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Mediaset, Cav in aula a Milano: "Solo un processo mediatico"

Berlusconi lascia l'aula e parla anceh del caso Ruby: "Le ragazze parti offese? No, semmai sono soltanto vittime delle toghe"

Mediaset, Cav in aula a Milano: "Solo un processo mediatico"
Silvio Berlusconi è arrivato in tribunale a Milano dove ha preso parte all'udienza del processo Mediaset, dove l'ex premier è accusato di frode fiscale. Berlusconi è entrato in auto dall'ingresso di via Freguglia senza fermarsi con i molti giornalisti che lo attendevano. I difensori del Cavaliere hanno depositato ai giudici della prima sezione penale di Milano che si occupano del caso del Mediaset la sentenza del caso Mediatrade, con cui il gup Maria Vicidomini ha assolto l'ex premier. I difensori hanno spiegato che la decisione può influire anche sul processo Mediaset. Il pm Fabio De Pasquale non si è opposto perché a suo dire la sentenza del gup Vicidomini che ha assolto Berlusconi si basa sul fatto che la responsabilità dell'ex presidente del Consiglio emerge "in questo procedimento", proprio il caso Mediaset in cui l'ex premier è accusato di frode fiscale per presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv.

Il Cav: "Processo mediatico" - Lasciando il tribunale Berlusconi, conversando con i giornalisti, ha spiegato che il processo Mediaset sui diritti tv "è un processo mediatico come molti altri che mi riguardano". Il Cavaliere al termine dell'udienza ha ribadito di non essersi "mai interessato di diritti tv" e ha sottolienato che quella di oggi era la "duemilacinquecentottantasettesima udienza" che lo riguarda. Berlusconi ha tenuto però a precisare che il gruppo Mediaset era solito ricorrere ad intermediari per negoziare i diritti tv con le major americane. Poi ha aggiunto, rispondendo a chi gli chiedeva perché non si fosse fatto interrogare nel proceso Mediaset: "Nessuno mi ha mai chiesto di sottopormi ad un interrogatorio. Se dovessero chiedermelo, accetterei con gioia".

"Parti offese? No, vittime dei pm" - Il Cavaliere ha poi spostato il mirino sul caso Ruby spiegando che Emilio Fede "non ha mai portato nessuna ospite ad Arcore". Quindi una battuta sulle ragazze che hanno preso parte alle cene e che sono state considerate dal tribunale di Milano "parti offese". Secondo Berlusconi sono "vittime dei pm. Dire che sono parti offese - ha detto l'ex premier - è la più grande sciocchezza. E’ molto peggio: sono vittime del Pm di Milano e del Gip che ha dato il via al processo. Il loro unico torto è stato avere accettato un invito a cena da parte del Presidente del Consiglio".

Berlusconi, un imputato a tempo pieno

"Imputato a tempo pieno" - Insomma tutto va come previsto, il Cavaliere è diventato un "imputato a tempo pieno". Ora che non ha più legittimi impedimenti, il Cavaliere parteciperà alle udienze di Milano. I legali dell'avvocato inglese David Mills, uno degli imputati nel processo sui diritti tv Mediaset, in cui Silvio Berlusconi è accusato di frode fiscale, ha chiesto ai giudici della prima sezione penale di Milano che il legale inglese sia assolto per aver commesso il fatto dall'accusa di riciclaggio. L'accusa nella scorsa udienza aveva chiesto che venisse dichiarato il non luogo a procedere per Mills e per il banchiere Paolo Del Bue perchè il reato a loro contestato è prescritto. La difesa Mills non si è associata alla richiesta del pm Fabio De Pasquale. La difesa di Del Bue si è associata invece alla posizione dei pm. I giudici decideranno nell'udienza di domani del processo Mediaset, nella quale verrà sentito anche un testimone in videoconferenza dagli Stati Uniti.

