato sono nelle mani di un pm di parte

Pdl all'attacco: Ingroia si dimetta
"Ora si dimetta". Le polemiche all'outing di Antonio Ingroia sono arrivate, come prevedibile , immediatamente. Il ministro della giustizia. Per il momento il ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, non ha parlato. Il capoogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto: Ringraziamo il dottor Ingroia per la sua chiarezza. Sappiamo che le vicende più delicate riguardanti i rapporti tra mafia e politica stanno a Palermo nelle mani di pm  contrassegnati dalla massima imparzialità". Il presidente del senatori Pdl, Maurizio Gasparri, parla di parole "inquietanti e gravi"e giura di voler portare il "comizio e questo scandalo in Parlamento". I deputato Pdl Giorgio Stracquadanio chiede l'intervento el Csm. Jole Santelli, ex sottosegretario alla Giustizia, dietro le parole del procuratore aggiunto legge dell'altro: "Credo che stia preparando il suo ingresso in politica. E' ovviamente possibile che tale previsione si riveli sbagliata, ma altrettanto probabile che, come molti altri suoi colleghi, sia nel momento di passaggio in cui la toga serve per acquisire notorietà per la carriera politica".

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  • Giustizia vera

    31 Ottobre 2011 - 20:08

    Come si fa in fretta a travisare o trasformare le dichiarazione di Antonio Ingroia,che prima di essere un PM,è un cittadino qualunque con tutti ii diritti e doveri e che pertanto può liberamente esprimere i suoi pensieri,purché non riguardino indagini di sua competenza . Quando parla di voler essere partigiano a difesa della Costituzione,non dice chiaramente contro chi vuole difenderla. Ma certamente,viste le reazioni che ci sono state da parte di una certa destra,si evince da quale parte il pericolo si presenta e che tutti noi amanti di questa Costituzione che parla di democrazia,abbiamo il dovere di difenderla e,se necessario,come Antonio Ingroia,di diventare "partigiani".

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    31 Ottobre 2011 - 19:07

    Un vero e autentico Magistrato che ha giurato fedeltà allo Stato e al rispetto della Costituzione e delle leggi che saranno licenziate dal potere Legislativo, non può esprimere opinioni come quelle espresse dal magistrato Ingroia. Se costui,sente una forte attraziione pedr la politica e in special modo quella comunista è libero di poterlo fare solo a una condizione di onesta intellettuale: dimettersi dall'attuale impiego e iscriversi a quel partito e poi, concorrere come tutti gli altri a concorrere a farsi eleggere. Ma, la smetta di usurpare un posto nel quale, le partigianerie compromettono la stessa visione deontologica per coloro che dovrebbero rappresentare i tutoeri delle leggi. Speriamo che lo faccia prima ancora che lo chiedano le istituzioni o il popolo.

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  • morenoanna_1950libero.it

    31 Ottobre 2011 - 18:06

    Rimango basito di fronte a certe affermazioni, penso di avere in una di fronte in aula di tribunale persone corrette e rispettose delle leggi, al contrario ci ritroviamo persone che credono in una idelogia criminale e parassitaria che non ha eguali nell'universo, cacciatelo via , e' il popolo italiano che lo chiede non il presidente del csm.

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  • fdrebin

    31 Ottobre 2011 - 11:11

    Ingroia si deve dimettere, mentre Dell'Utri e Romano rimangono al loro posto.

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