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Consigliere regionale anticlan "aveva un patto con la camorra"

Arrestato Enrico Fabozzi: combatteva la criminalità organizzata ma per l'Antimafia era stato eletto grazie ai voti dei boss

Consigliere regionale anticlan "aveva un patto con la camorra"
Il consigliere regionale del Pd Enrico Fabozzi sedeva nella commissione d'inchiesta anticamorra. Aveva uno scopo preciso: difendere il territorio contro la criminalità organizzata. Ma lo stesso Enrico Fabozzi, scrive l'Antimafia, "scese a patti con i casalesi pur di incassare le preferenze del clan alle elezioni". Con queste accuse stamattina Fabozzi è stato arrestato. L'ex sindaco di Villa Literno aveva fatto il pieno di voti (oltre 11.546 voti) nel distretto casertano.


I provvedimenti costituiscono l’epilogo di un'indagine che, secondo gli investigator,i ha permesso di riscontrare  l'esistenza di un patto criminale fra il clan dei Casalesi e l’ex   sindaco di Villa Literno (attualmente consigliere regionale della   Campania), fondato su un accordo generale mirato a garantire al clan   il controllo e la gestione degli appalti e delle risorse pubbliche in   cambio del sostegno elettorale e di tornaconti economici, personali ed  elettorali. Sono stati arrestati anche imprenditori di rilievo nazionale accusati di concorso esterno nel clan capeggiato dal boss   Antonio Iovine, detto  o' ninno, arrestato un anno fa dopo quindici   anni di latitanza.   Nel contesto dell’operazione, il Gruppo Guardia di Finanza di   Aversa sta dando esecuzione al sequestro di beni, società e conti   correnti riconducibili ad alcuni indagati.

 

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Commenti all'articolo

  • alvit

    15 Novembre 2011 - 15:03

    dovevate metterlo questo komunista. Dicono che lo hanno messo fuori dal partito, ma la grana se la sono intascata. Non credo che se la sia tenuta tutta lui, ha passato di sicuro molti testoni al partitino, come facevano quanto il soviet elargiva milioni di rubli. Questi, fra quelli del greganti, dello spennati, del soru, sottratti tutti con truffe, truffette, appalti, coop, si mantengono i dirigenti e i sottoposti, altro che salamelle e lambrusco. Certi che sono stati furbi e per anni vi hanno imbrogliato e preso per i fondelli. Ora, manca che chiedano soldi agli iscritti, colletta, come per il mettimaniintasca, agli spettatori del santobue. Chiederanno un obolo, devono mantenersi, ora che Monti farà i c@@@i suoi e dei poteri forti.

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  • leccato

    15 Novembre 2011 - 15:03

    Xche non dite che e' sospeso dal partito da oltre un anno? Non tutti i partiti si comportano come il vostro il quale tieni i delinquenti ben stretti

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