Caso Ruby - Tra novembre e dicembre Berlusconi dovrà comparire in aula anche per il processo Ruby, dove è accusato di concussione e prostituzione minorile (le altre 29 'Olgettine' sono considerate parte lesa...). Il Cavaliere, secondo l'accusa, ha avuto rapporti sessuali con l'allora minorenne Karima el Marough, in arte 'Ruby Rubacuori'. La ragazza è stata invitata più volte ad Arcore in occasione di presunti festini a luci rosse. Berlusconi inoltre, quando Ruby nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2010 è stata fermata per un furto, ha telefonato più volte a funzionari della Questura di Milano e ha fatto pressioni perché che la ragazza, invece di essere affidata ad una comunità, venisse consegnata alla consigliera regionale Pdl Nicole Minetti. Il Cavaliere dovrà comparire in aula il 23 novembre, il 2 e il 12 dicembre. Questo processo si prescriverà nel 2025.  Il 21 novembre ci sarà la prima udienza del filone del processo Ruby che vede imputati il direttore del Tg 4 Emilio Fede, l'ex agente dei vip Lele Mora (in  e la consigliera regionale Nicole Minetti. Tutti e tre devono rispondere di induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile. L'inchiesta milanese ha infatti messo in luce che i tre imputati avevano un ruolo chiave nell'organizzazione delle feste del premier. Lele Mora individuava le ragazze da invitare, Emilio Fede, secondo i pm, le selezionava e la Minetti si occupava delle giovani ospiti del premier sotto il profilo organizzativo.

Caso Unipol - Un ulteriore procedimento, quello relativo alla pubblicazione dell'intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino relativa al tentativo di scalata di Bnl da parte di Unipol, vede coinvolto Silvio Berlusconi. All'ex numero uno di Unipol Consorte, Fassino, allora segretario dei Ds, chiedeva 'Allora abbiamo una banca?' riferendosi a Bnl. La telefonata è stata pubblicata sulla prima pagina de 'Il Giornale', di proprietà della famiglia Berlusconi, nonostante non fosse ancora agli atti dell'inchiesta aperta sulla vicenda dalla Procura di Milano. Uno scoop che ha creato un grave danno d'immagine a Fassino e ai Ds, sconfitti da Berlusconi e dal centrodestra nelle elezioni politiche del 2006. Il 5 dicembre prenderà il via davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Grazia Domanico l'udienza preliminare a carico di Silvio Berlusconi. Nonostante la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nei confronti del premier, il gip Stefania Donadeo ha disposto l'imputazione coatta. Toccherà ora al gup Domanico stabilire se Berlusconi dovrà essere processato per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio o se archiviare la sua posizione. Per la stessa vicenda, Paolo Berlusconi, fratello del premier è già stato rinviato a giudizio (il processo inizierà il 10 gennaio).Gli imprenditori Eugenio Petessi e Roberto Raffaelli, titolari della società che ha effettuato l'intercettazione, hanno patteggiato la pena, mentre Fabrizio Favata, che ha messo in contatto i due imprenditori con i fratelli Berlusconi, è stato condannato con rito abbreviato

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Commenti all'articolo

  • Franco Giunta

    23 Novembre 2011 - 09:09

    I ns. PM sono i più forti del mondo. Prima hanno creato i colpevoli. Ora creano le vittime. Fanno tutto da soli ...

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  • iltrota

    23 Novembre 2011 - 08:08

    Ma, l' incatramato Silvio si addormenta pure in tribunale? Sveglia, Berlu: non farti cogliere di sorpesa dai giudici: ora sei soltanto un cittadino qualunque (purtroppo con ancora addosso la carica di parlamentare...)

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  • yaaa

    23 Novembre 2011 - 08:08

    ma adesso che B. conta come il due di picche quando briscola è cuori e non ci si può più nascondere dietro al golpe giudiziario che si inventeranno ?

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  • imbesi.emanuele

    23 Novembre 2011 - 06:06

    Certa magistratura è impagabile.tutte quelle signore che frequentavano le serate di berlusconi erano sfruttate?Facevano a gara per partecipare alle feste ,e tante con l incoraggiamento dei loro genitori ed erano sfruttate?Ma parlino con le prostitute che vengono sfruttate che vita fanno e a cosa sono sottoposte.Poi non sembrano incapaci di intendere e volere queste ragazze,tutt altro,ma di che cosa stiamo parlando?

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