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Genova, la pioggia uccide Nubifragio: sei vittime

Il maltempo uccide: esondano i torrenti Bisagno e Fereggiano, morti anche due bambini, ci sono dispersi. Dramma Brignole, fuga sui tetti

Genova, la pioggia uccide Nubifragio: sei vittime
Genova in piena emergenza. Dopo l'incubo che ha travolto le Cinque Terre e la Lunigiana il nubifragio colpisce il capoluogo ligure. Il primo bilancio è pesante: almeno sei vittime, di cui due bambini. La prima è una donna schiacciata tra due auto sollevate dalla furia dell'acqua del torrente Fereggiano nell'omonima via. Cinque hanno trovato la morte nell'androne di un condominio in via Fereggiano al civico numero 2. Testimoni hanno riferito di aver visto cinque persone, di cui due bambini, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all'androne prima di rimanere travolti dall'acqua.

LE FOTO DELLA SCIAGURA

Dramma imprevedibile - Una tragedia "assolutamente imprevedibile in questa forma", ha commentato a caldo il sindaco di Genova Marta Vincenzi (Pd). "Io non mi sento di dare la colpa a nessuno - spiega il primo cittadino -. Il Fereggiano era un fiume di sicurezza su cui da tempo si era attivata l'attenzione della Protezione civile e del presidente della Regione. Sono stati fatti lavori dal Comune, tutto sulla base del piano di bacino". Proprio in quel punto, conferma la Vincenzi, "nel giro di qualche minuto si è sollevato un muro d'acqua a una velocità spaventosa". L'appello ai cittadini del quartiere è di "restare in casa, non stare nei piani bassi e non prendere l'auto", mentre sulla richiesta dello stato di emergenza alla Regione Liguria il sindaco conclude: "Ne stiamo parlando, a me pare necessario".

Città devastata - La città è allagata: il torrente Bisagno è esondato all'altezza di piazzale Adriatico. Completamente allagata ancghe via Monticelli, nel levante della città, e ci sono danni al cantiere di via Brigate Partigiane.  Sommersa dall'acqua anche la zona antistante la Questura. A centinaia i negozi invasi dall'acqua e decine gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere persone in difficoltà. Sono completamenti inagibili, al momento, anche corso Torino e tutta la zona dei quartieri di San Fruttoso e San Martino. In corso Sardegna sono state chiuse le scuole delle suore di Sant'Agata. I bambini sono stati portati al sesto piano dell'edificio. Le auto venivano portate via dalla furia dell'acqua e un'edicola è stata abbattuta. Decine di chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale hanno fatto andare in tilt i centralini. Il Comitato di protezione Civile del Comune, riunito in seduta permanente, ha raccomandato ai cittadini "di salire ai piani alti" delle abitazioni per fugguire alla furia dell'alluvione che sta piagando Genova. In via Mogadiscio un autobus carico di passeggeri è stato travolto dall'acqua: il bus è finito su un fianco in via Mogafiscio. La furia dell'acqua straripata in via Ferraggiano ha divelto una conduttura del gas che correva interrata lungo l'omonimo torrente: nella zona si è iniziato ad avvertire un forte odore di gas. I pompieri, dopo aver salvato decine di persone, stanno provvedendo alla chiusura del gas e dell'elettricità in tutta la zona.

L'appello della Protezione civile - A Nervi e Camogli, dove i tombini sono bloccati, gli allagamenti hanno costretto i vigili del fuoco a intervenire con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini dai piani bassi. A Quarto una famiglia ha trovato rifugio sul tetto della propria casa per mettersi al ripardo dalla devastante esondazione dei torrenti: un elicottero dei vigili del fuoco cercava di recuperarli, ma la forte pioggia e il vento rendevano estremamente complesse le operazioni di soccorsi. L'assessore alla Protezione civile della Liguria, Renata Briano, ha rivolto un appello alla popolazione: "Bisogna che si eviti di andare vicino ai ponti o ai torrenti, di dormire ai primi piani e in zone che possono essere facilmente inondabili". La situazione d'emergenza è anche in provincia. A Recco sono state evacuate due scuole materne e i bimbi sono stati trasferiti in una media adiacente. Nel centro della cittadina si contano diversi interventi dei soccorritori. Secondo il sensore del centro meteo dell'Arpal piazzato sul monte di Portofino, venerdì mattina nell'arco di quattro ore sono caduti 40 millimetri d'acqua.

Sciacalli - Si è presentato alla porta di casa di un ottantaseienne spezzino residente nel quartiere del Canaletto dichiarando di essere un volontario di un’associazione che raccoglie fondi per gli alluvionati. In realtà mentre l'anziano cercava qualche spicciolo con una mossa repentina lo sconosciuto è riuscito a sottrargli il portafoglio e a derubarlo di 450 euro. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di La Spezia.

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Commenti all'articolo

  • perfido

    06 Novembre 2011 - 15:03

    Tanta gente ricorda quando Burlando era ministro dei trasporti: i treni delle FF.SS., allora deragliavano un giorno si e l'altro pure. Mi pare che oggi, riveste la carica di Presidente della Regione Liguria: povera città di Genova. Saluti

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  • Franco Giunta

    05 Novembre 2011 - 08:08

    Quando succedono queste tragedie la cosa più sbagliata che si può fare è quella di andare a cercare subito i colpevoli. Sta passando la mentalità che le Amministrazioni pubbliche siano delle divinità che debbano far fronte a tutto, anche all'impossibile. Le Amministrazioni sono composte da persone come noi .....

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  • eso71

    05 Novembre 2011 - 01:01

    ..un organo di informazione imparziale!

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  • dubhe2003

    04 Novembre 2011 - 21:09

    ...da sharia,lasciate che vomiti tutta la bile che conserva in corpo.Non avete capito che è un provocatore...pagato?Sfrutta la libertà di questa testata,perchè in altre, lo taglierebbero fuori al secondo post.Pare abbia preso il posto del noto"ubik".Ve lo ricordate?Non si sente più;forse lo hanno beccato a Roma e/o in Val Susa.Almeno lui,dopo tutto faceva sorridere qualche volta.

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