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Furono sgomberati da Maroni Ora i rom chiedono i danni

Milano, caos nelle baraccopoli. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, centinaia di nomadi sono pronti ad azioni legali

Furono sgomberati da Maroni Ora i rom chiedono i danni
I rom sono pronti a chiedere i danni per gli sgomberi e le espulsioni subite all’interno dei campi regolari negli ultimi tre anni. È il primo effetto collaterale della sentenza del consiglio di Stato che ha azzerato il piano nomadi dell’ex ministro Maroni: i giudici hanno dichiarato «illegittimi» gli atti firmati dal prefetto Gian Valerio Lombardi in qualità di commissario e demolito il concetto stesso di emergenza. «La presenza di seimila rom a Milano non giustificava norme straordinarie».

A cascata, diventa carta straccia anche il regolamento approvato in era-Moratti per garantire la sicurezza delle aree attrezzate. Il principio messo nero su bianco: fuori dai campi chi ha precedenti, chi delinque, chi ospita amici e parenti fuori dagli orari dell’area attrezzata. Decine di nomadi - seguendo alla lettera le nuove norme - sono stati cacciati dagli insediamenti per mettere in pratica l’agognato «alleggerimento dei campi». il verbo del consiglio di Stato, però, sbianchetta tutto. «Chi ha subito un danno ora potrà rivalersi verso le istituzioni» dice Alberto Guariso, uno degli avvocati che ha seguito la battaglia giudiziaria contro il piano Maroni. «Se il regolamento è un atto illegittimo, perché bastavano le norme ordinarie, è giusto chiedere un risarcimento per gli allontanamenti».

Al Tar, ad esempio, è ancora pendente il ricorso di quattro rom italiani di via Idro espulsi dal campo perché avevano subito condanne penali in un periodo antecendente all’entrata in vigore del regolamento (oggi polverizzato). Chiosa Guariso: «A questo punto credo che vinceranno la causa, come tutti quelli che si faranno avanti nella stessa situazione». Diverso il caso degli sgomberi dei campi irregolari, resi possibili anche dalla legislazione ordinaria e perciò a prova di ricorso. E le case Aler? Le cascine nel Pavese acquistate con il sostegno economico del Comune? I rimpatri profumatamente pagati? Quelli, ironia della sorte, non si toccano. «I vantaggi sono acquisiti» sottolinea Guariso, «servirà piuttosto un riassestamento di competenze da parte delle istituzioni per correggere la catena di comando». Il piano nomadi, oltre alla messa in sicurezza dei campi e alle telecamere, promuoveva anche l’integrazione abitativa dei rom.  «La sentenza è un atto politico gravissimo» dice l’assessore provinciale Stefano Bolognini. «Per risolvere le situazioni di degrado dei campi rom servivano poteri straordinari.

Il piano Maroni seguiva il buon senso, i numeri lo dimostrano». Le presenze sono scese  fino a quota 1.200, le quattro aree infernali del Triboniano sono state chiuse. Di «sentenza politica» parla anche Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza. «I giudici confondono il loro ruolo con quello dei politici. È una sentenza in perfetta armonia con l’orientamento della giunta Pisapia, che ha allentato i controlli nei campi tollerando anche quelli abusivi». L’ultimo cambio di rotta è arrivato ieri nella baraccopoli illegale di via Bonfadini, un campo satellite di quello autorizzato: lo sgombero dei cento occupanti, previsto per ieri mattina, è stato rinviato al 12 dicembre. «Hanno rifiutato la sistemazioni dei nostri servizi sociali» dice l’assessore Marco Granelli. «Queste settimane serviranno loro per trovare una soluzione».

di Massimo Costa

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Commenti all'articolo

  • mab

    24 Novembre 2011 - 19:07

    E' evidente che se questi...........non godessero di protezioni particolari non saprebbero neppure soffiarsi il naso. Sono appunto questi pseudo italiani desiderosi di vedere il paese distrutto i più pericolosi.

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  • intollerante

    24 Novembre 2011 - 13:01

    che ci farà un nuovo balzello per comperare il mercedes ultimo modello ai compagni rom

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  • Il_Presidente

    23 Novembre 2011 - 20:08

    cos'è, uno scherzo? I rom, la feccia della feccia del globo che pretende risarcimenti, invoca giustizia e legalità (!), scrocca soldi pubblici a montagne, alza la voce... Un popolo che vive di furti,parassitismo,sfruttamento dei minori e che crea un'infinità di problemi agli sventurati che sono obbligati (!) ad accoglierli, altrimenti detti fessi italiani. Degrado,sporcizia, delinquenza... ecco le risorse di questa ennesima "linfa vitale" sgradita ospite.E poi dobbiamo pure dargli i sussidi ed i rimborsi,poverini! Come risposta dategli una bella raffica di calci a questi balordi di rom, rispediteli in India o da dove provengono e che i pagliacci buonisti coccoladelinquenti dell'UE non rompano o se li prendano in casa propria e se ne rendano responsabili.

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  • marietto69

    23 Novembre 2011 - 19:07

    ancora una volta i tribunali sfasciano quel poco di buono che il governo del berlusca aveva fatto ... Gli italiani si DEVONO abituare a convivere con ROM, ZINGARI di ogni fatta, Indiani, pakistani, Magrebini di ogni tonalità di colore, sudamericani, albanesi, slavi, rumeni, bulgari e georgiani (quest'ultimi new entry e veramente bravi a rubare), perchè i NOSTRI Magistrati hanno deciso che il nostro futuro sarà multiculturale. Quindi perda le speranze ogni governo che vorrà comportarsi diversamente da questa linea di accoglienza ad ogni costo e di TUTTI. In più, ai nostri lavoratori gli torciamo il collo mandandoli in pensione a 80 anni con 2 lire e a loro gli si regalano soldi e casa (?????) .... CHE SCHIFO RAGA

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