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Marina in trincea per papà: Ingiustizia anti-Fininvest

Notificato il ricorso in Cassazione contro la condanna Tribunale di Milano per il Cav a versare 564 milioni a De Benedetti

Marina in trincea per papà: Ingiustizia anti-Fininvest
Marina Berlusconi non ha dubbi: la sentenza del Tribunale di Milano che condanna suo padre a versare 564 milioni a Berlusconi non solo è ingiusta, ma è stata anche confezionata su misura.   Oggi la Fininvest ha richiesto la notifica a Cir del ricorso alla corte di Cassazione contro la sentenza con cui la corte d’Appello di Milano ha condannato la holding della famiglia Berlusconi a versare 564 milioni di euro alla società del gruppo De Benedetti in relazione alla vicenda del Lodo Mondadori.

Le motivazioni . Lo ha reso noto la stessa Fininvest con un comunicato, secondo cui le 226 pagine del ricorso mettono in luce, attraverso 15 motivi, "tutte le forzature, le sviste, i travisamenti, le illogicità che hanno reso possibile una simile pronuncia", compresa la circostanza oggetto dell’esposto presentato dal presidente della holding, Marina Berlusconi, al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione su presunti "tagli e omissioni" per creare "un precedente inesistente".

Diritto su misura - Le sentenze di primo e secondo grado del tribunale di Milano sul lodo Mondadorì hanno "mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti". Così, in una nota in cui la Fininvest annuncia la notifica a Cir del ricorso in Cassazione contro la condanna in appello a pagare 564 milioni alla holding De Benedetti, Marina Berlusconi, presidente della holding di famiglia, attacca i giudici di Milano. "Il ricorso messo a punto dai nostri legali evidenzia come la corte d’Appello di Milano abbia confezionato, per condannarci, un vero e proprio diritto su misura al fine di superare ostacoli giuridici altrimenti insuperabili", ha scritto. Per la figlia del premier, poi, dopo due sentenze della magistratura milanese che, in primo e secondo grado, "hanno mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti", la Fininvest non può che "confidare che in Cassazione venga finalmente riconosciuta l'assoluta correttezza del nostro operato così come la totale infondatezza di quello che è e resta un esproprio scandaloso ai nostri danni".

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Commenti all'articolo

  • bepper

    02 Novembre 2011 - 18:06

    Qualcuno dice che ha letto le sentenze e pontifica. Non le ha capite, forse una seconda lettura sarebbe benefica. Magari con l'aiuto di un tecnico. Che Marina faccia la parte della vittima ci sta, convince di meno che altri lo facciano. A parte Mills che è stato condannato per corruzione, Metta, Pacifico, Acampora e Previti stanno ancora in galera, seppur ai domiciliari. Per Marina il mercato è quello dei giudici e dei testimoni? Come copiare a scuola, avere un bel voto e vantarsene, squallido.

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  • blu521

    02 Novembre 2011 - 16:04

    E lei ha letto le motivazioni della sentenza? E ha ''anche'' la competenza per intenderle? Un consiglio: si attenga alla regola che si è autoimposto: 5 post all'anno, per ora ne ha sprecato uno. Bananas!

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  • frankie stein

    02 Novembre 2011 - 16:04

    Che simpatica vignetta! Da lontano sembra la Mondaini in peplo...Purtroppo e' la Mondadori! Ma il disegnatore e' andato a mente oppure mente?

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  • cioccolataio

    02 Novembre 2011 - 15:03

    Certamente non sono un avvocato. So pero' che c'e' sta una condanna penale definitiva per corruzione relativa al caso Mondadori. Se c'e' stata corruzione c'e' stato danno per qualcuno, mi sembra logico. Se c'e' stato danno, questo deve essere rimborsato, e anche questo e' logico. Marina Berlusconi ha ricorso, come e' suo diritto, ci sara' un altro grado, di nuovo e' un diritto, ma mi spiega lei perche' ogni volta che si parla dei Berlusconi in un giudizio hanno sempre ragione loro, in anticipo, e mai i magistrati, e un giornale ci deve riportare unilateralmente la loro opinione come se fosse la verita' assoluta? Ripeto il chissenefrega!

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