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Il sindaco: uno tsunami imprevedibile

Accusse al Marta Vincenzi del Pd: non ha chiuso scuole e uffici. Ma lei nega ogni responsabilità: meno male che i bimbi erano in aula

Il sindaco: uno tsunami imprevedibile
«Sono distrutta. Il disastro è avvenuto attorno al Fereggiano, un fiume che abbiamo messo in sicurezza. C’era un muro d’acqua, pauroso, incredibile. Mai vista una cosa così in tutta la vita. Uno tsunami».  Il sindaco di Genova Marta Vincenzi dice la sua sul disastro che si è abbattuto su Genova. Qualcuno l’ha chiamata in causa per la mancanza di prevenzione. Da due giorni, infatti, è scattato lo stato di massima allerta, ma le scuole sono rimaste aperte, un punto sul quale si sono scatenate subito le polemiche in città. «E meno male che erano aperte», dice la Vincenzi, «altrimenti avremmo aggiunto caos al caos. Se la gente deve andare a lavorare e il giorno prima comunichi che la scuola è chiusa, tutti prendono le macchine per portare i bambini dai nonni. Tenere aperte le scuole», continua la Vincenzi, che peraltro ha annunciato la chiusura delle scuole per oggi, «ha significato dare una possibilità in più alle famiglie. E nelle scuole aperte si è rifugiata anche tanta gente che era in giro e non aveva trovato riparo alternativo».

Colpa del governo che ha tagliato i fondi? «Odio lo sciacallaggio», dice ancora il sindaco, «sempre. In mille occasioni ho sparato a zero sul governo. Ma oggi, veramente, non ha senso. Abbiamo speso fior di milioni per le opere di sicurezza e il disastro è avvenuto in zone messe in assoluta sicurezza. No, lo tsunami non è colpa di Berlusconi. Nè della Vincenzi». Intanto è stata vietata anche la circolazione delle auto private in tutta Genova da questa mattina alle 6 fino al cessato allarme, previsto previsto fino alle 12 didomani. Lo ha deciso, ieri in serata, il Comitato di protezione civile del comune. Ma le polemiche comunque sono continuate e si sono scatenate anche sulla pagina Facebook di Marta Vincenzi, con alcuni genovesi che si sono chiesti perché non ci si è mossi in anticipo per bloccare tutto.

Matteo Rosso, capogruppo Pdl in Regione, si dice convinto «che questo disastro potesse essere evitato o forse contenuto, soprattutto dopo aver assistito alla drammatica esperienza delle Cinque Terre e di Spezia di pochi giorni fa, se si fosse provveduto ad un urgente pulizia dell’alveo dei fiumi, ad una corretta manutenzione dei tombini e se si fossero tenute chiuse le scuole, considerato che giovedì sera è stato diramato un comunicato con cui la giunta comunale raccomandava ai cittadini di non uscire di casa se non in casi di estrema necessità». E da Firenze Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile, dice che «uno dei più grossi deficit, nel nostro Paese, in questo momento, sotto il profilo della Protezione civile, è la capacità di ogni singolo cittadino di autoproteggersi».

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  • dubhe2003

    05 Novembre 2011 - 19:07

    ...i problemi di vera prevenzione,di origine idrogeologica,boschiva,limnologica,costruttiva,etc.ci sono eccome! Li sento da quando sono nato,e senz'altro da prima ancora.Poco si fa?Verissimo!Mancano sempre i soldi per questi problemi?Altrettanto vero! Si sprecano fiumi di denaro,costruendo...cattedrali nel deserto?Chi osa smentirlo!E' tempo almeno di cominciare seriamente?Direi proprio di si! Dobbiamo sapere però,che comunque non saremo mai al sicuro totalmente;gli eventi naturali violenti,ci saranno ugualmente nel tempo,(ere storiche),e...nessun provvedimento sicurissimo,può preservarci totalmente.Voglio enfatizzare...radere al suolo l'Italia intera e ricostruiamola con i migliori mezzi conosciuti.-Dimenticavo...guai a chi rivule la casa,la città, nello stesso posto però,tanto per fare un esempio.Mmm!

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  • dubhe2003

    05 Novembre 2011 - 18:06

    ...misure,sono perfettamente d'accordo fin qui detto,in quanto è ahinoi,la mera verità storica.Tuttavia,in questo caso,è necessario dimostrare di essere migliori di..loro,una volta tanto.A dire il vero,avevamo sentito tutti da decine di previsioni di ogni emittente Tv,che il...diluvio torrenziale sarebbe capitato ancora sulle Cinque Terre,cosa accaduto invece in quel di Genova,che non dista da lì,mi pare,soltanto pochi km.Se è così,ridico che non mi sento di criminalizzare la Sind.ssa di Genova,di qualsiasi colore Essa sia.Quello che mi dà fastidio è che dopo una calamità di qualsivoglia natura,si debbano sentire le solite litanie,vecchie stantie,da sempre,dovrebbero stridere ormai all'udito di ogni timpano umano,cosiddetto normale,per poi tacere sino alla calamità successiva e riprendere la...solfa la volta futura.Un conto è allertare la zona prevista,un'altra tutta una regione.Dovevano tutti andare sul Turchino?E noi qui,sul p.sso Rolle,meglio ancora,sulla Marmolada?

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  • mab

    05 Novembre 2011 - 12:12

    In questi anni pare si sia interessata solamente a queste due cose!!!!!!!!!!! In ogni caso, quando esiste un allarme meteo 2 si deve dare tassativo divieto di utilizzo ai mezzi privati e devono essere chiuse scuole ed asili. Evidentemente sindachessa PD e lo scudiero assessore alla sicurezza IDV non hanno la dovuta capacità decisionale.

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  • eureka.mi

    05 Novembre 2011 - 12:12

    Conservare va bene bisognava anche ripulire il letto dei fiumi. Lo tsunami non era imprevedibile, infatti dove non sono stati fatti i lavori i fiumi hanno straripato. Il denaro bisogna spenderlo bene, anzichè fare un nuovo palazzo per le Asl di Genova potevano dare la precedenza a l territorio. Ma ormai lo sappiamo, meglio le poltrone che rendono stipendi favolosi che curarsi di chi vive e ti elegge.

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