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Preso il killer del benzinaio Italiano, ha già confessato

Ad inchiodare il malvivente le immagini delle telecamere a circuito chiuso. La vittima aveva reagito al tentativo di rapina

Preso il killer del benzinaio Italiano, ha già confessato
È stato arrestato nella notte dai carabinieri l'uomo che ieri, in un tentativo di rapina, ha ucciso il gestore di un impianto di benzina a Thiene (Vicenza). Si tratta di un italiano di 41 anni, Roberto Zuccollo, che ha confessato l'omicidio ai militari dell'Arma. Ad inchiodarlo le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell'area di servizio e il fiuto di un investigatore, che ha riconosciuto nella corporatura dell'assassino una persona già nota per vicende di droga, hanno portato i militari direttamente nell'abitazione del 41enne che vive a Thienese.

I fatti - Ieri pomeriggio, erano circa le 18, il malvivente è entrato nel gabiotto del distributore di benzina "Esso" in viale Europa con l'intenzione di farsi consegnare l'incasso. Il gestore, Francesco Zoppello, ha reagito. E' nata una colluttazione durante la quale il bandito ha avuto la meglio: con il coltello ha colpito il benzinaio tre volte. Due fendenti al petto sono stati fatali. Immediatamente sono arrivate sul posto due ambulanze e i carabinieri, ma non c'è stato nulla da fare. L'uomo  è deceduto nonostante il tentativo prolungato dei medici del  118 di rianimarlo. Giunto in condizioni disperate al pronto soccorso di Vicenza, è morto poco dopo lasciando la moglie e due figli (uno di 9 mesi e uno di 11 anni).


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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    21 Novembre 2011 - 00:12

    quoto il suo post al 100%. Purtroppo, la risposta è NO. Contro le categorie coccolate e simpatiche al sinistrume che di fatto comanda l'Italia e l'ha sempre comandata, non si può fare niente, quei pezzenti hanno il sacrosanto diritto di rubare, devastare, aggredire ecc ecc. Sono compagni perdiana!

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  • bellissimo

    20 Novembre 2011 - 10:10

    Secondo la legge Italiana le rapine devono sempre svolgersi cosi'.In caso contrario,scatta l'accusa di " ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA " ed allora per la malcapitata vittima sono guai seri.Ah! cos'è mai la democrazia.

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  • darkstar

    19 Novembre 2011 - 14:02

    Quando si leggono notizie del genere viene istintivo pensare al diritto alla difesa: non é possibile difendersi da questi criminali ? Certo che é possibile, a patto che il criminale non sia africano: Nessuno si ricorda di Abdul William Guibre "giovane di colore ucciso a sprangate", secondo i titoli di Repubblica ? Il "giovane ucciso" in realtá, dopo aver rubato qualcosa in un bar aveva, con i suoi compari iniziato a pestare il titolare del bar che richiedeva il pagamento. Il furto con violenza o minaccia, secondo il codice penale si chiama rapina. Il figlio del titolare, vedendo il padre venire malmenato é uscito ed ha dato una legnata in testa al malvivente, che ci ha rimesso la vita. La conclusione é che, secondo la giustizia italiana, essendo africano il rapinatore aveva il diritto a fare quello che preferiva, compreso rubare e pestare la gente ed ha condannato i due baristi rapinati al carcere ed a consegnare la casa ai genitori del rapinatore. Ci possiamo difendere o no?

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