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Ragazzino sbranato, il sindaco

si nasconde: mancano leggi

Ragazzino sbranato, il sindaco
Il suo paese non ha un canile come prevede la legge, la tragedia del bambino sbranato "era annunciata", ma il sindaco anziché prendersela co se stesso chiede una  legge per abbattere i cani randagi. Salvo specificare poi che i cani assassini in questione randagi non erano, perché erano stati affidati a un privato animalista.
Ha le idee un po' confuse il  primo cittafino di Scicli, nel Ragusano, Giovanni Venticinque. Il piccolo concittadino di cui è rimasto poco più di una bicicletta verde, poteva salvarsi, dice a Radio24, perché
«questa era una tragedia annunciata: c'è l'assenza di leggi e se ci sono, sono superficiali. Cominciamo a preventivare l'abbattimento degli animali, qualora si ritengano pericolosi. Questa possibilità non esiste in Italia». In questo caso, però, una legge simile non sarebbe servita. Perché, come spiega lui stesso, quelli «non erano cani randagi, ma erano affidati dalla procura di Modica a un privato cittadino, un animalista convinto che li teneva. Le ultime segnalazioni risalivano allo scorso agosto; avevamo affidato tutto alla magistratura, toccava alle forze dell'ordine intervenire, per noi non era più un problema. I cani inoltre stavano in una recinzione, non erano in balia di loro stessi». 
Poi il sindaco ha ammesso di non rispettare la legge che impone ai comuni di avere un canile: «Siamo indietro anni luce - ha spiegato - stiamo cercando di costruire un canile ma abbiamo solo 15 mila euro l'anno a bilancio per le società che si occupano di catturare i cani. Il governo dia i soldi per mettere in condizioni le amministrazioni di costruire i canili». Insomma, la soluzione del sindaco: nessuna.

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  • aren

    16 Marzo 2009 - 21:09

    Gli animali sono affidati alle cure dell'uomo, se l'uomo è un incapace, incosciente che colpa ne ha l'animale? Il sindaco se non è all'altezza del suo compito che si dimetta. Chi li doveva accudire se non lo ha fatto che ne porti le conseguenze. Facile buttare la colpa addosso ai cani (tanto non possono difendersi) e sentirsi la coscienza a posto. Un bambino ci ha lasciato la vita perchè qualcuno non ha fatto il suo dovere con competenza e mi dispiace immensamente.

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  • teofrasia

    16 Marzo 2009 - 19:07

    E bravo il nostro sindaco, come al solito la colpa è di qualcun altro (il governo, il tempo, l'uomo nero...) e lui e i suoi vigili, i suoi cantonieri, che ci stavano a fare? Comodo sempre dire che non hanno i soldi.... tanto chi ci va di mezzo è sempre qualcun altro, io manderei in galera per trent'anni prima di tutti l'animalista "convinto" che si prende i cani e poi li lascia liberi, e lo accuserei minimo di omicidio colposo, perchè se come dicono era un "esperto" non poteva non sapere il livello di pericolosità di quegli animali

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  • ercole.bravi

    16 Marzo 2009 - 16:04

    si arriverà a dire che il cane se fa il cane, e morendo di fame e volendo difendere il territorio, come farebbe normalmente un animale, la colpa sarà sua. Un sindaco che si giustifica dicendo che non ci sono leggi......fa un'ordinanza comunale e istituisce un accalappiacani o qualcosa di simile e "bonifica" la zona pericolosa. Ogni tanto si sente che sull'autostrada dalle parti pescara bisogna far attenzione perchè ci sono cani a spasso sulla careggiata. Dimostrazione che in Italia, tra comuni, province regioni stato e chi più ne ha più ne mette, si palleggiano le responsabilità per non avere problemi e non fare nulla. Certi problemi bisogna risolverli con capacità e tempismo, cosa che il 50% dei nostri scrivani pubblici non ha. Dare la colpa a dei cani perchè vengono abbandonati, e ammazzano un ragazzino che andava a spasso.....è troopo facile

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  • piodalcin

    16 Marzo 2009 - 16:04

    Ho fatto denunce ai carabinieri, al sindaco, ai veterinari, alle ASL eppure nonostante tutto, i due cani Akita di circa 45kg che hanno sbranato ed ucciso i miei piccoli bastardini Artu' e Pulce sono ancora liberi e godono di ottima salute. Non so più a che porta bussare, non so più a chi denunciare le continue aggressioni di questi due enormi cani che non vengono tenuti sotto controllo da nessuno. Quattro volte sono scappati dalla proprietà del vicino per entrare indisturbati nel mio giardino e far razzia dei miei cagnolini indifesi. Ci sono bambini nel borgo e non vorrei mai dover riportare una notizia terribile come quella che si legge oggi in tutti i quotidiani d'Italia. Poi si parla di tragedia annunciata. L?amministrazione comunale del mio paese Codognè in provincia di treviso se la sta prendendo un po' troppo comoda e non vuole emettere un'ordinanza in applicazione della recente legge che limiti questi due cani e li trattenga da uccidere ancora.. io vivo ilo mio incubo quitidiano, aspettando che qualcuno faccia qualcosa per fermarli... pio dal cin 3397749337

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