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Streghette, fantasmi e spiriti... Cosa c'entra Halloween con noi?

Una festa che non appartiene alla tradizione del nostro Paese. E finisce anche nel mirino dei cattolici: "La notte del relativismo"

Streghette, fantasmi e spiriti... Cosa c'entra Halloween con noi?
Tra la festa dei Santi e la commemorazione dei defunti, due feste che appartengono alla tradizione cattolica del nostro Paese, da qualche anno è spuntata anche un'altra ricorrenza: Halloween. Una festa molto popolare nel Nord Europa ma che c'entra poco o nulla con la nostra storia. Nell'immaginario degli taliani la notte di Halloween è nè più nè meno di una sorta di seconda edizione del carnevale: un'occasione in cui i bambini si travestono e vanno porta a porta a chiedere caramelle. Particamente un evento commerciale. In realtà anche Halloween ha una storia: è una festa celtica che risale al VI secolo a. C. e che celebrava la notte in cui gli spiriti del male  si liberavano con gli spiriti dei morti, accendevano fuochi e offrivano sacrifici. Da quando anche in Italia ha iniziato a diffondersi l'abitudine di festeggiare questa ricorrenza si è subito acceso il dilemma: Halloween nemica delle feste cattoliche dei Santi e dei Defunti? E ancora: cosa centrano spiritelli, zucche e streghe con il nostro paese?

Tra le polemiche - Quest'anno però una differenza c'è. E riguarda la durezza di alcuni giudizi. Il cardinale di Bologna Carlo Caffarra ha parlato di brutta resa al relativismo dilagante" e a Torino l'arcivescovo Cesare Nosiglia ha rincarato la dose: "Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte". Perché "halloween fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore". Ma c'è invece chi al di là di un credo pensa che Halloween sia l'ennesima occasione di bombardamento commerciale, che sia una festa in realtà priva di ogni valore ma improntata unicamente a fini di lucro. Tu cosa ne pensi? Festeggerai Halloween? Dì la tua.

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    31 Ottobre 2011 - 20:08

    perché non rispolveriamo le nostre tradizioni, anziché importarle dall'America ??? - e poi, questa, sarebbe una tradizione ? a me sembra una .. quella che ho già detto.

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  • roda41

    31 Ottobre 2011 - 19:07

    tutto consumismo per far soldi con una brutta festa sulla pelle di noi stolti

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  • greysmouth

    31 Ottobre 2011 - 16:04

    Non c'è cultura nel popolo americano; non hanno arte, monumenti, storia e tradizioni millenarie. Penosa la mentalità votata al lucro da spettacolo, alla pubblicità televisiva e al marketing in generale. Il 31 Ottobre non conta niente in Italia, non ha ricordi o tradizioni popolari da celebrare: eppure le pecore e gli idioti riescono a mutuare una festa a amricana che fa ridere i polli, tanto è ridicola. Peccato per i bambini italiani vittime di genitori deficienti, costretti a crescere come pecore mascherate da cretini. A chi giova? La carenza di istituzioni serie, complice il declino del Paese.

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  • OIGRESINOR

    31 Ottobre 2011 - 12:12

    troppo interesse e censura per cose ridicole come queste e pochissima attenzione e severita' nei casi in cui invece si lasciano dilagare islam e moschee senza una valida contropartita e reciprocita' nei paesi islamici. Li le chiese le distruggono ed i cristinai vengono perseguitati...da noi invece l'intolleranza da parte loro e la eccessiva liberalita' e (finta)tolleranza regnano troppo libere ed incontrollate.

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